Bossi

Il signor MD Jalal Uddin avrà una quarantina d’anni, se la sua foto su Facebook non è vecchia, e con ogni probabilità è arrivato in Italia dal Bangladesh con la famiglia per cercare lavoro. Avrei voluto saperne di più, ma deve essere un tipo riservato: sono riuscito a capire solo che gli piace il biliardo […]

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Il pacioccone Belsito, la strega Rosy, il tesoriere morto, il santone malato, il figlio scemo che se ne approfitta: male che vada, scherzavo ieri in un tweet, “Lega ladrona” vince l’Oscar per il miglior casting. Ma nella sceneggiatura del film c’è qualcosa che non torna, e gli articoli di oggi sui giornali lo dimostrano: viene […]

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Fare il leader, dichiarò una volta Umberto Bossi in una sua intervista al Giorno, “significa essere più astuto degli altri”. E allora il Bossi del dopo-ictus, ci dicono le cronache di queste ore, non era un leader già da tempo, se è vero che perfino le persone più care gliela facevano sotto il naso: dalle […]

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Ci sono due cose che ai miei colleghi della Lega tornano poco, in questa storia del tesoriere che avrebbe utilizzato i rimborsi elettorali del partito in modo poco chiaro. La prima è che il pm è Woodcock, distintosi finora per una serie di processi con molto appeal mediatico e poca sostanza giuridica. La seconda è […]

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Quando per un attimo venne fuori l’ipotesi di un governo Maroni al posto di Berlusconi – parliamo di un annetto fa, mi pare – si era diffusa la voce che il Pd fosse tentato dall’idea di appoggiarlo. Era solo una voce, per fortuna, perché non mi ricordo un’occasione ufficiale in cui i vertici del partito […]

Continue reading about La Lega a brandelli

Per la prima volta dall’inizio della legislatura, oggi la maggioranza si è letteralmente squagliata: lo ha fatto su un tema simbolico come quello del trasferimento dei ministeri, che abbiamo portato in Aula sotto forma di ordine del giorno al decreto sviluppo dopo la sparata di Bossi a Pontida. La Lega – che in Padania raccoglie […]

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Scriveva un eminente studioso nel 1995, a pagina 195 del suo primo e ultimo libro, perla rara della saggistica contemporanea, che “la minaccia di una secessione del nord è un’arma utilizzata dalla Lega in maniera ciclica, più che altro per far parlare di sé al momento giusto. Agli inizi Bossi sembra crederci davvero, fino a […]

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Poche ore dopo aver firmato l’accordo con la Tunisia, Bossi ha rischiato di farlo saltare con una battuta (“Siamo costretti a fidarci di loro”) degna di quell’uscita berlusconiana sulla presidente finlandese che nel 2005 indusse il governo di Helsinki a convocare il nostro ambasciatore. O di quella sui desaparecidos argentini, ricorderete, che fece passare un […]

Continue reading about C’è poco da ridere

Mentre tutti pensano al voto di domani, non è che in Parlamento si stia fermi: sarebbe già qualcosa, mi viene da dire, visto che la maggioranza nel frattempo continua a fare danni. L’ultimo, in ordine di tempo, è il decreto sui trasporti che stiamo esaminando oggi in Aula: un provvedimento su cui il Centrodestra si […]

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