Ue

Le bandiere italiane dietro a Renzi nella diretta Facebook e la vittoria di Trump negli USA hanno qualcosa in comune: il vento che è cambiato.

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La Svezia rimanda indietro i migranti, la Danimarca confisca i loro soldi, i Paesi dell’est si chiudono. E l’Italia litiga sul reato di clandestinità.

Continue reading about Cronache di ordinaria miopia

In Italia, la diga del Pd ferma gli euroscettici. Ma nel resto d’Europa si paga il prezzo dei ritardi nel progetto. La paura aiuterà l’unione politica?

Continue reading about La casa che non c’è

Per usare le parole di Mario Monti, nel suo intervento in Aula, oggi si è chiuso il cerchio iniziato proprio alla Camera martedì 26 giugno, quando gli votammo le mozioni di sostegno in vista a un Consiglio Ue che si annunciava piuttosto complicato. È andata bene, alla faccia di chi remava contro, e dal dibattito […]

Continue reading about L’Italia c’è

Ci risiamo anche quest’anno, ma d’altra parte un governo diverso da quello del 2008 non significa che nel frattempo sia cambiato pure il Parlamento: sabato e domenica, alle amministrative, ci sarà un pezzo d’Italia che non potrà votare. Nonostante i dati dell’ultimo censimento e nonostante il buonsenso, infatti, da noi il diritto di voto agli […]

Continue reading about Gli astenuti per forza

Per la prima volta dall’inizio della legislatura, ho deciso di votare a favore del decreto missioni. Le altre volte mi ero astenuto oppure, su richiesta del gruppo Pd, ero rimasto in Aula senza votare. Non l’ho fatto a cuor leggero, perché rimango sempre un obiettore di coscienza, ma rispetto ai decreti del governo precedente ci […]

Continue reading about Timidi passi

Mi tolgo subito il sassolino della politique politicienne, per poi parlare dei contenuti veri: Lega praticamente isolata e scossa dal cambio di maggioranza interno, con i bossiani latitanti e Maroni in prima linea; Pdl spaccato fra chi ormai ha sposato con serietà la linea del governo di unità nazionale e chi – per non smettere […]

Continue reading about Ce la stiamo facendo

C’è ovviamente un contenuto simbolico, forse prima ancora che tecnico, nel dibattito sull’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, approvato oggi in prima lettura alla Camera; trattandosi di una legge costituzionale, ora farà la navetta due volte ed avrà bisogno della maggioranza qualificata per non andare a referendum. A volere essere cattivo, uno potrebbe anche […]

Continue reading about In mutande

L’immagine di Mario Monti che stamattina ha messo piede nell’emiciclo del Senato, nell’indifferenza generale di un’Aula che continuava a chiacchierare, mi ha colpito parecchio. Per attirare l’attenzione dei senatori presenti c’è voluto il momento solenne della nomina, che in realtà ha segnato anche l’ingresso in politica dell’uomo che tra poche ore potrebbe essere chiamato a […]

Continue reading about Colpi di coda

Continua a stupirmi l’atteggiamento dell’Italia dei valori di fronte alla possibilità di un governo Monti. Cioè, stupirmi non è la parola giusta, perché l’affidabilità di Tonino Di Pietro è pari a quella di Marco Pannella: diciamo che mi amareggia, perché ho sempre in mente la distinzione di De Gasperi fra i politici che pensano alle […]

Continue reading about Il gioco del cerino