Non ho gli strumenti culturali per rispondere a Stefano Fassina sul piano economico, dunque lascio volentieri l’incombenza a chi ha più dimestichezza di me con l’argomento: lui è un economista preparato, per quanto diverse sue tesi non mi trovino d’accordo, mentre io sono fermo ai miei 4 o 5 esami universitari in materia, tra l’altro superati più per secchionaggine che per passione.  Né voglio personalizzare il dibattito, per carità, perché si tratta di un problema molto al di sopra delle nostre teste e molto più importante dei nostri destini personali: riguarda piuttosto la linea del Pd rispetto al governo Monti, dunque per il prossimo anno e un pezzo, e probabilmente interessa anche il nostro progetto politico per il futuro.

Nel suo intervento di oggi sull’Unità – che vi consiglio di leggere, perché comunque illustra una tesi rispettabilissima – il responsabile economico del Pd non cita mai il presidente del Consiglio, ma non c’è bisogno di un traduttore per capire il senso delle sue conclusioni: “Seguire i conservatori ed i tecnocrati rivolti all’indietro rende i progressisti inutili e corresponsabili del disastro annunciato di fronte a noi”. Siccome non tutti i lettori dell’Unità sono laureati in Bocconi, quelli più sempliciotti come me si sono fatti l’idea che se continuiamo a star dietro a Monti è una cosa brutta brutta. E infatti, coerentemente con questa tesi, oggi pomeriggio Fassina è andato in piazza Montecitorio per partecipare allo sciopero dei sindacati contro la manovra: “vado per ascoltare”, ha precisato, ma a noi sempliciotti di prima è venuto il dubbio che fosse d’accordo con le dure critiche della Camusso. Poche ore prima, nella tarda serata di ieri, un altro alto dirigente del Pd aveva annunciato la sua partecipazione alle proteste: era Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana e membro della direzione nazionale del partito, ricevendo su Facebook dalla base una montagna di reazioni entusiastiche. Ora io vorrei dire a quella base, per non prenderla in giro, che noi comunque quella manovra la voteremo, e che quindi i sindacati oggi ce l’avevano anche con noi: ci hanno accusato di votare una riforma delle pensioni che non serve a nulla, ad esempio, mentre noi crediamo che sia una riforma tanto dolorosa quanto necessaria. Tutto legittimo, per carità, purché si chiarisca la differenza di punti di vista: chi come me ha sempre condannato il collateralismo ora non può fare l’offeso se i sindacati non ci vengono dietro; Cgil Cisl e Uil – non mi parlate di unità sindacale, a proposito, perché a riunirsi contro qualcosa sono capaci tutti – fanno il loro mestiere, noi il nostro. E il nostro mestiere, per chiarirci, è quello di modificare in Parlamento un decreto che, per quanto autorevoli siano gli autori, non è comunque scolpito sulle tavole del Sinai. Siamo già a buon punto sull’indicizzazione delle pensioni medie (chiamarle alte mi ripugna), probabilmente spunteremo qualcosa anche sulla franchigia dell’Imu, più altre correzioni qua e là che certamente renderanno la manovra più equa. Ma poi la voteremo, ribadisco, e voglio mettere subito le mani avanti per evitare fraintendimenti: siccome a votarla sono i parlamentari, mentre il resto del mondo prende le distanze o addirittura va in piazza, non vorrei che a qualcuno venisse subito dopo l’idea di distinguere le responsabilità, di buttarla sul “titolo personale”.

Did you like this? Share it:

Tags: , , , , , , , , , ,

20 commenti to “A titolo personale”

