blog update

Alcuni miei colleghi deputati hanno continuato, in questi anni, la professione precedente: in parte per necessità – riesco a capire il chirurgo: se non operi con regolarità, quando torni al lavoro dopo anni di Parlamento sei un pericolo pubblico – e in parte perché l’uomo è onnivoro di natura. Ci sono avvocati che, negli anni trascorsi alla Camera, hanno continuato a gestire il proprio studio legale, talvolta anche incrementandone il fatturato; ci sono medici che hanno continuato a lavorare in strutture private; ci sono assicuratori che hanno allargato il proprio portafoglio di clienti; ci sono giornalisti che hanno avuto contratti a cinque zeri. La mia scelta, dal 2008 in poi, è stata invece quella di dedicare tutto il tempo del lavoro all’attività parlamentare: ho continuato a fare il mestiere di prima – quello del giornalista, ossia di chi informa l’opinione pubblica – ma l’ho fatto gratuitamente, in rete. Il risultato è una presenza costante sui social network e un blog che, per quanto forse non sembri, richiede diverse ore al giorno di impegno.

Ora, naturalmente, nella mia vita cambiano un po’ di cose: non so ancora in quale direzione, perché non ho la palla di vetro sul mio futuro, ma l’unica certezza è che non sarò in Parlamento nella prossima legislatura. Anche questo blog, insomma, dovrà cambiare pelle: magari allargando i temi trattati – mi sarebbe piaciuto scrivere più spesso di calcio, o di viaggi, di spiritualità, o trattare qualche vicenda di vita familiare per rifletterci su – oppure la struttura stessa dei post, che difficilmente potrò conservare così lunghi e così quotidiani. Non lo mollo, questo no: anzi, magari in certi giorni potrò anche tornare sul blog diverse volte, brevemente (alla Civati, per capirci), perché alcune volte uno spunto di riflessione è più stimolante della riflessione stessa. Continuerò a scrivere in ogni caso, perché è una delle cose che so fare meglio, ma darò la precedenza ai giornali che mi chiederanno di farlo; cercherò comunque di pubblicare ogni cosa anche sul blog, nei tempi e nei modi in cui il copyright me lo consentirà. Mi piacerebbe essere più preciso e avere le idee più chiare, ma non dipende da me: vedremo come girerà la vita, che cosa accadrà nei prossimi mesi, e ci regoleremo di conseguenza. Per ora, grazie a tutti quelli che mi seguono – molto spesso in silenzio, a volte commentando pure – e che continueranno a farlo. Nessun addio: ci vediamo tra qualche giorno, probabilmente un paio di settimane, mentre ci penso su. Ogni idea, naturalmente, è benvenuta.

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17 commenti to “Si cambia”

  1. Beh..che dire, ti faccio gli auguri di una buona scelta del prossimo sentiero che prenderai. Tu lo sai ti ho contestato ma sempre basandomi su un dialogo costruttivo che da parte tua non c’è stato e questo è un errore.

    Se farai il giornalista cerca di far uscire la grinta se ne possiedi.

    Se vuoi a tempo perso segui le mie vicende politiche non ora ma nel tempo
    si dimostreranno interessanti .

    ciao

  2. Mario Cavallaro scrive:

    caro Andrea, la vita non comincia e non finisce con un seggio in parlamento (comincio a pensare che tenda piuttosto ad essere un’abitudine e non delle migliori, ma non voglio fare la volpe e l’uva). penso che saprai mantenere ad alto livello la tua comunicazione non solo politica e penso che questa esperienza, che potrà ripetersi ti sarà molto utile per capire quello che è veramente importante e quello che invece ritengono i Palazzi. Le due cose non sempre, anzi quasi si congiungono

  3. Luca scrive:

    Ma… metter su qualcosa di più ardito? Una sorta di blog scritto a più mani e da angolatura diverse? Tipo Il Post, ma più think-tak. Dove si possa anche parlare di spiritualità (me gusta!)… il Vangelo in una mano, il giornale nell’altra…
    Son solo suggestioni disancorate dalla realtà?!?
    Me lo chiedo spesso… :)

  4. Silvia scrive:

    Complimenti e grazie di tutto, in Parlamento purtroppo si sentirà la sua mancanza.

  5. Fabio Ceseri scrive:

    In bocca al lupo Andrea
    Abbiamo ancora di te in tutto quello che riterrai opportuno !!

  6. Stefano Allievi scrive:

    ce la farai: è nella scommessa che hai fatto.
    è come dovrebbe essere, in politica (anche se mi avrebbe fatto piacere vederti continuare): si fa per un po’, a tempo pieno, poi si smette, senza drammi.
    si fa, perché è giusto, anche se sappiamo che non tutti (o solo pochi) lo fanno.
    e, vedrai, andrà bene

    con stima

  7. ilsensocritico scrive:

    Io credo che sia meglio dividere i post, a seconda della lunghezza, tra Twitter, Facebook [pagina ufficiale] e Blog. Il blog credo che sarebbe meglio lasciarlo a commenti più lunghi ed articolati [tipo quello che stiamo commentando].
    Il piccolo spunto di riflessione mi sembra più adatto al formato di Facebook o di Twitter: se collega la pagina FB ufficiale all’account Twitter, può scrivere sul primo un post di 4 o 5 righe con un link diretto che comparirà automaticamente su Twitter [in questo modo aggirerebbe anche l’ostacolo dei 140 caratteri, perché basterebbe cliccare sul link per arrivare alla sua pagina Facebook]

