Sbarchi

Un’accusa forte: qualcuno prende soldi dai trafficanti. Una ridicola: le ong sono un pull factor. In mezzo la differenza tra un diritto e una concessione.

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Via i soldi ai Comuni lombardi che accoglieranno migranti: Maroni gioca sporco, per ragioni politiche che hanno poco a che vedere con la questione.

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La giustizia indaga su Touil e l’attentato al museo del Bardo, la politica non ne ha bisogno: in campagna elettorale si fa così. E il Centrosinistra spesso si adegua.

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Quote sui migranti: a Bruxelles vince il buonsenso. Purché si mantengano le promesse e si cambi il regolamento di Dublino.

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Poi parliamo di primavere arabe, di Libia, di Europa. Ma prima fermiamo la propaganda elettorale sui 6500 migranti in più da accogliere, per piacere.

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Chi si mobilita e chi ci specula: oltre all’epidemia di ebola, dice l’Onu, va fermata l’epidemia della paura. Estrema destra e Lega ne sanno qualcosa.

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Tre anni fa, “Maroni assassino”. Oggi, “Alfano e Renzi hanno le camicie sporche di sangue”. L’Italia sugli sbarchi si guarda l’ombelico, ma oggi inizia il nostro semestre Ue.

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Lampedusa è la frontiera dell’Europa, che fa finta di non vedere. Ma l’Italia non può ridurre tutto a un alibi: sull’immigrazione ha le sue colpe.

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Quando andai a Lampedusa con Furio Colombo nei giorni di massima tensione, e l’allora ministro Maroni non ci fece entrare nei centri di accoglienza, riuscimmo comunque a parlare con gli operatori di Save the Children. C’era un problema serio per i minori, aggravato dall’incendio al centro di Imbriacola, e con una serie di interrogazioni parlamentari […]

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Sono ricominciati gli sbarchi e, con loro, le tragedie. Con il centro di accoglienza di Lampedusa dichiarato inagibile dopo l’incendio dell’anno scorso, e con l’isola che non vuole rivivere il film del 2011: l’appello del sindaco è che si lascino i migranti nell’isola il meno possibile (“il tempo di sfamarli, di visitarli e di trasferirli […]

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