Il presidente delle Acli spiegava ieri su Europa che “stavolta la società civile vuole metterci la faccia”. Stavolta significa, senza giri di parole, alle prossime elezioni. Società civile significa un raggruppamento di organizzazioni cattoliche, di nobile tradizione e di notevole credibilità. Metterci la faccia significa salire sul treno di Montezemolo: non nel senso di Italo, ma nel senso della Lista per l’Italia. O meglio, di quella corrente della Lista per l’Italia che si chiama – per ora – “Verso la Terza Repubblica”, come il titolo del convegno di oggi a Roma. Grande rispetto e grande simpatia per il mio amico Andrea Olivero, ma – come si dice dalle mie parti – famo a capisse, chiariamo bene. Quella che state leggendo è una mia riflessione, pubblicata sempre da Europa sul numero di oggi, per tentare appunto di capire un po’.

Stavolta. Olivero è il dodicesimo presidente delle Acli dal 1944, l’anno della loro fondazione. Dei suoi undici predecessori, otto sono finiti in Parlamento: Achille Grandi (che era parlamentare già prima, ai tempi del Regno d’Italia, e poi fu eletto all’Assemblea Costituente con la Dc), Ferdinando Storchi (Dc), Dino Penazzato (Dc), Livio Labor (Psi), Marino Carboni (Dc), Domenico Rosati (Dc), Giovanni Bianchi (Ppi, poi Margherita), Luigi Bobba (Margherita, poi Pd). Non è che uno faccia il presidente delle Acli per finire in Parlamento, sia chiaro: sono le forze politiche, con una certa regolarità, ad attingere dal bacino dei cristiani impegnati nella società civile. Se Andrea Olivero pensa a un impegno diretto, insomma, ha tutto il diritto di farlo e certamente porterà un contributo serio nelle istituzioni; purché non dica “stavolta”, purché non si faccia passare l’idea che siamo all’anno zero.

Società civile. Il governo Monti è formato da docenti universitari, ricercatori, avvocati di successo, funzionari dello Stato: troppo facile, si dirà, è naturale che ci sia la società civile nel governo dei tecnici. Ma anche la composizione del Parlamento attuale, ultimo della serie, mette insieme pezzi diversi d’Italia: ci sono giornalisti e avvocati, medici e insegnanti, operai (pochi) e imprenditori, sportivi e personaggi dello spettacolo, architetti e magistrati. Non è società civile questa? E quando Veltroni candidò me, tanto per citare il caso che conosco meglio, non era società civile (peraltro in quota “cristiani impegnati”, come quella di cui parla Olivero)? Erano società civile anche l’imprenditore Calearo (Pd, poi Responsabili) e l’attore Barbareschi (Pdl, poi Fli, poi Misto), ma non passeranno alla storia per le loro battaglie legislative. L’elenco dei nomi di questi anni, comprese le candidature alle amministrative e alle Europee, sarebbe lunghissimo: anzi, a leggere le liste sembrerebbe quasi che la società civile non sia mai stata così corteggiata e così rappresentata nelle istituzioni. Compreso quel mondo cattolico in cui – tra Acli, Fuci, Sant’Egidio, Cl, Azione Cattolica, il mio Meg e sicuramente dimentico qualcuno – si sono formate decine di attuali parlamentari o ministri.

Metterci la faccia. Che cosa voglia dire metterci la faccia, per un’intera associazione, mi è oscuro: anzi, mi inquieta un po’. Penso alla saggezza di Riccardi, che ha saputo separare il proprio impegno politico da un coinvolgimento pubblico dell’intera comunità di Sant’Egidio, e la paragono alla poca avvedutezza di Formigoni, che in Lombardia ha coinvolto Cl anche nelle zone d’ombra. Mi auguro dunque che le Acli rifiutino di salire in blocco sul treno di Montezemolo, anche perché finora il loro pluralismo politico è stato una ricchezza: ho visto aclisti impegnati nei comitati alle Primarie del Centrosinistra, ne conosco altri assessori in giunte di Centrodestra, e sono tutte persone che ci stanno mettendo la faccia da un po’. Se Andrea Olivero crede legittimamente che “Verso la terza Repubblica” sia un’occasione buona per l’Italia, insomma, ben venga il suo impegno diretto. Ma non sarà il primo né l’ultimo, e non sarà – quella di Montezemolo – la strada definitiva per i cristiani che vogliano impegnarsi a migliorare il nostro Paese.

