Lega

Le bandiere italiane dietro a Renzi nella diretta Facebook e la vittoria di Trump negli USA hanno qualcosa in comune: il vento che è cambiato.

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Pochi ma buoni? Detta dopo il Brexit, sembra la volpe e l’uva. Ma ora l’Italia può guadagnare peso e incidere di più nelle politiche strabiche dell’Ue.

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Dice mons. Suetta, vescovo di Ventimiglia, che le emergenze arrivano all’improvviso. Dei migranti si sapeva, ma si è chiuso il centro della Croce Rossa.

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Attenti alle caricature di Hofer, in testa alle presidenziali in Austria: più che un voto nazista sui migranti, è un voto nazionalista sull’Europa.

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La morte di Casaleggio per il M5S è una prova di maturità non facile. Se ne va un uomo che, da dietro le quinte, ha cambiato la politica italiana.

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Berlusconi non è più Berlusconi, ognuno va per conto suo. Giorgia Meloni vede passare il treno e ci sale: anche a destra è l’ora di ammazzare il padre.

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A Bologna Salvini è il protagonista e Berlusconi lo special guest. Al Centrodestra di qualche anno fa, Renzi ha portato via il centro.

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Dopo gli US Open, l’onnivoro Renzi è accusato di speculare sui successi sportivi. Anche dal partito di Berlusconi, che ci ha costruito il proprio consenso.

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Il centro da occupare, il partito visto come una valigia pesante, persino il linguaggio: nel Renzi di ieri all’assemblea Pd c’è parecchio Berlusconi.

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Via i soldi ai Comuni lombardi che accoglieranno migranti: Maroni gioca sporco, per ragioni politiche che hanno poco a che vedere con la questione.

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