Informazione

Doveva essere la Rai del rinnovamento, quella del passo indietro della politica. Invece è quella di sempre. Tanti auguri al nuovo cda.

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Dal selfie a Telemaco, Renzi come Mourinho: guida l’informazione dove vuole, scrive i titoli dei giornali in anticipo.

Continue reading about Non sono un pirla

Momentaccio per la Lega: ha portato il caso Shalabayeva in Aula, parla di imprese, ma fa notizia solo se insulta gli immigrati. E Mediaset la ignora.

Continue reading about La Lega all’angolo

Non si scelgono i ministri con l’album delle figurine, commentano gli indignati per il caso Idem, perché non basta essere campioni olimpici per poter governare il Paese: neppure se la delega a te assegnata riguarda, almeno in parte, il mondo in cui hai trascorso la tua vita. È una tesi che non condivido appieno – […]

Continue reading about Le medaglie in guardaroba

Anche un pennivendolo può essere candidato al Quirinale, sogghignavano ieri le redazioni alla notizia che il Movimento 5 Stelle aveva scelto di votare Milena Gabanelli. Era la rivincita della categoria dopo mesi di insulti: sgherri, stalker, specialisti della macchina della merda, pretoriani del sistema, feccia alternativa alla feccia della politica, l’ultima barriera della casta prima […]

Continue reading about Un pennivendolo sul Colle

Oggi è uscita una mia intervista su Wired, a proposito di #opencamera. Che sono sicuro continuerà anche in questa legislatura, per almeno quattro motivi: il primo è che sono stati rieletti alcuni deputati che facevano già #opencamera insieme a me e che certamente proseguiranno; il secondo è che i deputati del M5S, così attenti alla […]

Continue reading about The show must go on

Alcuni miei colleghi deputati hanno continuato, in questi anni, la professione precedente: in parte per necessità – riesco a capire il chirurgo: se non operi con regolarità, quando torni al lavoro dopo anni di Parlamento sei un pericolo pubblico – e in parte perché l’uomo è onnivoro di natura. Ci sono avvocati che, negli anni […]

Continue reading about Si cambia

Stamattina ad Agorà, su Raitre, Francesco Rutelli voleva convincermi della bontà dell’emendamento sul carcere per i giornalisti colpevoli di diffamazione: scrivo questo post per mia madre, che ci è quasi cascata. La tesi di Rutelli era articolata su un paio di punti: il primo è che il carcere serve come misura deterrente, ma tanto poi […]

Continue reading about Nonostante Sallusti

Se tutto va bene, questa settimana – o al massimo la prossima – uscirà dal Senato una legge che i giornalisti precari attendono da parecchio tempo. Poi toccherà fare un altro passaggio alla Camera, perché i senatori hanno introdotto qualche piccola modifica, ma entro fine ottobre verrà stabilito il concetto di equo compenso per i […]

Continue reading about I nuovi proletari

Che i giornali debbano prendere soldi o meno è una vecchia diatriba, parallela a quella dei partiti, e non credo di poterla risolvere oggi in un post: dovrei parlare dell’azzeramento dell’Iva nel Regno Unito, delle tariffe postali agevolate negli Usa, delle varie forme di sostegno in altri Paesi dell’Unione europea, e via a seguire. Che […]

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