  1. Jacopo scrive:

    scampolo di vita vissuta: mio padre è del ’56, ha iniziato a versare contributi nel ’74, grazie a questa manovra si ritroverà in pensione nel 2018; alla bella età di 62 anni; dopo 44 anni di servizio. mio padre è sempre stato di sinistra. quando ancora nessuno si vergognava a dirlo, era comunista, iscritto al partito e alla cgil; oggi lui non si vergogna, è uno dei pochi ancora, del suo passato, ma crede che a vergognarsi debbano essere altri, et in specie i vertici del pd, che per la prima volta non voterà al prossimo giro (niente paura, si butterà con vendola con tuua la famiglia); anch’io son stato tesserato, con il pd, per circa un anno; perchè ci credevo e credo che non sia possibile un arco costituzionale che va dalla destra a un centro cattolico che non conosce e non capisce le preoccupazioni, la vita, la necessità di difendere diritti e dignità del mondo del lavoro, della gente che lavora. io credo anche che il grosso della base del pd la pensi come me, come noi, e che per questo fassina e rossi, due dei migliori esponenti di questo partito, abbiano ricevuto critiche entusiastiche. credo anche che questi esponenti “liberal”, “riformisti”, “innovatori”, con un’occhio alle banche e l’altro occhio alla chiesa abbiano pochissima rappresentanza e peso in quello che è l’elettorato del partito. e credo infine che, se oggi il pd si è buttato armi e bagali su monti e la sua squadra (mi vien da chiamarla “squadraccia”) sia, perchè ormai è diventato un delitto dire e pensare qualcosa di sinistra, o anche solo di buon senso: si passa pere “massimalisti”, “conservatori”, gente che vuole difendere “dei tabù” (copyright del deprimente ichino con riguardo all’articolo 18), o anche “difensori dei privilegiati” (la casta di chi ha iniziato a lavorare minorenne conquistandosi con fatcia e dignità i suoi diritti; chiesa e banche invece guai a chi le tocca. quindi credo che la mossa di bersani (che ho votato alle primarie e mai me ne pentirò abbastanza) non sia stata di responsabilità, ma al contrario di irresponsabilità: lasciamo il lavoro sporco ai tecnocrati, perchè noi abbiamo troppa confusione, troppe contraddizioni interne e troppo poca credibilità per governare. così facendo avete perso già tre voti (quelli nostri), ma spero che in realtà siano molti di più; la sinistra non merita di essere rappresentata da persone così, tutte casa, messa, ipocrisia in quantità industriale e nessun rispetto per i diritti di chi non ha avuto la fortuna di nascere privilegiato.

  2. Stefano Allievi scrive:

    capisco la rabbia.
    ma condivido la posizione di sarubbi.
    non riesco ad accettare che si consideri di sinistra e progressista un pensiero – e una reazione – che scarica sui giovani un sistema che, se è disastrato, è anche per colpa delle inerzie di chi non ha fatto nulla per cambiarlo quando era tempo: già vent’anni fa…
    di chi è complice (sindacale e politico) delle pensioni baby e di tante altre storture.

    per articolare meglio, allego il link all’editoriale che ho scritto oggi per il mattino di padova e altri quotidiani veneti del gruppo. perchè era proprio oggi il momento giusto, e onesto, per dirle, certe cose, per aprire un dibattito franco tra di noi. per capire chi è conservatore e chi riformatore. per capire chi sta anche con i giovani e le donne. davvero.

    http://appuntidallacrisiitalia.....bblica.it/

  3. Jacopo, ce ne faremo una ragione. Condivido tutto quanto detto da Sarubbi.

  4. Marco63 scrive:

    Allora il tetto massimo di 1.200,00 euro ai bolli sui conti correnti e depositi titoli è una bella cosa ed equa o favorisce i ricchi mentre si ammazzano i risparmiatori ed i piccoli patrimoni ?
    Questa manovra è iniqua, quindi, per chi crede nell’equità, è INVOTABILE.
    Se non si crede nell’equità, allora è meglio andare con Casini o nel Pdl o nella Lega.
    Comunque il PD in termine di consensi pagherà un prezzo altissimo per l’appoggio a questi tecnocrati.

  5. uqbal scrive:

    Condivido anche io praticamente tutto quel che dice Sarubbi.

    Jacopo, il punto è questo: tutte le rivendicazioni di sinistra, che sono molto giuste (pensioni più ricche ad età più basse, esenzioni dall’Ici, meno disoccupazione e più tutele, con salari più alti) come le sosteniamo?

