Già passare un sabato di metà luglio nell’asfalto dell’Eur, in un palazzo circondato da tre fontane in cui non ti puoi tuffare, è stato tosto. Dover riassumere i contenuti dell’Assemblea nazionale Pd (“Dalla parte dell’Italia”) è ancora più difficile, anche perché su alcune cose non ho capito bene come andiamo a finire. Cerco di essere breve e per semplificare divido in tre punti. Il primo è la linea del Partito democratico rispetto al governo Monti e mi auguro anche dopo; il secondo è il tema delle primarie; il terzo è quello dei diritti.

Linea. Stiamo con Monti anche se alcune cose le avremmo fatte diversamente, altre non le avremmo fatte per niente, altre ancora le avremmo fatte noi ma non le ha fatte lui. È una contraddizione? No, è il rischio di un governo tecnico che ci vede valorosi portatori d’acqua ma non protagonisti: lo sapevamo già quando abbiamo detto di sì a novembre, per mettere fine all’esperienza drammatica di Berlusconi, e siamo convintissimi di avere fatto la cosa giusta. Bersani ha cercato di far capire che siamo lì per dovere e non per piacere, prendendosela pure con i 15 parlamentari Pd che l’altro giorno hanno pubblicato un documento a sostegno delle riforme di Monti: ha definito la loro iniziativa “fastidiosissima”, ma non mi pare abbia detto lo stesso per le frequenti esternazioni di Fassina, che in ogni circostanza – compresa quella odierna – taglia le gambe ai nostri sforzi in Parlamento. Detto questo, il problema segnalato oggi da Morando esiste davvero: quando saremo al governo, faremo davvero marcia indietro sui tagli alla spesa o proseguiremo l’opera di risanamento e di riavvicinamento all’Europa iniziata da Monti? Poi uno può discutere sulle modalità, ma questa risposta la deve avere chiara. E la mia è abbastanza scontata.
Primarie. Questo è il punto su cui ho capito di meno. Ufficialmente si faranno, ma non si sa quando (dice Bersani che dipende pure dagli altri; io credo dipenda soprattutto da noi) e comunque entro fine anno. La buona notizia è che potranno partecipare più candidati del Pd (io spero sempre in una riforma delle primarie a doppio turno), la cattiva è che mi pare ancora tutto da definire: ci sarà una nuova assemblea in autunno, se ho capito bene, per fissare le regole, tenendo conto della legge elettorale che nel frattempo sarà approvata. Ora, siccome ho poca fiducia nell’approvazione di una modifica al Porcellum entro l’autunno, temo che i tempi si allunghino ancora e che tutto possa saltare. Spero di no, davvero, per i motivi che dicevo anche ieri: dobbiamo marcare una differenza tra noi e il Pdl, dobbiamo capire che il rinnovamento della classe dirigente di Centrosinistra – soprattutto con Berlusconi candidato ininterrottamente dal 1994 – non è un problema di forma, ma di sostanza.
Diritti. Dopo un anno e mezzo di lavori, è stato finalmente approvato il documento elaborato dalla Commissione diritti di cui avevo parlato un mesetto fa. Ci sono stati 38 voti contrari (su circa 450 votanti, ma vado a occhio), praticamente tutta l’area che all’ultimo congresso faceva capo a Marino: secondo loro, era un documento troppo timido perché non parlava espressamente di matrimoni e adozioni alle coppie omosessuali, limitandosi a un ”riconoscimento giuridico dei diritti e dei doveri” relativamente alle “unioni tra persone dello stesso sesso”. C’è stata a mio parere qualche polemica di troppo da parte dei dissidenti – se avesse fatto così Pietro Ichino quando è stato approvato il documento sul lavoro, diverso dalla sua linea, sarebbe scoppiato il finimondo – ma la cosa importante, dal mio punto di vista, è che il Partito democratico abbia saputo cercare una dignitosa sintesi, per quanto perfettibile, tra culture diverse. Il giorno in cui ci riusciranno anche gli altri partiti, e finalmente se ne discuterà in Parlamento, sarà un bel giorno per l’Italia.

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15 commenti to “Dalla parte dell’Italia”

  1. Pino scrive:

    Il problema è che i 38 hanno ragione! Che pena PD NEL 2012 non siete a favore dei matrimoni gay e volete fare l’alleanza moderati progressisti ahahah

  2. Raffaele scrive:

    Caro Andrea, il putiferio è venuto fuori lo stesso stando a qualche quotidiano online. Mah, io come sai sono di parere diverso dal tuo sulle coppie di fatto e condivido parola per parola ciò che ha scritto oggi Belletti su Avvenire.
    Alla fine nessuno fa nulla per la famiglia.
    Come cantava bene Mina, parole parole parole, parole parole parole, parole parole parole, parole fra noi

  3. Filippo Casini scrive:

    Il problema è che, a mio avviso, il PD continua nel suo incessante allontanamento dalla gente comune. Si continua a parlare del più e del meno mentre “fuori” c’è gente che ha fame di cose concrete, di risposte e non di concertazioni fra diverse correnti del partito che non rappresentano più nessuno. Per paura di perdere l’elettorato base (il 20% circa) si continua a rinunciare a tutto il resto.
    Ci vuole più coraggio nell’affermare in pochi punti quello che sarà il nostro piano per governare il Paese. E vi prego, basta con “Ora tocca a noi” che porta una sfiga…

  4. Giuseppe scrive:

    Mi aspettavo qualche riga sulla “preclusione” degli odg dei dissidenti.

