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Uscite come quella di Roberto Maroni, intenzionato a penalizzare finanziariamente i Comuni lombardi che accoglieranno immigrati in arrivo da Lampedusa, te le aspetteresti da Matteo Salvini: da uno, cioè, che non ha ancora responsabilità di governo né le ha mai avute, e che per il momento si limita a cercare consenso facile bussando alla pancia degli elettori. Ma in bocca al governatore di dieci milioni di italiani, che nella vita ha ricoperto anche la carica di ministro dell’Interno e ha gestito l’emergenza, un approccio del genere è davvero incomprensibile: a meno che non si cerchi di comprenderlo con logiche politicanti, che con le politiche di accoglienza e con la vita stessa delle persone hanno ben poco a che fare.

In termini giuridici, quello che doveva essere detto lo ha già spiegato il Viminale, ossia il ministero che Maroni guidava solo tre anni e mezzo fa: l’intervento di una Regione su un tema di competenza nazionale è illegittimo e non c’è molto da aggiungere. In termini morali, è poco degno di un Paese civile il principio che un ente locale venga penalizzato – negandogli i trasferimenti dovuti – per avere aiutato persone in difficoltà: il solo concepirlo, e il parlarne, fa venire i brividi, quasi come le foto che l’Alto commissariato Onu per i rifugiati – altro bersaglio grosso della Lega – pubblica ogni giorno in rete, insieme alle storie di molti migranti in cerca di protezione.
In termini politici, poi, viene in mente la dura presa di posizione di Maroni (era il 2011) nei confronti della Francia che rimandava indietro gli immigrati a Ventimiglia, e le sue frasi sull’Europa che avrebbe dovuto essere più forte degli interessi locali, altrimenti non avrebbe avuto senso la stessa Unione. “Le regole ci sono se vanno rispettate”, gridava tra gli applausi generali l’allora ministro dell’Interno, e non aveva paura di forzare la mano: 22 mila permessi di soggiorno temporanei agli immigrati (soprattutto tunisini) che avevano manifestato l’intenzione di lasciare l’Italia e di recarsi oltreconfine. Erano i tempi della Lega pro-Schengen, che ora all’opposizione ha cambiato idea e parla di chiusura delle frontiere: finora nazionali, adesso – con questo espediente dei soldi, la vera arma in mano ai governatori – addirittura regionali.
Tutto ciò sarebbe difficilmente comprensibile, si diceva, se nella vicenda non entrassero ragioni di politique politicienne tutte interne al Centrodestra e agli stessi leghisti, che sentono di giocarsi nei prossimi mesi un pezzo di futuro: la sfida, infatti, è sulla linea da dare alla coalizione che verrà. Berlusconi non ha grandissima simpatia per il populismo di Salvini – gli preferirebbe le idee di Alfano, se potesse dirlo pubblicamente – e così la Lega, impossibilitata a farsi riconoscere una leadership a tavolino, sta cercando di ottenerla con le maniere forti: una tattica è appunto quella di ridicolizzare l’attuale ministro dell’Interno, scatenandogli contro tutto l’elettorato di Centrodestra, perché NCD diventi ancora più marginale di quanto già non sia. Dare fastidio al Viminale, dunque, è un obiettivo chiave, e la lettera di Maroni ai prefetti ne è la dimostrazione plastica.
In più, sottotraccia, c’è anche un ragionamento di Maroni sul proprio destino personale, nel momento in cui l’homo novus Salvini – fino a qualche anno fa ritenuto dai vertici del Carroccio non proprio all’altezza, per usare un eufemismo – è protagonista di un’ascesa speculare a quella di Renzi, che rischia di spazzare via tutta la classe dirigente leghista degli anni passati. E mentre Zaia aveva una campagna elettorale a disposizione per restare in pista, il governatore della Lombardia finiva sui giornali per l’inchiesta sulle presunte assunzioni illecite, e certamente oggi non sta vivendo un momento di grande splendore: ecco allora il tentativo di recuperare consenso e centralità, anche con un’operazione spregiudicata come questa. Cominciata, tra l’altro, con un sondaggio sui social network, in pieno stile salviniano.