    Perché sul fatto che sarebbe giusto che tutti i lavoratori stiano meglio siamo tutti d’accordo. Camusso, Fassina, Rossi e compagnia però hanno qualche difficoltà a definire il come.

  6. Marco63 scrive:

    Rivendicazione di sinistra è anche l’equità nel far pagare tutti … qui invece ricchi ed aziende ( vedi tetto massimo sull’imposta di bollo, estimi catastali rivalutati al massimo, cioè del 60%, solo nel caso delle abitazioni, diminuzione dell’Irap a fronte di aumento dell’addizionale regionale Irpef ) sono stati scientificamente esentati, con una rinuncia, oltretutto, anche a gettito aggiuntivo !

  7. Jacopo scrive:

    ve la metto giù così: io credo che il cambiamento debba essere culturale, ancora prima che politico. ad esempio, già il fatto che uqbal scriva “pensioni più RICCHE ed ETA’ PIU’ BASSE” testimonia che, quello che, a mio avviso, dovrebbe essere considerato un diritto, per molti è visto nell’ottica di un privilegio: chi lavora per più di quarant’anni non pretende una pensione RICCA; pretende ciò che gli spetta dopo una vita di contributi versati; non pretende un’età PIU’ BASSA, semplicemente si aspetterebbe di finire, prima o poi, di lavorare (anche perchè chi inizia a lavorare così giovane solitamente parte con un lavoro usurante), senza che gli spostino di continuo l’asticella in avanti, magari quando ormai gli manca poco alla tanto agognata pensione. dicono alcuni: ma i soldi dove li prendiamo? e io rispondo che si sarebbe potuto fare intanto un prelievo forzoso dai grandi patrimoni, o magari una patrimoniale seria; magari tassare pesantemente le rndite finanziarie; magari chiedere anche a santa romana chiesa di pagare qualcosa anche lei finalmente, visto e considerato fra l’altro che tutte le sue entrate arrivano dallo stato grazie alle varie previsioni del concordato; magari, infine, picchiare con molta più decisione sui capitali scudati: dicono i tecnici che “è difficile, perchè probabilmente già son stati reinvestiti”! perfetto, allora non li si tassa e basta. se li si vuole tassare, bisogna andarci con la mano pesante, non metterli all’uno e mezzo mentre si impongono lacrime e sangue a categorie meno ricche e soprattutto meno disoneste. io credo che tutte le scelte del governo monti siano state scelte politiche, sebbene la signora fornero (e le parole sono troppo preziose per sprecarle parlando di un soggetto così) si ostini a darci a bere che si è trattato di una scelta obbligata. la situazione è chiara: berlusconi, a monti, ha posto dei paletti ben precisi, primo fra tutti il no alla patrimoniale; casini gli ha imposto la metà dei ministri e di non toccare la chiesa; il pd non gli ha imposto nulla: aveva l’occasione di vincere le elezioni e di mostrare la capacità di governo di cui tanto mena vanto; si è consegnato a corpo morto, far gli entusiasmi della sua minoranza, a monti e compagnia. il minimo che si possa dire è che una compagine così pavida e inetta non merita di governare, fino a quando non ritroverà coraggio, coerenza, chiarezza e credibilità. per qui no, signor filippini, io non me ne faccio una ragione! se lei se la fa, vuol dire che non ha troppi problemi ed evidentemente le interessa poco di chi invece ne ha.

  8. uqbal scrive:

    Caro Jacopo

    E’ sicuro che Monti ha dei limiti dovuti al fatto di dipendere da Berlusconi.

    Ma e’ curioso che tu te ne esca con questa dissertazione sull’approccio culturale. Possiamo fare tutta la cultura che vuoi, ma i conti devono tornare.

    Potra’ darti fastidio che io abbia usato il termine RICCA, ma nei fatti e’ cosi’: se vuoi pensioni piu’ ricche devi trovare la fonte per finanziarle. Non e’ che se le chiami DIRITTO, allora i soldi si generano da se’.

    Sulla Chiesa informati meglio: il bisogno disperato (senza ironia) di trovare soldi non porta con se’ che tutto quel che si dice in giro sui suoi privilegi sia vero.

