Udc

A inizio legislatura, ancora fresco di televisione, avevo chiesto di far parte della Commissione di vigilanza Rai. Non mi accontentarono, ma quattro anni dopo capisco di non essermi perso un granché: la mia idea di voler aiutare dal Parlamento l’azienda in cui avevo lavorato 9 anni sarebbe rimasta frustrata, visto come sono andate le cose […]

Continue reading about Nel calderone

Se avesse potuto, durante l’intervento di Di Pietro, Elsa Fornero gli avrebbe tolto volentieri la parola: scuoteva la testa, commentava con il collega Giarda (“Non capisce!”), gesticolava. Per fortuna nostra, però, questa volta è stata zitta, perché tra le doti di questo ministro c’è quella straordinaria di dire anche le cose giuste nel modo sbagliato: […]

Continue reading about Bersaglio facile

Il giornalista che andasse a misurare per strada la preoccupazione degli italiani per l’Europa la troverebbe probabilmente grandissima, ma per la semifinale di stasera con la Germania. Il Consiglio europeo di oggi e domani – e forse sabato, e forse anche domenica, se la disponibilità di Monti di trattare a oltranza verrà accolta – è […]

Continue reading about Sostegno a fette

Con tutto il rispetto per i legittimi aspiranti a Palazzo Chigi, compresi quelli del Centrosinistra, l’idea che oggi Monti ha lasciato al Parlamento è che siamo nelle migliori mani possibili in un momento così difficile. Lo scrivo senza piaggeria – anzi, conscio del tasso di impopolarità che questa affermazione potrà suscitare in alcuni – ma […]

Continue reading about Alla pari

Appena quattro giornalisti in Aula, un centesimo di quelli che sono in Polonia a seguire la Nazionale, e spalti nemmeno tanto gremiti, visto che – in particolare nei banchi del Pdl – si potevano contare parecchie sedie vuote. Eppure, l’intervento di Monti sull’Europa è stato molto importante, così come del resto le repliche dei vari […]

Continue reading about Mezza cottura

Alla fine, come sospettavamo da tempo, l’unico modo per far passare il ddl anticorruzione sarà il prendere o lasciare: o il Pdl si piega alle tre fiducie che il governo ha messo stamattina su altrettanti articoli del provvedimento, oppure si prende la responsabilità di mandare Monti a casa domani stesso. Dal punto di vista economico, […]

Continue reading about Prendere o lasciare

Nessuna richiesta di aiuto internazionale, un decreto in scrittura, 3700 uomini e 670 mezzi della Protezione civile impegnati nelle zone terremotate; qualche decisione di emergenza è già stata presa la settimana scorsa dal governo (sospensione dell’Imu) e dal Parlamento (160 milioni dalla tranche di rimborsi elettorali), qualcos’altro (tipo l’allentamento del patto di stabilità) dovrebbe essere […]

Continue reading about Emergenza continua

Che la proposta di Berlusconi sulle riforme istituzionali sia un bluff lo si può facilmente immaginare, visto come sono finite le amministrative: capita anche a me, con mio figlio di 7 anni, che le rare volte in cui lo sto battendo in qualche gioco mi chieda all’improvviso di giocare a qualcos’altro. Ma i bluff bisogna […]

Continue reading about Il grande bluff

La differenza tra una maggioranza tecnica e una politica si è vista tutta oggi in Sala del mappamondo, dove erano riunite in congiunta le commissioni Affari costituzionali e Giustizia per l’esame del ddl anticorruzione. In teoria non ne farei parte, in pratica mi è stata chiesta una sostituzione per una collega impegnata nel suo collegio […]

Continue reading about Se chiama il capo

La più importante scossa di assestamento dopo il terremoto elettorale mi sembra la morte in culla del Terzo Polo, annunciata ieri sera da Casini con una doppietta mediatica (per i vecchietti l’intervista al Tg1, per i gggiovani un tweet) che non mi pare sia stata preceduta da grande dibattito interno. Non so nemmeno se lo […]

Continue reading about Il polo sciolto