Camera

Il sì della Camera all’Italicum serve a dire che le riforme sono partite. Ma è una legge sbagliata su diversi punti, che il Senato dovrà cambiare.

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Una Camera fa, l’altra disfa: va bene qualsiasi legge elettorale, ma se non si risolve prima il nodo del Senato si rischia lo stallo.

Continue reading about La sorte del Senato

Mario Mauro: “Profonda amarezza per quest’Aula vuota”. Ignazio La Russa: “Sì, ma pure i banchi del governo non scherzano”. Nel botta e risposta tra il ministro della Difesa attuale e il suo predecessore, durante l’informativa del governo sulla morte del capitano La Rosa in Afghanistan, c’è una foto straordinaria della vita parlamentare. Straordinaria per il […]

Continue reading about Una voce nel deserto

Il mio ultimo post della legislatura, che dovrebbe chiudersi oggi, non lo tengo per me. Lo dedico alla persona che nel 2008 ha reso possibile la mia avventura in politica, scommettendo su di me – su suggerimento di Francesco Rutelli – quando facevo un altro mestiere, altrettanto bello e interessante. Non è solo gratitudine, quella […]

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E malo bonum, dicevano i nostri avi, e dagli scandali di questi giorni alla Regione Lazio è nata una riforma al regolamento della Camera sui contributi ai gruppi parlamentari. Sarebbe stato meglio farla in tempi meno sospetti, come hanno notato alcuni deputati intervenuti nel dibattito di oggi, ma il bicchiere mezzo pieno ci dice che […]

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“Io il mio discorso l’ho fatto: ora preparate voi il discorso funebre per me”, disse Giacomo Matteotti alla Camera il 30 maggio 1924. Undici giorni dopo, venne ucciso davvero. Il mio 25 aprile di quest’anno voglio celebrarlo così, ricordando uno dei momenti più alti della storia dell’Aula: in un periodo in cui prevale la tentazione […]

Continue reading about Sia breve e concluda!

Il teorema artigianale sulla fuga dei cervelli dice che gli euro destinati alla ricerca sono inversamente proporzionali ai chilometri percorsi dai ricercatori: con borse di studio vicine allo zero, i nostri cervelli vanno dall’altra parte del mondo; con borse di studio alte, restano in Italia. Tutto serviva, insomma, tranne che una tassazione sul merito: lo […]

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Negli ultimi tempi di Berlusconi funzionava così: il governo blindava i provvedimenti con la fiducia, dopodiché – per non finire sotto in Aula, cosa che avveniva sempre più spesso – accettava in blocco tutti gli ordini del giorno presentati, senza nemmeno leggerli. Arrivava il ministro di turno, esprimeva parere favorevole cumulativo, e si saltavano decine […]

Continue reading about Se il governo va sotto

Per la prima volta da quando è capo del governo, Monti ha messo la fiducia su un decreto. Il che significa – lo ripeto per i non addetti ai lavori – che ha impedito alla Camera di modificarne il testo in Aula, approvando degli emendamenti. Non è mai una bella giornata per il Parlamento quando […]

Continue reading about La prima fiducia

Dopo una giornata come quella di oggi, ve lo assicuro, passa la voglia pure agli uomini di buona volontà. Un po’ per la pronuncia della Corte costituzionale sul referendum – l’avevo messa in conto, se ricordate, già quando sono andato a firmare – che resta un atto giuridico, per carità, ma che in un momento […]

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