  9. MANLIO scrive:

    Per anni,nel vostro partito sono convissuti onesti comunisti votati alla difesa degli interessi dei lavoratori e la squallida banda cattofrancobancaria dei prodiani,legata ad interessi criminali stranieri,ed indecenti in patria.Per anni nel vostro partito sono convissuti i Bazoli e Profumo,in fila alle primarie con gente disperata.Mai vi è venuto il minimo sentimento di VERGOGNA.Da anni LA TESSERA NUMERO UNO DEL VOSTRO PARTITO è in mano ad un cosmopita,chiamiamolo cosi’ per non chiamarlo apolide sionista,la cui identita’ italiana è cosi’ profonda da avere scelto la cittadinanza svizzera.Il suo giornale monnezza continua pubblicare foto di Merkel e Sarkozy trionfanti ignorando Monti.Che questi diavoli vengano a chiedere la vostra anima,vi meraviglia,perchè Dio confonde quelli che vuol perdere.

  10. MANLIO scrive:

    Detto quanto sopra,ed aggiunto che le chiacchiere ed i dibattiti pseudoculturali stanno a zero,ricordo che i pensionati ed/od i lavoratori dipendenti subiranno i seguenti salassi,che toccando milioni e milioni di persone indirizzeranno l’Italia sulla strada della catastrofe economica e sociale
    1)La fine di fatto della scala mobile,come si chiamava una volta.che ridurra’ illivello di vita di 9 mioni di pensionati
    2)l’ICI su case rivalutatesi in teoria,perchè chi ci abita è e resta un poveraccio in milioni di casi
    3)L’ondata inflazionistica che,lo dico con assoluta certezza,colpira’tutti quando l’IVA aumentera’ nel secondo semestra 2012,e che sara’ provocata con assoluta spietatezza da delinquenti camuffati da bancarellari,salumieri,macellai,ma anche dentisti,idraulici etc cosi’ come fecero nel 2002 con il trucco 1000 lire=un euro
    4)l’aumento del costo dell’energia,dal riscaldamento alla benzina,che potrebbe anche influire con gravi conseguenze sulla vendita di auto,ovvero sui lavoratori Fiat,e generare un ulteriore crescita non assorbita dai salari dell’inflazione di tutto il comparto alimentare causa aumento dei costi di trasporto.
    Nel frattempo,35 milioni di conti correnti giacciono nelle banche,ospitando 1400 milirdi di euro.(Il PIL DELLA SPAGNA,per intenderci):sono dati dell’ABI comunicati dal suo presidente,Mussari.Smentendo la loro stessa ragion d’essere,i gangsters dei CDA bancari non danno di fatto alcun intersse ai correntisti su questa cifra gigantesca,salvo qualche conto arancio e qualche banchetta,mentre estorcono interessi sui mutui a gente che fatica a vivere.CIo,’significa in ogni caso,che quegli interessi potrebbero essere pagati,se qualche banca minore ritiene di pagarli.Il loro ammontare al 3% produrrebbe una immensa cascata di 42 miliardi di euro,paria DUE FINANZIARIE,nelle tasche di gente allo stremo,e rilancerebbe consumi,PIL,occupazione.Ma dannaggerebbe le banche che ci hanno regalato Monti.Stiamo assistendo,di fatto,ad un crimine senza precedenti nella storia d’Italia.Voi del PD ne siete i primi responsabili.

  11. marco scrive:

    Ma Fassina NON parla a titolo personale : la sua linea -che condivido in pieno-è la linea del partito, e lui ne è il responsabile economico.

    questa, credo, è la prima cosa di cui prendere atto : chi non la condivide, deve sapere che sta in un partito che ha una linea che non condivide.
    niente di grave, ma non si tratta di “opinioni personali” : quella è la direzione in cui -per fortuna !-il PD si impegnerà.
    -e non c’entra la vecchia divisione cattolici vs. comunisti..Marini, per dire, segue con attenzione le mosse di Fassina.
    nello specifico, la manovra va cambiata, dopodichè la votiamo…e dal lato dei lavoratori e pensionati, la questione è chiusa .
    i prossimi che si frugano sono gli altri, visto che si parla di ALTRE MANOVRE, a brevissimo, che comunque non eviteranno il default entro l’estate .

