Terzo Polo

La più importante scossa di assestamento dopo il terremoto elettorale mi sembra la morte in culla del Terzo Polo, annunciata ieri sera da Casini con una doppietta mediatica (per i vecchietti l’intervista al Tg1, per i gggiovani un tweet) che non mi pare sia stata preceduta da grande dibattito interno. Non so nemmeno se lo [...]

Continue reading about Il polo sciolto

Visto che le cifre dell’Agcom sono perennemente in ritardo e spesso illeggibili, il Pd ha monitorato per conto suo il pluralismo dell’informazione nelle ultime tre settimane di campagna elettorale, dall’11 aprile al 3 maggio: abbiamo un osservatorio, fondato dal mio collega ed ex presidente Rai Roberto Zaccaria, che si è messo a studiare i tg [...]

Continue reading about Impar condicio

È sempre difficile paragonare la situazione politica di due Paesi diversi, perché ognuno ha una sua specificità; ma la differenza tra l’Italia e la Francia è certamente minore di quella che passa tra un uomo e un topo, eppure nei nostri laboratori si continuano a praticare esperimenti sui topi pensando che aiutino a guarire le [...]

Continue reading about Parenti stretti

Per la prima volta da quando è capo del governo, Monti ha messo la fiducia su un decreto. Il che significa – lo ripeto per i non addetti ai lavori – che ha impedito alla Camera di modificarne il testo in Aula, approvando degli emendamenti. Non è mai una bella giornata per il Parlamento quando [...]

Continue reading about La prima fiducia

Mi tolgo subito il sassolino della politique politicienne, per poi parlare dei contenuti veri: Lega praticamente isolata e scossa dal cambio di maggioranza interno, con i bossiani latitanti e Maroni in prima linea; Pdl spaccato fra chi ormai ha sposato con serietà la linea del governo di unità nazionale e chi – per non smettere [...]

Continue reading about Ce la stiamo facendo

Non mi ero ancora reso conto del commissariamento fino a quando non li ho visti tutti schierati, sottosegretari compresi, per la prima volta ai banchi del governo. L’altra volta, per la fiducia, i sottosegretari ancora non esistevano. E poi era una fiducia su un programma di largo respiro, insomma, e uno poteva coglierci quello che [...]

Continue reading about La prima pillola

Non vorrei essere un aspirante sottosegretario, perché a questo punto sarei già morto d’infarto. Premessa, prima ancora di cominciare: i sottosegretari non sono un’invenzione dell’ultima ora né un orpello inutile, come pontificano certi commentatori che non hanno mai messo piede in una Commissione parlamentare; averne 80 è una follia – e l’Unione ha fatto scuola, [...]

Continue reading about Nella palude

Ciò che accade a ogni ct della Nazionale alla vigilia dei Mondiali, quando 60 milioni di italiani gli spiegano la formazione migliore da mandare in campo, abbozzandogli pure qualche schema di gioco per sfruttare meglio le fasce, è capitato oggi a noi deputati dell’opposizione, travolti da un’ondata di consigli di tattica parlamentare su come mandare [...]

Continue reading about Forse ci siamo

C’è un filo rosso che lega gli avvenimenti di tutti questi mesi e che arriva dritto a quella sorta di commissariamento che il nostro governo ha chiesto stamattina al Fondo monetario internazionale. È un filo rosso che parte da lontano e che si intreccia con tutte le vicende più rilevanti dell’ultimo periodo: le scelte fatte [...]

Continue reading about La zavorra

Non sono un grande esperto di numeri parlamentari, lo confesso, ma una cifra ce l’ho bene in testa. Il giorno in cui si è aperta la legislatura, il Centrodestra poteva contare su 344 deputati: 276 del Pdl, 60 della Lega e 8 del Movimento per le autonomie. Una settimana dopo, dall’Udc arrivò il 345esimo: era [...]

Continue reading about Come le ciliegie