Parlamento

Franchezza viene da franco, che sta per libero, perché è dalla libertà delle decisioni che discende la schiettezza del parlare. Lealtà viene da legale, nel senso di obbediente alle leggi dell’onore, e dunque incapace d’inganno. Enrico Letta le ha scelte entrambe, come parole d’ordine del proprio governo, in mezzo a mille altre assai più ambiziose [...]

Continue reading about Il matrimonio combinato

La discussione sulla cittadinanza ai nuovi italiani sembra iscritta all’albo dei temi che tornano a riva a ogni cambio di legislatura, per poi finire inghiottiti dalle onde dell’emergenza e riperdersi sul fondo del mare. Non c’è il clima, si ripete ogni volta. Non sono queste le priorità, si argomenta con saccenza. E l’Italia resta ferma [...]

Continue reading about Si ricomincia?

La pressione della rete è il nuovo burattinaio della politica italiana: l’accusa – rivolta soprattutto ai parlamentari più giovani, e dunque generazionalmente più attivi su internet – è infatti quella di essersi lasciati condizionare, se non addirittura telecomandare, dalle centinaia di messaggi ricevuti nelle ore drammatiche del voto sul nuovo presidente della Repubblica. A smartphone [...]

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La situazione è piuttosto surreale: un Parlamento fresco di elezione ma ancora impacchettato nel cellophane, mentre dieci saggi lavorano al Quirinale; quattordici Commissioni permanenti ancora da formare in ogni Camera, mentre una Commissione speciale si occupa quasi di tutto, dal Def agli esodati. C’è uno stallo a valle, e allora si prova la strada dal [...]

Continue reading about Lo stallo

Quando il gruppo parlamentare del Pd approvò il nuovo statuto interno, a febbraio 2010, alcuni osservatori esterni parlarono di norme anti-Binetti, intese a limitare la libertà di coscienza dei singoli deputati o senatori di fronte a voti controversi. L’inciso dell’articolo 2, che obbliga gli aderenti ad “attenersi agli indirizzi vincolanti deliberati dagli organi del gruppo” [...]

Continue reading about Pulsante e distintivo

Oggi è uscita una mia intervista su Wired, a proposito di #opencamera. Che sono sicuro continuerà anche in questa legislatura, per almeno quattro motivi: il primo è che sono stati rieletti alcuni deputati che facevano già #opencamera insieme a me e che certamente proseguiranno; il secondo è che i deputati del M5S, così attenti alla [...]

Continue reading about The show must go on

“Guardi, mentre rivendico l’esperienza del primo governo Prodi come una fase felice, di grande impegno sociale e grandissimi scherzi telefonici, il secondo governo Prodi è stato invece un pieno di amarezza, di frustrazione e di rammarico: il Centrosinistra aveva vinto per un pugno di voti e ho dovuto improvvisamente diventare responsabile, dalla sera alla mattina, [...]

Continue reading about Il voto dilettevole

Capisco che un’intervista come quella che ho rilasciato a Francesca Schianchi, sulla Stampa di oggi, possa finire dritta nella collana “Nonni e flipper”. Capisco, ma non me ne frega un emerito cavolo. Perché purtroppo – e ci tengo a rimarcare il purtroppo, visto che  i cadaveri sulla riva non li ho mai aspettati, né lo [...]

Continue reading about È scappato il giaguaro

Non va bene che i miei figli non sappiano l’inglese, pensavo ieri sera. E così ho deciso di mandarli quest’estate in un college a Oxford, perché non è giusto che in un mondo globalizzato gli italiani abbiano meno possibilità di chi nasce in un Paese anglofono. Tre mesi a Oxford, fino a quando non avranno [...]

Continue reading about Buon voto

Una delle condizioni poste da Mario Monti per la Camera e da Beppe Grillo anche per il Senato è che i candidati non abbiano nel curriculum precedenti esperienze parlamentari. Nella furia iconoclasta di Grillo questa scelta appare comprensibile, nel moderato approccio montiano un po’ meno, ma tant’è: tra le caratteristiche dei candidati di Scelta civica, le [...]

Continue reading about Il nuovo in Parlamento