  12. alberto scrive:

    Andrea,
    nn riesco a capire dove vuoi arrivare.
    Questo è un governo di salvezza nazionale fatto di tecnici e non da politici.
    Che questa manovra sia strabica, influenzata dalla banca europea, scritta da docenti universitari e pesino i voti determinati del PDL (al Senato più che alla Camera) è un dato di fatto.

    Che sia strabica si vede dal mancato innalzamento dell’aliquota IRPEF per i redditi più alti, dalla mancanza di una patrimoniale e dalla questione dell’asta sulle frequenza (ti ricordi la gara per l’UMTS quanto aveva reso al governo Prodi?).

    Questo non impedisce alla politica di abdicare alla sua funzione e dal cercare di migliorarla piuttosto che rigettarla in toto.

    Forse veniamo da storie diverse ma che un Partito che si dichiara riformista non debba tutelare le istanze del lavoro e fasce a basso reddito mi pare un ossimoro.

    Leggero l’articolo di Fassina ma mi pare che il collateralismo non sia la cifra del rapporto con i sindacati che semplicemente sostengono le istanze della loro base.

    Questa manovra è riformabile in parlamento: non devono cambiare le cifre ma la distribuzione dei contributi e delle compensazioni

  13. Jacopo scrive:

    di nuovo a uqbal: il fatto che i conti debbano tornare non significa certo che l’unica via per farli tornare sia tartassare chi ha di meno. questo, ripeto, è quello di cui la fornero cerca di convincerci. ma non è così: perfino zingales, ieri da lerner, diceva che ci sono eccome i modi per “fare cassa” alla svelta senza insistere con questa virulenza su lavoratori e pensionati. ad esempio facendo una vera asta sulle frequenze (cosa da cui il governo e il minstro passera si guardano bene: non sarà che qui conta eccome la voce di berlusconi? e allora perchè noi dobbiamo rinunciare a fare una battaglia per difendere chi ha di meno, battaglia che non è solo di principio, e non battere ciglio mentre berlusconi mette al sicuro gli affari suoi?); sempre ad esempio, continuava zingales, che non è il capo delle guardie rosse, qualche soldo potrebbe essere pescato dalle fondazioni dei partiti. i conti devono tornare, certo, ma ci sono tanti modi per farli tornare: monti e la sua gang ne hanno scelto uno fra i tanti, il meno equo e probabilmente il più recessivo (perchè non è togliendo soldi a chi già non naviga nell’oro che si fanno ripartire consumi e crescita). quanto ai soldi alla chiesa, mi sa di essere già abbastanza informato: vogliamo parlare delle storture del meccanismo dell’8 per mille? vogliamo parlare delle agevolazioni e dei contributi che non mancano mai, anzi crescono in momenti di crisi mentre la scuola pubblica cade a pezzi, alle scuole private (che oggi vengono chiamate “paritarie”), molte delle quali sono gestite dalla chiesa? vogliamo parlare del fatto che basta che un’attività, non necessariamente commerciale, esponendo un piccolo altare viene registrata come “luogo di culto” e quindi non paga l’ici o imu o come si chiama? vogliamo parlare dello scandalo di bagnasco che dice “sull’ici se ne può discutere”, come se fosse normale che un ente privato si metta a negoziare con lo stato le tasse che deve pagare? no, per carità, non parliamone. si rischia di fare della “propaganda laicista”!

  14. Lapid scrive:

    Cercava una parola ? Opportunismo per caso ?
    Ma siete voi che tra Ichino e Lui avete scelto Lui e quella è la linea politica ufficiale del PD adesso.
    Per un riformista il PD ri-diventa DS, la politica Fassina è semplicemente indigeribile, e personalmente spero nella scissione (un soggetto Prodi/segretario giovane + Ichino e riformisti) per avere un partito da votare. Contemporaneamente però con la manovra avete fatto arrabbiare chi i DS li vuole e li votava, gli anziani i pensionati e la cgil ed i sostenitori di Vasto.
    Ottimo.

