Matteo Renzi

Dall’accordo tra i 4 partiti principali esce una legge elettorale anonima, su cui nessuno ha grande voglia di mettere il nome. Ma la legislatura è finita.

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In Parlamento è partito il gioco della sedia, quello che facevamo da piccoli alle feste. Tutti concentrati sulla musica, che sta per finire.

Continue reading about Chi fermerà la musica?

Meno Re Sole, più primus inter pares: così mi pare il Renzi dell’ultimo Lingotto. Poi, chissà.

Continue reading about C’era una volta un re

Umanamente mi dispiacerebbe, politicamente dipende dalla legge elettorale. Due parole sulla possibile scissione del Pd, da uno che ci mise la faccia.

Continue reading about Molto rumore per bah

Avevano presentato le elezioni a Roma come una scelta tra competenti-ma-disonesti e incompetenti-ma-onesti. Non avevano previsto la possibilità peggiore.

Continue reading about Diversi da chi?

Il governo Gentiloni sta a quello Renzi come la carbonara vegetariana a quella normale: a parte il guanciale, la ricetta non cambia.

Continue reading about La carbonara vegetariana

Egocentrico, spietato, ambizioso, deciso, coraggioso, ma soprattutto attento a sembrare uno del popolo. Ritratto di Matteo Renzi, l’uomo che divide.

Continue reading about El hombre del pueblo

Le bandiere italiane dietro a Renzi nella diretta Facebook e la vittoria di Trump negli USA hanno qualcosa in comune: il vento che è cambiato.

Continue reading about Prima i nostri

Nella campagna sul referendum costituzionale è entrata pure la vittoria di Trump. Il sì e il no hanno sempre meno a che fare col merito della riforma.

Continue reading about Il quesito superfluo

La politica è anche marketing (pure la scelta del nome Equitalia lo fu nel governo Prodi), uno sport in cui Renzi è più forte di Visco e Padoa Schioppa.

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