Radicali

Il dibattito acceso su Fabiano Antoniani riapre i giochi per la legge sul testamento biologico entro fine legislatura? In tutta onestà, secondo me, no.

Continue reading about La legge difficile

Può darsi che i radicali facciano un po’ di tattica, come è loro abitudine, quando dicono che non riusciranno a presentare le liste per le prossime elezioni: io confido invece che il simbolo di Amnistia, giustizia e libertà alla fine si trovi sulla scheda elettorale e sia votabile. In ogni caso, se anche così fosse, […]

Continue reading about Le colpe di Pannella

Almeno ogni tanto, voglio sperare, la politica deve riuscire a dare segni di maturità, mettendo da parte i calcoli elettorali e decidendo in base al merito: è quello che dovrebbe accadere in queste ore, con l’approvazione della legge delega al governo in materia di pene detentive non carcerarie e di messa alla prova. Sono temi […]

Continue reading about Sopra la pancia

Spero che se ne esca bene, ma temo di no. Temo cioè che anche le dimissioni in massa di ieri dal Consiglio regionale del Lazio – a mio parere l’unico gesto possibile per salvare la dignità del Pd – non bastino a ripararci dalla tempesta di sdegno che, giustamente, sta montando in questi giorni. Non […]

Continue reading about Nella terra di nessuno

Lo sciopero della fame non è un mio strumento di lotta politica, forse perché al digiuno volontario ho sempre dato – e continuo a farlo – un significato spirituale molto profondo, legato alla mia fede cristiana. Ma le azioni nonviolente di scuola radicale mi appassionano comunque, e in generale mi appassiona chi si fa paladino […]

Continue reading about La protesta di Roberto

A inizio legislatura, ancora fresco di televisione, avevo chiesto di far parte della Commissione di vigilanza Rai. Non mi accontentarono, ma quattro anni dopo capisco di non essermi perso un granché: la mia idea di voler aiutare dal Parlamento l’azienda in cui avevo lavorato 9 anni sarebbe rimasta frustrata, visto come sono andate le cose […]

Continue reading about Nel calderone

Avevo ragione, ma non canterò vittoria. Innanzitutto, perché mi dispiace ancora che su quella faccenda del trattato con la Libia gran parte del mio partito arrivò impreparata, rendendosi conto solo nei mesi successivi delle sue conseguenze negative. Ricordo addirittura le dichiarazioni di due dirigenti dell’epoca, Rutelli e Fassino, a favore della legittimità dei respingimenti. Eravamo […]

Continue reading about Vittoria triste

Quando ho sentito Di Pietro argomentare che, dopo il voto di ieri sui magistrati, la gente verrà a prenderci con i forconi, ho avuto la netta sensazione che pure un politico sempre connesso con gli umori popolari abbia bisogno di un aggiornamento. L’argomento era valido – dal suo punto di vista, intendo – a Berlusconi […]

Continue reading about Il trappolone

Non ci saranno baciamani né lezioni di Corano, e già da questi dettagli la visita di Mario Monti in Libia comincia bene. Ma domani si gioca una partita abbastanza grossa almeno su un paio di fronti: i gruppi di pressione più influenti – Eni in testa – puntano naturalmente sull’aspetto economico della vicenda, con la […]

Continue reading about Senza quei due

Dopo una giornata come quella di oggi, ve lo assicuro, passa la voglia pure agli uomini di buona volontà. Un po’ per la pronuncia della Corte costituzionale sul referendum – l’avevo messa in conto, se ricordate, già quando sono andato a firmare – che resta un atto giuridico, per carità, ma che in un momento […]

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