  15. uqbal scrive:

    Jacopo

    Sulle frequenze tv e sui finanziamenti ai partiti sono completamente d’accordo. Peraltro ho gia’ detto che Monti ha degli oggettivi elementi di debolezza.

    Ma cio’ non toglie che le nostre pensioni non sono allineate al resto d’Europa (ovvero costano troppo).

    Poi informati: i soldi alle scuole private fanno risparmiare soldi allo Stato, perche’ per ogni studente nella scuola pubblica lo Stato Italiano spende 7000 euro, mentre per ogni studente delle private ne spende 600 scarsi (dal momento che la retta se la paga lo studente). Quindi piu’ ricchi o benestanti se ne vanno nelle scuole private e meglio e’ per la scuola pubblica (d’altronde, perche’ il figlio di Berlusconi dovrebbe avere una scuola gratis come il figlio dell’operaio? A chi tra i due serve la gratuita’).

    Sull’Ici girano un sacco di fesserie, prima tra tutte che basta aggiungere una cappellina ad un albergo per essere esenti. Ma per carita’.
    E ben pochi ricordano che gli stessi sgravi riguardano anche ARCI, e tante altre onlus che pure fanno attivita’ commerciale (sia pure non a fini di lucro).

    Non puoi sostituire la matematica, e l’informazione corretta, con la tua rabbia, altrimenti finiamo sempre ad affidarci al berlusconi di turno.

  16. Jacopo scrive:

    questa è bella: dando soldi alle scuole private lo stato risparmia; cioè, allo stato conviene dare soldi alle private perchè così la gente non va alla scuola pubblica e allora lo stato deve spendere di meno per la scuola pubblica; a parte il fatto che certi servizi, come l’istruzione, dovrebbero essere riservati alla mano pubblica, perchè non sono una merce; poi veramente, scusami ma dire che dando soldi alle private si risparmia non l’ho mai sentita, e non so dove tu abbia preso certe cifre; da studente universitario (pubblico), ti posso dire che se è vero che per me lo stato spende 7000 euro all’anno, allora mi chiedo dove vadano questi soldi; perchè in molte realtà le scuole cadono letteralmente a pezzi, i genitori dei ragazzi sono costretti a comprare di tasca loro carta igienica e sde, ci sono migliaia di precari che da mesi non ricevono lo stipendio, se hanno la fortuna di lavorare; per fortuna che almeno lo stato risparmia dando soldi alle private; ecco, in tempi di crisi, aumentiamo i contributi alle scuole paritarie: così si risparmierà un sacco. poi invece è vero, giusto ieri facevano un servizio su degli alberghi in centro a roma, che non si chiamano alberghi ma hanno addirittura un altro nome, credo casa di sosta ma non mi ricordo sinceramente; ebbene, come stanze, personale e servizi, questa struttura era in tutto uguale a un albergo; ma annessa vi era una sala adibita a chiesa, e per questo la struttura non pagava l’ici; il servizio concludeva dicendo che a roma questa non è l’eccezione, ma la regola; quindi vedi, la mia non è rabbia, è un prendere atto, molto amaro, della realtà. comunque credo che se sei così interessato ai destini della chiesa e del vaticano, per te l’avvento del berlusconi di turno, visti gli svariati favori che ha elargito alla chiesa in tutti questi anni (immagino ricambiati), rappresenti la più classica delle manne dal cielo!

  17. uqbal scrive:

    Jacopo

    I dati li trovi qui:
    http://www.lavoce.info/dossier/pagina2900.html. Sono dati ufficiali.
    Il ragionamento è questo: vale la pena che lo Stato spenda soldi in insegnanti, strutture, materiali per famiglie che potrebbe permetterseli, con un po’ d’aiuto, invece di spenderli per chi NON può permetterseli e ha bisogno di uno Stato che gli riservi quante più risorse possibile?
    Se una retta costa 3500 euro, e lo Stato vi mette un buono di 1500 euro, una famiglia che intendeva mandare il figlio in una scuola privata ma non poteva, ora può farlo. In tutto questo lo Stato spende 1500 più i 600 euro che dicevamo prima, totale 2100 euro contro i 7000 di cui sopra. Con un risparmio evidente, che può essere usato in carta igienica, lavagne intelligenti, ecc. ecc. ecc…
    Capito perché dico che dalla matematica non si può prescindere? Capace che scopri che si possono fare cose che non immaginavi nemmeno…