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5 commenti to “Metterci la faccia”

  1. Sabino scrive:

    Uelà, sono riapparse le Acli.
    Nel ventennio del decadimento etico-morale del Berlusconismo ( e non è finita ancora), le Acli dov’erano?
    Tra le tante cose che difficilmente tollero, sono i cattolici ad intermittenza.

    Sabino

  2. cicero tertio scrive:

    Sabino, non conosco molto le le ACLI, so però che hanno sempre cercato di mettere uno zampino nella politica: mi ricordo circa 40 anni fa di un loro presidente che si chiamava Labor che fondò il Movimento Politico dei Lavoratori(MPL) che poi prese lo zerovirgolaqualcosa alle politiche e scomparì nel nulla. Vedo che poi hanno fornito tanti altri parlamentari per il bene della Patria,nomi però quasi sempre a me rimasti sconosciuti: lo ammetto non sono mai stato un buon cattolico. Non so pure io dove erano le ACLI nel ventennio della decadenza a cui accenni ma un luogo l’ho trovato inaspettatamente: l’altro giorno leggevo un articolo sul Marocco sul Sole24ore dove tra l’altro si parlava di una sede ACLI a Casablanca: così, incuriosito, cercando in rete, ho appreso che era stata istituita per servire gli emigrati marocchini a tutelare i loro diritti verso lo Stato e i datori di lavoro italiani. Veramente un’istituzione terzomondista… ora dato il riflusso di molti di quegli emigrati grazie alla crisi avrà da fare ancor più per chiudere le pratiche poi chissà se magari si riconvertirà ad assistere gli emigrati italiani che andranno, a causa della crisi a cercare fortuna in Marcocco?

    Ma torniamo al tema, intitolato “metterci la faccia”:
    Breaking News: MONTEZEMOLO:IN CAMPO PER IL BENE DELL’ITALIA, troneggia su LaStampa, noto quotidiano progressista, guardacaso della famiglia Agnelli. Non per il suo bene e degli interessi che rappresenta, ci mancherebbe. Avevamo veramente bisogno di questo fighetto che conosce bene il duro mondo del lavoro, uscito dalle scuderie Ferrari, nota fabbrica di utilitarie per il popolo, che ora scende pure lui in campo mettendoci la sua faccia perennemente abbronzata con il suo partitino di “Italia Futura” che a me grida già vendetta corteggiando Monti a prenderne la guida, il quale. per il vero, con la sua spontanea pudica e sobria ritrosia tipica dei marpioni temporeggia e tentenna per poi magari alzarne il prezzo della sua indispensabilità. Ma ancor più a metterci la faccia (o per me a perderla del tutto) è il ministro Riccardi con queste dichiarazioni (cito dell’articolo) : ” l’esperienza del governo guidato dal Professore può ambire a non essere solo una «parentesi» ma l’inizio di un percorso che può guardare al futuro. «Monti – dice – è diventato l’uomo della rinascita». «Monti è una risorsa a cui l’Italia non può rinunciare» concorda il presidente delle Acli, Andrea Olivero”