[Ho scritto questo articolo per alcuni giornali del Gruppo Espresso: Corriere delle Alpi, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Reggio, Il Centro, Il Mattino di Padova, Il Piccolo, Il Tirreno, La Città – Quotidiano di Salerno e Provincia, La Nuova Ferrara, Libertà di Piacenza, La Nuova Venezia, La Provincia Pavese, La Tribuna di Treviso, Messaggero Veneto, Nuova Gazzetta di Modena]

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5 commenti to “Brividi”

  1. MOLOCH,VIENI AVANTI scrive:

    Ci sono mostri storici,entita’ terribili che ogni tanto rimescolano drammaticamente la storia del mondo.Io mi rifiuto di credere che Stalin ed Hitler siano nati per caso,e neanche Gengis Khan o Tamerlano.Dietro di quei Moloch’è qualcosa che vuole distruggere qualcos’altro,dietro Hitler e Stalin c’era il desiderio di distruggere l’Occidente civile e democratico.Ora ci riprova.Quella alla quale stiamo assistendo non è una “Emigrazione” ma un mostruoso tentativo di disintegrare,forse meritatamente,la civilta’ occidentale.Iniziando dall’Europa,e non solo(si pensi al numero di immigranti che entrano in USA dall’America latina).Al’interno dei nostri paesi,una quinta colonna di marziani si presta all’opera:ovviamente fa parte inconsciamente del gioco voluto dal Moloch.E’ la vere grande novita’,visto che i precedenti nemici dell’Occidente che ho citato,usavano metodi brutali.Ma non avevano quella quinta colonna extraterrestre,che potrebbe risultare pericolosa quanto i carri armati e gli aerei.

  2. UN ASSAI POCO XENOFOBO HA DA DIRE scrive:

    Tutte le mattine,uscito di casa,vado a consumare la mia colazione BACON AND SCRAMBLED EGGS,AMERICAN COFFEE,in una caffetteria di una nota catena fast food.Poi mi reco a fare spesa,la prima,consistente in fiziosita’ del reparto salumeria,precotte,nel supermarket di una nota catena francese.Poi la frutta ed i salumi:li compro in un eccellente discount dall’imbattibile rapporto qualita’ prezzo,un negozio di una catena che puzza di tedesco lontano un miglio.Poi mi siedo in questo INTERNET POINT tenuto da due ottimi ragazzi del Bangla Desh.Termino andando in una rosticceria appartenente a siriani venuti qui 20 anni fa(ma il cuoco,un genio,è italiano)e,se non ho troppa fame,mi reco invece ad una pizzeria a trancio tenuta da egiziani.Allora la domanda è:IO VI SEMBRO UN RAZZISTA XENOFOBO?E SE NON LO SONO,PERCHE’ NON VOGLIO PIU’ CLANDESTINI?Perchè non ce n’è bisogno.Intendiamoci:se si tratta di salvare gente,come i siriani,che arriva da una terrificante guerra,accogliamoli,abbracciamoli,ed informiamoli che sono in salvo,in un paese civile ed umano:e che l’incubo è finito.Ma perchè mai dovremmo accogliere gente “SUBSAHARIANA” che la Francia definisce “economica” perchè vine quia pretendere un lavoro che non c’è,una casa che alcuni di noi stessi non hanno e nel frattempo vogliono stare in un hotel con WIFI,COLOR TV,LASAGNA SENZA CARNE DI MAIALE?Occorre mandarli via dovunque si presentino,e personalmente partecipero’a questa rivoluzioncina dato che non c’è piccola comunita’ in Italia che li voglia veder arrivare per stanziarcisi senza far nulla per anni,mantenuti da noi.Che cos’è questa accoglienza,che progetto c’è dietro?Rispondera’ la “ggente”:nessuno,se non la demagogia di qualche prete mezzo matto,qualcun altro mezzo furbo in attesa dell’intervista del giornalista dei marziani,di un regime che accumula futuri militanti.Non c’è NULLA,che giustifichi questa accoglienza.Nulla.

