Elezioni

Un anno fa sul palco c’era Epifani, oggi è cambiato il mondo: Renzi chiude la festa dell’Unità da segretario e premier. Ma il Pd gli serve ancora?

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Mille giorni fa c’era un decreto che avrebbe dovuto salvare l’Italia. Tra mille giorni, chissà se andrà meglio.

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Per l’Italia cambia poco, per Renzi molto: il primo sì alla riforma del Senato entro l’estate è un simbolo per un governo condannato a dare gas.

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C’era un ministro che si indignava se un rinviato a giudizio veniva chiamato colpevole. Oggi, sul caso Yara e senza Berlusconi da difendere, ha cambiato idea.

Continue reading about L’ansia di Angelino

Tanti giovani rampanti, un leader ingombrante: in Forza Italia c’è spazio per il ricambio, o l’unica strada è quella di Fini e Alfano?

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L’alluvione di voti alle Europee sembra spazzare via le correnti nel Pd. Che in realtà si nascondono bene, e usano il renzismo per mandarsi segnali.

Continue reading about Ti ricordi il caminetto?

In Italia, la diga del Pd ferma gli euroscettici. Ma nel resto d’Europa si paga il prezzo dei ritardi nel progetto. La paura aiuterà l’unione politica?

Continue reading about La casa che non c’è

Si vota per l’Europa e si pensa all’Italia: è tutto appeso a un derby, come per le squadre di metà classifica. Che, non vincendo mai, tifano contro.

Continue reading about La sindrome delle Coppe

Rinvio, anzi, voto: purché palese. Meglio un deputato in manette che un trappolone elettorale, dice il Pd. Che ora non ha più bisogno di Genovese, il suo parlamentare più votato alle primarie.

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Dopo le tangenti, Renzi si gioca molta credibilità sull’Expo. Si scordi di essere il segretario del Pd, prenda l’accetta e non faccia sconti a nessuno.

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