Rutelli

Non sono un grande esperto di numeri parlamentari, lo confesso, ma una cifra ce l’ho bene in testa. Il giorno in cui si è aperta la legislatura, il Centrodestra poteva contare su 344 deputati: 276 del Pdl, 60 della Lega e 8 del Movimento per le autonomie. Una settimana dopo, dall’Udc arrivò il 345esimo: era […]

Continue reading about Come le ciliegie

Un anno fa, quando firmai la lettera dei 75 che poi diede vita a Movimento democratico, in tanti ci accusarono di lavorare per Berlusconi: le nostre erano spaccature personalistiche, che di politico non avevano nulla, e che danneggiavano solo il Pd. Da allora, credo che la storia ci abbia dato ragione: facevamo proposte che sembravano […]

Continue reading about Verso sud

Mi piacerebbe credere alla notizia dei 45 fuggiaschi dal Pdl, davvero. Non che non siano vere le cene di corrente, o i mal di pancia, o tutto il resto: semplicemente, non credo che alla fine Scajola abbia il coraggio di andarsene davvero, sfidando il mare aperto senza neppure la prospettiva di un porto in cui […]

Continue reading about Ho visto un film

Per violare il silenzio elettorale, Berlusconi ha anticipato al pomeriggio di oggi la festa dello scudetto: pare che si metta a girare per Milano, autocelebrando il presidente più grande della storia. Non il presidente del Consiglio, si capisce, seppure anche quello sia il migliore degli ultimi 150 anni, ma il presidente del Milan. Lunedì, a […]

Continue reading about Tertium non datur?

Per la prima volta dopo tre anni – escluse le pause obbligatorie a Natale e ad agosto, più qualche giorno a Pasqua – oggi non riesco a scrivere nulla di originale sul blog. Avrei una mia riflessione da farvi leggere sul testamento biologico, ma il giornalista che mi ha intervistato non l’ha ancora pubblicata sul sito […]

Continue reading about La fuga fraintesa

Non è vero, come sento dire in giro, che i deputati avranno due settimane di ferie. E perdo pure tempo a rispondere alle leggende metropolitane, sui social network e sugli altri blog, cercando di far capire che il lavoro del parlamentare va ben oltre il dal lavoro in Parlamento. Non credo, purtroppo, di riuscirci: l’impressione […]

Continue reading about Chiusi per crisi

I sondaggi delle ultime settimane hanno spiegato a Gianfranco Fini un concetto molto semplice: quando parli male di Berlusconi, sfiori l’8% dei consensi; quando invece ti mostri disponibile a mediazioni, a malapena superi il 5. L’esame del lodo Alfano nella Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove Futuro e libertà ha chinato la testa in nome […]

Continue reading about La destra tautologica

Avrei voluto spiegarvi i contenuti del documento, prima di tutto, ma lo farò nei prossimi giorni: sul Riformista di oggi c’è un’intervista – che mi piacerebbe leggeste – sui motivi che mi spingono a firmarlo. Il titolo ha i limiti di ogni titolo (“Basta con le alleanze”), ma la giornalista, Angela Gennaro, è stata brava […]

Continue reading about Perché sì

La sindrome di Stoccolma, riassume wikipedia, “è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (in alcuni casi anche fino all’innamoramento) nei confronti del proprio rapitore (…). Nella terminologia dei meccanismi di difesa, secondo Anna Freud, coincide con l’identificazione con l’aggressore”. Ci pensavo l’altro giorno, quando ho assistito alla presentazione di […]

Continue reading about La sindrome di Stoccolma

Quando Francesco Rutelli, che nel 2008 sperava di farcela al primo turno, si ritrovò al ballottaggio contro Gianni Alemanno, sui muri di Roma spuntarono nostri manifesti che inneggiavano all’antifascismo. Le difficoltà politiche erano evidenti, il trend di Alemanno in crescita, e si ricorreva all’extrema ratio: un tentativo di riportare al voto lo zoccolo duro e […]

Continue reading about La pace obbligatoria