  3. cicreo tertio scrive:

    Beh, proprio nulla che giustifichi questa accoglienza non credo: ci sono 35 euro al giorno per ogni emigrante, ne sanno qualcosa i vari Carmitati, Buzzi & affini.
    C’è il disegno tanto caro al titolare di questo blog di avere una società multietnica che porterà al nostro paese tanto valore aggiunto da culture superiori alla nostra come quelle africane e religioni così tolleranti come quella islamica.
    C’è il nuovo futuro serbatoio di voti per il PD (ammesso che esista ancora tra qualche anno) che però potrà nel frattempo
    utilizzare costoro per le sue democraticissiome primarie.
    Ci sono caserme abbandonate da far rivivere a nuovi fasti o seconde case di grassi e gretti capitalisti da requisire.
    Ci sono tanti posti di lavoro disponibili lasciati vuoti e farebbe bene svalutare un po’il costo del lavoro che come si sa da quando è stato fatto l’euro non ha fatto altro che aumentare e reso pigri e troppo opulenti i nostri lavoratori per i continui aumenti dei loro salari. Anzi pare che molti migranti siano persone così altruiste che sono venute qui per fare lavori socialmente utili in cambio solo di vitto e alloggio come ogni giorno solerti giornalisti della TV di Stato ci mostrano nei lro reportage, tra altri servizi su una madre di zingari che si scusa per il figlio un po’ discolo che ammazza qualche passante passante o l’ennesimo scandalo di mazzatte che qualche politico prende per finanziare il prorpio partito bisognoso.
    E poi vogliamo mettere come è scandaloso che Maroni per rimontare su Salvini ci marci sopra ?

  4. CERTAMENTE,PERO' scrive:

    Certamente,pero’ io questa inchiesta ad orologeria che”DANNEGGIA GRAVEMENTE L’IMMAGINE INTERNAZIONALE DELL’ITALIA”come affermano continuamente i media in mano a bande giudaiche e massoniche,non la vedo per nulla positivamente.Qui c’è un problema,emerso anche al G7,ed è L’ATTIVITA’ ORMAI INTOLLERABILE DEI SERVIZI SEGRETI TEDESCHI E DELLE LOGGE MASSONICHE DELLA MAGISTRATURA(IN ITALIA) AD ESSA COLLEGATI.E di loro portavooce:come i giornalisti di punta del FATTO,e qualcuno di RAI 24 E TELEVIDEO.Parte dell societa’ tedesca,pur tenuta a freno dalla MErkel,sta scivolando verso il nazionalismo,gettando la maschera che copre il progetto di colonizzazione europea.Aumenta l’attivita’ dei Servizi,e la spesa militare con l’acquisto di nuovi carri armati.E ci parlano di corruzione in Italia,e ci fanno vedere l’impiegato del catasto di Canicatti’ che timbra e non va a lavorare.La colpa insomma è nostra,per quel che ci accade,non di banchieri che ci rubano ed estorcono con due ordini di grandezza in piu’ dei ladri nostrani,nè del piano tedesco di colonizzazione.Le armi di distrazione di massa dei media colpiscono con I Giletti,le Italie in Diretta e le “inchieste”che buttano fumo negli occhi.LA POLITICA INTERNA E’ POLITICA ESTERA.Gli italiani,popolo provnciale,non la vonno capi’

  5. cicreo tertio scrive:

    E’ proprio questo il punto: i Piddioti, ma non solo, che esultavano nel 2011 per la cacciata del bieco tiranno (non a loro opera ma per un golpe esterno sapientemente mascherato da emergenza perchè l’Italia stava fallendo come risaputo tra tanti imbecilli prezzolati alla Casini) non avevano la percezione della truffa perpetrata ai nostri danni. Come scrisse Paolo Barnard in quei tempi quando uscì il suo saggio “Il più grandre crimine” il furto che i poteri finanziari avevano allora perpetrato ai nostri danni era di 450 mliliardi circa contro i 5 del conflitto di interesse dell’Innominabile. Ma l’invidia dei trinariciuti & soci ebbe la meglio.

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