  8. magociclo scrive:

    Approfitto di questo post per esporti una riflessione che ho maturato in merito alla tua uscita, non volontaria, dalle liste dei candidati del PD per la prossima legislatura.
    All’inizio dei giochi elettorali, quando cioè ho visto che il tuo nome non era presente nel “listino” del segretario del PD, ho pensato ad un riposizionamento del partito più a sinistra. Successivamente però, con le candidature di Emma Fattorini – docente di storia contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, nonché aderente alla comunità di Sant’Egidio -, Edo Patriarca – esponente del volontariato e organizzatore delle settimane sociali dei cattolici italiani -, Ernesto Preziosi – ex vicepresidente dell’Azione cattolica e direttore dell’istituto Toniolo – e Flavia Nardelli – segretaria generale dell’istituto Sturzo, ho capito che il PD manteneva l’interesse ad avere candidati di area cattolica provenienti dalla società civile. E allora perché il no ad Andrea Sarubbi?
    Perché, credo, al PD, ma in genere ai partiti, le presenze di valore provenienti dall’esterno (e che non siano nomi di risonanza mediatica come ad esempio Josepha Idem, utilizzate, con tutto il rispetto, come strumenti di richiamo)servono sia per arricchire di competenze i futuri gruppi parlamentari sia per manifestare attenzione alle realtà di provenienza dei candidati. Ma questi candidati NON DEVONO AVERE ESPERIENZA E CONSUETUDINE POLITICA. Devono cioè essere inesperti, devono accettare il ruolo e i doveri della matricola, devono sottostare in silenzio alle logiche del Gruppo e del Partito. A fine legislatura (nel caso tuo molto prima, con i distinguo su vari temi, come Gheddafi o gli F35) i parlamentari provenienti dalla società civile si sono scafati, e quindi nella successiva legislatura potrebbero sentirsi più forti nel rappresentare posizioni differenti da quelle richieste dai vertici del partito. E allora via gli “scafati” e avanti con altri 15/20 nomi di area (cattolici, omosessuali, professori, sportivi) ai quali imporre di nuovo la regola della matricola. Ti convince come ragionamento o pensi ci sia dell’altro?

  9. michele scrive:

    guardi andrea, tante parole non servono, è superfluo dire che persone come te che come hai detto e fatto ti sei dedicato corpo ed anima a questo lavoro, ha fatto proposte iniziative e altro…purtroppo non viene ricandidato….questo è l’esempio che la meritocrazia,conta ancora e vale ancora molto poco…… cmq io sono uno di quelli che ti leggeva quasi tutti i giorni e cmmentava poco……ti faccio i migliori auguri per un futuro radioso…..p.s: cmq ti continuerò a leggere
    michele p.

  10. Corrado scrive:

    A leggerti presto.

  11. Stefano Pucci scrive:

    Ciao Andrea,
    un sincero in bocca al lupo e tutta la mia stima per lo stile con cui hai gestito questa fase delicata della tua vita e del tuo impegno civile e politico. Sono certo che quello che hai seminato, anche in questo periodo difficile, un giorno darà frutto. Anche a te. Quando? Sai molto bene che non siamo noi a decidere il tempo del raccolto…….
    Grazie e buona strada.
    Stefano

  12. Riccardo Bigi scrive:

    Ho iniziato a seguirti perché ho trovato citato in un tuo post il mio libro su Giorgio La Pira, “Il sindaco santo”. Ho scoperto un giornalista molto bravo e un ottimo parlamentare. Si parla tanto di rinnovamento della politica, e poi uno come te viene lasciato a casa. Assurdo! Spero però di poterti seguire ancora, magari come conduttore di un talk show su qualche tv nazionale…

  13. Marco Alici scrive:

    In bocca al lupo per tutto e arrivederci, magari (di nuovo) in TV.

  14. Sabino scrive:

    Sono incazzato nero per la tua e le altre vicende sulle parlamentarie in Campania; hanno recuperato la moglie di Bassolino, Annamaria Carloni e le risorse come te le mette da parte.
    Siamo alle solite, il PD napoletano preferisce i/le dinosauri/e, piuttosto che competenze e capacità.
    Sono fiducioso nel tuo futuro, hai qualità e capacità; inoltre dalla tua parte hai lo sguardo del nostro creatore, che deve tutelare coloro che si dedicano agli altri.

    Con affetto Sabino

  15. Marco scrive:

    Grazie mille per la sua attività di questi anni e per la quantità e qualità della sua comunicazione.Spero di leggere presto sue nuove su questo blog o altrove.

  16. Sakura scrive:

    In bocca al lupo e mi permetta di manifestarle grande stima… Sugli F35, adesso che lei non è più candidato :( Bersani bisognoso di voti prende posizione: è soprattutto merito Suo. Grazie!. Ci dica su quale testata. Internazionale? :)

  17. riccardo scrive:

    Grazie Andrea per il tuo impegno costante e appassionato di tenerci aggiornati sui lavori parlamentari e non solo. Purtroppo il tuo PD mi ha deluso, per la tua esclusione ma non solo: da cattolico praticante a questo giro svolterò più a sinistra, sperando di non sbagliare strada.
    E buona strada a te 😉
    Riccardo

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