    Dire che sono allibito è poco: devo riportare di nuovo qui tutti i dati economici che già due volte ho citato che dimostrano che “l’uomo della rinasacita” e la sua banda di sedicenti tecnici sta distruggendo con le sue politiche recessive il tessuto economico e di conseguenza quello sociale del paese? Recessione conclamata e depressione incobente ecco il risultato di un anno del suo governo. Aziende che chiudono o falliscono, suicidi di piccoli imprenditori strangolati dalle tasse e da Equitalia, precarizzazione del lavoro, con cassa integrazione e licenziamenti, ora attacco al welfare della sanità, della scuola… ecc.ecc. Questo sarebbe l’uomo della rinascita ed una risorsa irrinunciabile? PAZZESCO ! E costui si è ancora ieri imbrodato dicendo di aver salvato l’Italia e averla resa (sic) più credibile mentre l’ha solo impoverita, mentre sta invece affondando e che, sempre grazie a lui si e potuto salvare l’euro l’eurozona. Ecco il lapsus frediano: mandare a fondo l’Italia per salvare l’euro, la moneta straniera improvvidamente adottata da Prodi senza mettere paracaduti, la grande truffa per cui suoi amici della finanza i famosi “rentiers” dei circoli a cui lui pure appartiene, sapevano che con quella potevano attaccarci fino compiere il loro disegno (e quello franco-tedesco) di distruggere la nostra economia, come hanno cominciato a fare lo scorso anno con l’attacco dello spread. Ecco smascharato il falsario ! Riporto (da Milano Finanza odierno) cosa dice un famoso gestore di fondi inglese, tale Richard Woolnough: “Finchè esisterà l’euro, i paesi dell’eurozona periferica non saranno in grado di adottare le misure di politica economica necessarie, come per esempio la SVALUTAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO che li aiuterebbe a superare i loro problemi strutturali. E in questo modo aumenterà il divario tra i paesi più forti e quelli più deboli dell’eurozona. Di qui la distorsione che vede i primi finanziarsi a tassi bassi e i secondi a tassi alti.”
    Esattamente quello che sta succedendo ora, per cui si devono continuamente drenare risorse con tasse e riduzioni di welfare continue, tutte finora dimostratesi inutili perchè non hanno risolto niente, il buco (anzi il cratere che ci insegue (sic)…come disse immaginificamante Monti recentemente) si ingrossa sempre più ed ora finite le armi convenzionali si sta pensando di ricorrere a quelle nucleari ventilando più sporca manovra possibile, la patrimoniale, a portare via dopo la iniqua IMU anche i risparmi di una vita degli italiani per dover pagare gli interessi monstre sul debito pubblico nel frattempo aumentato a 2.000 milardi dall’ “Uomo della Rinascita” : si va verso i 100 milardi di costo degli interessi, intanto l’economia subisce a causa di queste manovre dei colpi recessivi che si autoalimentano e sempre più le assestano delle mazzate letali.
    Queste cose io, semplice cittadito che ha voluto informarsi e studiare per capire, le ho già dette e ridette, ho riempito qui pagine di commenti per divulgarle (e qualcuno mi ha dato anche dell’ignorante senza saper poi controbattere esclissandosi…) ma ora mi chiedo: possibile non le sappia Monti, il grande economista, il rettore della Bocconi? impossibile ! Non le sappia Montezemolo della buona società affaristica rampante, come il cavallino da cui proviene? molto improbabile… non le sappia Riccardi o il presidente delle Acli Olivero? forse più probabile, ma allora mi chiedo come sia possibile che ci siano persone così sprovvedute e disinformate, nel migliore dei casi, nella presente classe politica e come si possa dare loro credito. Nel peggiore dei casi sovverebbe il codice penale….
    Ho già il disgusto nel sentire le solite vacue, insulse roboanti, affermazioni e dichiarazioni dei vari soliti personaggi politici di sempre nell’inizio di una campagna elettorale che veramente mi spaventa per dove potrebbe andare a parare. Non uno, dico solo uno di loro che metta in primo piano affronti questi temi economici e che ne abbia capito i meccanismi perversi della moneta unica così come è stata fattae portta avanti, quasi nessuno sappia niente del funzionamento del cosidetto Fondo Salvastati ESM che ci costringerà a tirare fuori decine di milardi da dare alla Grecia, Cipro, Portogallo, Spagna per cui poi eventualmente per non non ci sarà più niente per noi e lo abbiano approvato a scatola chiusa, senza saper di cosa si trattava, come anche il Fiscal Compact che ci costringe a ripianare in tempo di crisi il debito pubblico pregresso, cosa impossibile che manderebbe il paese a gambe all’aria, e così pure il pareggio di bilancio in Costituzione che toglie qualsiasi possibilità di avere elasticità di cassa. Non uno di loro che capisca che con queste condizioni NON CI SONO PIU’ SOLDI da poter destinare allo sviluppo, al sociale, alle riforme.
    Par cui parlano solo di teorie, di fantasie, di triti e ritriti luoghi comuni: altro che ” salviamo l’Italia ” e “metterci la faccia”. L’hanno persa e basta.
    Altro che metterci la faccia, vadano a nascondersi.