  18. Jacopo scrive:

    è veramente un’argomentazione sconvolgente: i soldi che lo stato spende per la scuola pubblica non li trova su marte: vengono dalle tasse di tutti, quindi anche dalle mie. ora, perchè i MIEI soldi lo stato li deve usare per permettere a qualcuno di frequentare la scuola privata? riassumo è non è una semplificazione: la scuola pubblica è di tutti; la privata è solo di chi ci va! quindi è giusto che le tasse di tutti, anche di chi non crede di andarci, servano a finanziare la scuola pubblica; non è giusto che le mie tasse servano a finanziare una privata che non ho mai frequentato e mai frequenterò! che se la paghi chi vuole andarci, e se non ci riesce, pazienza, gli toccherà mescolarsi col volgo nelle scuole pubbliche. per cui si, si può dire “la matematica non è un’opinione” e dire che meno alunni vanno alla scuola pubblica, più lo stato risparmia, tanto da potersi permettere di pagare qualcosina per avere meno iscritti che tanto ci guadagna lo stesso. oltre a essere una pratica vagamente incostituzionale (art 33 comma terzo COST., questo è quel che ho scelto di studiare), è soprattutto una grossa ammissione di sconfitta da parte dello stato. e un regalo, comunque la si voglia mettere, a pochi eletti a discapito della collettività!

  19. uqbal scrive:

    Vabbè, Jacopo, buonanotte.

    Se la mettiamo in termini di costi, prendo atto che tu preferisci spendere 7000 euro per mandare i figli dei ricchi alla pubblica, che, per dire, 3000 (risparmiandone 4000) dando soldi a delle scuole private.

    Sul fatto che tu alle private non ci vai, un contribuente adulto potrebbe anche affermare che lui non va neanche alle pubbliche. Praticamente hai aperto la porta all’idea che la scuola se la paga chi ci va. Complimenti.

    Comunque, senti, come ti pare, continua pure a pensare che in questo porco mondo infame sono tutti dei liberisti che non aspettano altro che di spellarti vivo e buon pro ti faccia.

    Buon proseguimento.

  20. Jacopo scrive:

    no, veramente non ho aperto le porte all’idea che la sciola la paga chi ci va. ho detto semplicemente: la scuola pubblica E’ UN DIRITTO DI TUTTI, per cui è giusto che la paghino tutti, anche chi non ritiene di doverne usufruire o non ne ha usufruito per varie ragioni (se uno non si ammala mai, forse che può chiedere di trattenere per sè quella parte di tasse che vanno a finanziare il SSN?); la scuola privata NON E’ UN DIRITTO DI TUTTI, MA UN ESIGENZA PERSONALE DI QUALCUNO, indi non vedo perchè anch’io dovrei pagare per soddisfare bisogni e necessità non della collettività, ma di qualcuno. tutto qui. come continuo a ritenere insensata sotto tutti i punti di vista l’argomentazione che dando soldi alle private lo stato risparmia. ma ormai il post è vecchio, lascio a te l’ultima parola e mi rituffo nel presente.

    p.s. per queste vacanze di capodanno sono riuscito con alcuni amici a prenotarmi qualche giorno a amsterdam spendendo poco! non è che potresti pagarmela tu? così eviteremo di calpestare il suolo pubblico, di prendere mezzi pubblici, di usufruire di un po’ di servizi pubblici, e così lo stato risparmierà un sacco!

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Paged comment generated by AJAX Comment Page
IMPORTANTE! Prima di pubblicare il commento, devi mostrare le tue abilità matematiche e risolvere la difficilissima operazione qui sotto (è una precauzione anti-spam, abbi pazienza). Poi spingi il pulsante "submit".

Quanto fa 12 + 10 ?
Please leave these two fields as-is: