Andrea Sarubbi

Dall’accordo tra i 4 partiti principali esce una legge elettorale anonima, su cui nessuno ha grande voglia di mettere il nome. Ma la legislatura è finita.

Continue reading about Al voto, al voto

In Parlamento è partito il gioco della sedia, quello che facevamo da piccoli alle feste. Tutti concentrati sulla musica, che sta per finire.

Continue reading about Chi fermerà la musica?

L’omicidio di Centocelle, con l’incendio al camper, riapre il dibattito sui rom. Un deficit di integrazione o un caso irrecuperabile?

Continue reading about Un caso a parte

Un’accusa forte: qualcuno prende soldi dai trafficanti. Una ridicola: le ong sono un pull factor. In mezzo la differenza tra un diritto e una concessione.

Continue reading about Push factor

Milano, Ratzinger 2012 – Bergoglio 2017: se la vita di un uomo è un soffio, come dice il salmo 38, cinque anni possono essere un’eternità.

Continue reading about El callejero

Il dibattito acceso su Fabiano Antoniani riapre i giochi per la legge sul testamento biologico entro fine legislatura? In tutta onestà, secondo me, no.

Continue reading about La legge difficile

Umanamente mi dispiacerebbe, politicamente dipende dalla legge elettorale. Due parole sulla possibile scissione del Pd, da uno che ci mise la faccia.

Continue reading about Molto rumore per bah

Avevano presentato le elezioni a Roma come una scelta tra competenti-ma-disonesti e incompetenti-ma-onesti. Non avevano previsto la possibilità peggiore.

Continue reading about Diversi da chi?

Dal no a Bersani al sì a Verhofstadt; dallo streaming alle trattative riservate: il M5S cambia faccia ma non perde elettori. Politica o religione?

Continue reading about Atto di fede

È iniziato l’anno dell’Italia in Consiglio di sicurezza Onu, in un 2017 cruciale: emergenze umanitarie, nuovo segretario generale, ciclone Trump.

Continue reading about La stanza dei bottoni