trump

Se fossi un elettore repubblicano negli Usa, in un momento del genere mi sentirei terribilmente in imbarazzo. Non lo sono, eppure da osservatore esterno non riesco a godermi lo spettacolo: la vittoria di Trump metterebbe a dura prova le relazioni internazionali dell’America, con ripercussioni enormi anche sull’Europa, e – con tutto il rispetto per l’Ungheria o la Polonia – una sterzata a Washington non ha esattamente lo stesso impatto che a Budapest o Varsavia. In Trump vedo ben poco di repubblicano, ma credo che anche negli Stati Uniti siano ormai saltati gli schemi: conosco molti ex elettori di Obama che a novembre voteranno per lui, in nome di un non meglio specificato change. Per chi ha voglia di leggerlo, qui c’è il mio commento sui giornali locali del Gruppo Espresso.

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Un commento to “Ai piedi di Trump”

  1. TRump pamcia,HIlary cervello.E le balle,a sinistra scrive:

    Quando le cose vanno male,al progressista doc,si ricorre agli insulti:si scambia Trump per Erdogan,un elettorato di rozzi delinquenti fascioisloamici che cantano “Allah Akbar” durante i minuti di mraccoglimento con il piu’ maturo elettorato del momdo,si ricorre al solito insulto che cita la pancia dimenticando che la pancia nutre il cervello,anche il piu’ malato qual è quello che parla di diritti dei gay dimenticando quelli di milioni di poveri che poi sono null’altro che le vittime di coloro che vogliono quelle unioni:le lobbies cosmopolite mediatico gangsteristico finanziarie. E la,pancia,paziente,digerisce per aiutare il cervello a pensare le val le sue calunnie ed i suoi crimini.ccome italiano,sono alLarmato perchè Trump ritirandosi dalla NATO la ladcierebbe nelle mani degli anglofrancesi,ridotti agli estyremi ma sempre dotate di quelle nukes che sevono per preparare la loro leqserhip sulla piu’ inutile e pericolosa alleanza del mondo.E perdchè ci vererbbe soffioata la Libia:sulla quele la Francia sta investendo parecchio,a glidicare dal numero di traditori e prezzolati che ha piazzato nei nostri media,con RAI 24 del loro galoppina Di Bella.Par il resto,chi odia la globalizzazuione,l’invasine si alieni illegali,le manzogne sui dititti civili e la censura sulla dilagante poverta’non puo’ che felicitarsi.Trumop ha gia’ vinto per il solo fatto che esistre:il tentativo di avvelenare la classe ledia dell’Occidente per meglio sfruttarla e derubarla dovra’ attendere.Sempre che non indovini il prof ROBERT REICH, che afferma che una rivoluzione popoulista negli Stae è solo questione di tempo.Allora,gridare “pancia” sara’ superfluo,come lo fu l’invitoa consumare brioche al posto del pane.

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