Giornali

Da questi due giorni di assemblea nazionale, recupero di quella annullata a dicembre perché eravamo chiusi in Parlamento con la manovra, mi pare di aver visto un Pd più simile a quello che vorrei. Un partito che non rinuncia ad esprimere le sue idee, che non smarrisce il suo sogno riformista, ma che si tiene […]

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Me lo sono dovuto andare a riprendere nel cestino della carta, perché mia moglie gli aveva fatto fare una brutta fine, ma ne è valsa la pena: dopo aver visto nei tg di ieri il servizio sul suo congresso, ho deciso di farmi del male fino in fondo e di leggere per intero il primo […]

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Parto dalla fine: i blog sono salvi. La Commissione Giustizia ha appena approvato un emendamento che limita l’obbligo di rettifica – già esistente, per la verità – e le sanzioni ai siti che recano testate giornalistiche on line registrate presso il tribunale. È stata una battaglia abbastanza dura, perché qui dentro c’è gente che non […]

Continue reading about E lo chiamano gossip

Almeno due cose non capisco dello sfogo di Diego Della Valle contro la classe politica, pubblicato oggi nelle pagine pubblicitarie dei maggiori quotidiani. Non capisco, innanzitutto, perché abbia utilizzato il metodo dell’annuncio a pagamento: se avesse voluto, avrebbe potuto dire gli stessi concetti a costo zero mediante un’intervista, o magari con un video su youtube, […]

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Nella lettera inviata al Foglio e poi pubblicata, a testate unificate, pure da Libero e dal Giornale, Berlusconi – o chi per lui, presumibilmente lo stesso Ferrara – scrive una cosa che, lì per lì, mi aveva fatto meno effetto: “Non ho mai fatto nulla di cui debba vergognarmi”, premette, per poi aggiungere che il […]

Continue reading about Non, je ne regrette rien

Non ho nulla di personale contro Mario Sechi, per carità: anzi, personalmente non lo conosco neppure e politicamente – fra i vari commentatori di Centrodestra in circolazione – non mi pare certo tra i peggiori. Ma oggi ci ho discusso animatamente, via twitter, per questa storia di Berlusconi e delle intercettazioni: il suo editoriale sul […]

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Uno può trovare tutti i sinonimi che vuole, ma io un posto del genere lo chiamo carcere. Un posto, voglio dire, con grate alte una decina di metri, e 27 telecamere che vigilano 24 ore al giorno, e soldati dell’esercito a controllare i monitor, e poliziotti a darsi il cambio con carabinieri e Guardia di […]

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Siamo tornati indietro di un anno esatto: pure allora eravamo a giugno e il governo annunciava l’approvazione del ddl sulle intercettazioni entro la pausa estiva. Ancora una volta, come un anno fa, c’è una pietanza sostanziosa – quella della cricca, degli appalti al G8, delle massonerie con o senza grembiule che muovono anche la politica […]

Continue reading about Se questo è gossip

La vicenda del barcone mollato in mezzo al Mediterraneo è nota almeno da un mesetto, ma finora era roba per addetti ai lavori: a me l’aveva segnalata un mio carissimo amico che lavora agli esteri della Rtsi (la radio della Svizzera italiana), dove gli esteri li sanno fare davvero, mentre in Italia era giunta grazie […]

Continue reading about In mezzo al mare

Avrei dovuto capirlo da solo, che prima o poi sarebbe toccata anche a me: mi sarebbe bastato rileggere Pietro Nenni, quando diceva che “c’è sempre uno più puro che ti epura”, e magari me ne sarei stato zitto. Troppo tardi: prima la nemesi si è abbattuta su Nichi Vendola, fotografato nudo su una spiaggia di […]

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