Monti

Una delle condizioni poste da Mario Monti per la Camera e da Beppe Grillo anche per il Senato è che i candidati non abbiano nel curriculum precedenti esperienze parlamentari. Nella furia iconoclasta di Grillo questa scelta appare comprensibile, nel moderato approccio montiano un po’ meno, ma tant’è: tra le caratteristiche dei candidati di Scelta civica, le [...]

Continue reading about Il nuovo in Parlamento

Non sono l’esegeta del presidente Napolitano, ma le sue parole a Washington contro chi prima ha sostenuto Monti e ora rinnega tutto mi hanno fatto venire voglia di rileggermi un po’ di resoconti parlamentari. Che provocano uno strano effetto, devo dirlo, alla luce di questa campagna elettorale: prima di finire a colpi di invettive reciproche, [...]

Continue reading about Pensavo fosse amore

Bill Emmott, già direttore dell’Economist, non è certamente accusabile di simpatie berlusconiane. Anzi, fu proprio sotto la sua direzione che il settimanale britannico definì Berlusconi unfit, inadatto, a governare. Ma vede l’Italia come una bella addormentata, da svegliare al più presto: su questa tesi ha costruito anche un docufilm (Girlfriend in a coma) sulle ragioni [...]

Continue reading about L’Italia in coma

Può darsi che i radicali facciano un po’ di tattica, come è loro abitudine, quando dicono che non riusciranno a presentare le liste per le prossime elezioni: io confido invece che il simbolo di Amnistia, giustizia e libertà alla fine si trovi sulla scheda elettorale e sia votabile. In ogni caso, se anche così fosse, [...]

Continue reading about Le colpe di Pannella

Ho letto molto, forse anche troppo, sulla vicenda di Todi e sulle spaccature che hanno portato ad annullare l’incontro delle realtà cattoliche ormai programmato da tempo. Doveva essere il punto finale di un cammino durato anni, con il varo di una strategia comune da adottare in vista delle elezioni; in realtà il suo annullamento fa [...]

Continue reading about In ordine sparso

Non sarebbe elegante, da parte mia, mettermi a fare una riflessione sui singoli candidati nelle liste Pd: avrei da dire su diversi nomi, e sui meccanismi che li hanno portati a occupare quelle caselle, ma sono troppo parte in causa per sembrare obiettivo. Mi limito dunque a riprendere una riflessione abbozzata ieri sera su twitter, [...]

Continue reading about La verità, vi prego, sulle liste

Non avevo mai fatto un minuto di vita politica prima della mia candidatura, ad oggi non so se ne farò ancora, ho custodito gelosamente il mio profilo civico anche in Parlamento, pur facendo parte di un gruppo. Non mi sono mai sentito uomo di partito, né lo sono mai stato. In cinque anni non ho [...]

Continue reading about Una specie a parte

Ognuno potrà prendere come vuole questa storia della non candidatura di Pietro Ichino, ma per me è una botta terribile. Non ho mai nascosto di essere minoranza nel Pd su diverse cose – tra cui l’approccio in materia di lavoro, che non è roba da poco – ma Pietro (il professore Ichino, dovrei dire per [...]

Continue reading about Mamma, che botta!

Il mio ultimo post della legislatura, che dovrebbe chiudersi oggi, non lo tengo per me. Lo dedico alla persona che nel 2008 ha reso possibile la mia avventura in politica, scommettendo su di me – su suggerimento di Francesco Rutelli – quando facevo un altro mestiere, altrettanto bello e interessante. Non è solo gratitudine, quella [...]

Continue reading about Finisce qui

Stamattina ho albeggiato con Cnbc, ospite di una diretta da Montecitorio prima che aprissero le Borse. Le domande erano sostanzialmente quattro. Uno: non è che Berlusconi vince un’altra volta, vero? No. Due: rispetterete gli impegni presi con l’Europa? Sì, pure con Vendola. Tre: è vera questa storia del salvataggio? Credo di no, visto che da [...]

Continue reading about Monti dopo Monti