  3. Sabino scrive:

    Cicero tertio, la penso come te e aggiungo: in platea tra i tanti “partecipanti” era seduto anche Bonanni, segretario della Cisl. Ha rilasciato un’intervista affermando che appoggia la nascita del movimento. Bonanni, Bonanni, colui che nel periodo che ha governato Berlusconi non ha mai “fiatato”, anzi insieme ad Angeletti ha partecipato a incontri di nascosto ( documentati da tv e stampa) a palazzo Grazioli con re Silvio e Sacconi. Ha siglato accordi che non hanno portato a nulla, dal patto per l‘Italia per il lavoro all’accordo Fiat/Pomigliano, senza rivendicarne l’applicazione e il rispetto dello stesso. Da quando governa Monti, sbraita sempre urlando che Monti e i suoi ministri non hanno fatto nulla per la crescita e le tasse. Ora appoggia il movimento di Montezemolo che vuole la continuità di Monti . Penso, anzi ne sono sicuro che Bonanni cerca un posto al “caldo” in parlamento e gli italiani che sono molto ma molto superficiali lo voteranno. Dico sempre che gli italiani quando acquistano un Kg di carne, pretendono dal macellaio il taglio migliore, se devono rivolgersi ad un medico vogliono le migliori cure, per i figli a scuola cercano la “raccomandazione” per avere i migliori insegnanti nella sezione “d’èlite”; ma, quando vanno a votare scelgono ed eleggono la schifezza dei “politici”.
    Gli Italiani, brava gente.
    Sabino

  4. cicero tertio scrive:

    Grazie Sabino, ora tutti gli italiani di buona volontà. onesti e veramente patriottici devono unirdsi e capire che non è più questione di schieramento, destra o sinistra. ormai ci credono solo i fessi, sono cose che hanno fatto il loro tempo: è questione che siamo presi in giro costantemente e truffati da una classe politica e dirigente e relativo sottoboscoche pensa solo al proprio interesse individuale e di lobby. Di esempi come tu hai citato ne abbiamo a josa, a caminciare dalle più alte cariche istituzionali, dal Capo dello Stato che nomina un senatore a vita per dargli la presidenza del Consiglio calpestando la democrazia,a Fini che è stato l’esempio lamapante di come per il potere si volti allegramente gabbana, a quei parlamantari che si prestavano al “mercato delle vacche” del tramonto berlusconiano, a vari riciclati, politici, sindacalisti o di organizzazioni fiancheggiatrici come le ACLI che se non venivano eletti qua li si mandava a Bruxelles come europarlamentari o a posti remunerativi nei consigli delle aziende di stato. Era la loro carriere predesignata, il loro “cursus honorum” garantito. Ecco cosa è la casta, un coacervo di parassiti che non rispondono al controllo popolare, che succhiano la linfa all’economia e che sono avulsi dalla realtà e dai problemi delle gente comune, non gliene frega niente per dirla in breve, loro sono garantiti.
    E quale migliore garanzia di aver ora messo con Monti la volpe a guardia del pollaio? Si accodano anche loro al mondo degli interessi dei potenti che comandano il mondo e che lui qui rappresenta e tutela essendo stato da loro impostoci.Dici bene, perdiamo del tempo in “minor matters” a cercare lo sconto migliore al supermarket e poi non vediamo l’elefantre che ci devasta tutto e ci porta via i nostri posti di lavoro, i nostri risparmi, il nostro futuro. Ai giovani che ancora solo validi, a quella minoranza ora rimasta una volta tolti quei tanti che non lo sono, rimane ora solo una prospettiva: emigrare. Il paese affonda lentamente come la Costa Concordia, il capitano è sulla scialuppa che la guarda e dice “chissenefrega”, l’equipaggio si è dissolto, molti passeggeri sono rimasti intrappolati: cazzi loro !

  5. monica mondo scrive:

    Bene Andrea, duro ma schietto. DI gente che ci ha messo la faccia ce n’è tanta, e qualcuno ha messo facec impresentabili. Ma il mondo cattolico non è stato silente in questi anni: l’intelligenza di Camillo Ruini ha saputo attivarlo, svegliandolo dal torporm su ciò che contava davvero. E’ da chiedersi se conti davvero oggi salire su un carro dove stanno insieme le mense dei poveri e la Ferrari, un sindacalista anti Fornero e un consumato attore della politica di democristiana memoria (non la migliore). Un carro al seguito di un governo, magari il meno peggio, ma pur smepre imposto, pur sempre aguzzino in campo finanziario, pur sempre ineluttabile.

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