  5. Fabrizio Scarpino scrive:

    Egregio Andrea,
    l’intervento di Morando è stato molto chiaro e ha posto
    delle questioni cui si deve indubbiamente prestare molta attenzione…

    Riguardo alle Primarie, penso che Bersani sia stato
    altrettanto chiaro: saranno primarie di coalizione.
    Le regole saranno quindi stabilite dall’alleanza che
    si presenterà nel 2013.
    Le dico subito a scanso di equivoci,[per quanto possa
    valere il mio parere
    mi auguro le primarie si facciano e,
    anche se non importa a nessuno,io voterò l'attuale
    Segretario P. Bersani]
    Avrei gradito oggi che Matteo Renzi prendesse la
    parola:
    ritengo faccia sempre bene a tutti e alla crescita di
    ciascuno ascoltare in una
    Assemblea, colui che
    (forse) sarà il principale avversario di Bersani alle
    primarie, sostenuto (forse) da voi quarantenni.
    (Andrea, questo non è un giudizio di valore nè su lei, nè su altri,
    ci mancherebbe: mi rifaccio
    alle sue dichiarazioni a RaiNews24 TRANSATLANTICO di ieri)

    Sui diritti devo leggere bene il documento, ma, quello
    che è accaduto sul finale dell’Assemblea è stata una vera
    tristezza: lo so,il conflitto anche aspro è inevitabile,
    ma,l’immagine purtroppo ne viene molto danneggiata: basta
    vedere i titoli dei giornali on-line, la bufera che vi è
    su Twitter e, i titoli dei quotidiani di domani.

    Su 7-8 ore di dibattito si parlerà solo dell’ultima ora di
    litigio: un vero peccato, secondo me.

    Qui bisogna che anche l’area c.d. laica si decida:
    DEVE ACCETTARE il punto di sintesi!
    Sono un pò crudo, non sono nessuno
    per dirlo, ma è questo il mio pensiero e, lo dico
    comunque con rispetto verso l’area c.d. laica.

    Qui, secondo me, ha ancora ragione il Segretario: nel
    momento in cui, in un Paese come il nostro che, per i più
    svariati motivi fa una fatica matta ad accettare l’unione
    tra persone dello stesso sesso, si elabora un documento
    chiaro, viene fuori il caos.[Se poi a livello giuridico e di
    statuto avessero ragione, sul mettere ai voti l'Odg
    questo non lo so]
    Anche qui mi auguro che Matteo Renzi sia chiaro e non si
    “nasconda” con la terminologia inglese:
    I Civil Partnership Act inglesi sono praticamente
    i Matrimoni.

    E’ un peccato questa nuova spaccatura, caro Andrea: il
    mito dell’unità di vedute non esiste, ma neanche il mito
    del litigio perenne; vabbè, si supererà
    anche questa.
    Nel ringraziarla per lo spazio che mi/ci mette
    a disposizione, la saluto cordialmente, augurandole
    buona Domenica.
    Con stima,
    F.S.

    Ah dimenticavo: magari è un tema che riprenderò:
    il pesce pilota (suo intervento all’incontro degli
    amministratori a Firenze,) esiste sempre, secondo me,
    a tutte le età…
    E forse a volte, è lo stesso pesce pilota che decide
    di lasciare lo spazio agli altri. O, a volte il
    pesce pilota può giocare la partita anche da “adulto”:
    (Zoff-Del Piero-Zanetti-Totti)

    Stia bene.

  6. Raffaele scrive:

    l’intervento di fabrizio è davvero un esempio di come si partecipa a un dibattito, complimenti. Anche a me dispiace che si parli solo di due momenti dell’assemblea ma aggiungo che non mi sono davvero piaciuti i toni di coloro che sono contro il documento. Beh, se vogliono essere l’area laica imparino l’arte del confronto!

  7. Faccio due premesse: la prima è che sei una persona che stimo e che vorrei vederne di più come te in Parlamento.
    La seconda è che la frase “Già passare un sabato di metà luglio nell’asfalto dell’Eur, in un palazzo circondato da tre fontane in cui non ti puoi tuffare, è stato tosto.” rovina questo post, mio cognato fa il muratore e per altre tre settimane sarà sotto il sole. Pensa che effetto gli può fare…

    Ma venendo al merito delle cose, io l’atteggiamento del PD sui diritti civili non lo capisco. Sono cattolico e credo in un Dio che lascia gli uomini liberi, che lascia loro il libero arbitrio. Un politico cattolico non può pensare che lasciare questa libertà sia stato un errore che va corretto con leggi si sostituiscono al libero arbitrio. Chi chiede allo Stato di limitare il libero arbitrio o che chiede di proteggere con la legge la sua fede non dimostra molta fiducia in ciò che crede.
    Un cattolico non approva gli sgomberi dei nomadi, che tra i tanti effetti nefasti provocano l’abbandono della scuola dei bimbi Rom, non tollera chi dichiara di voler mitragliare i barconi dei disperati, non permette si imponga il digiuno ai figli di chi non paga la retta della mensa, non tollera dichiarazioni violente contro romeni, musulmani, extracomunitari e non accetta sia negato a qualcuno il diritto di curarsi al pronto soccorso (peraltro mettendo a rischio la salute di tutti, perché le malattie contagiose non chiedono i documenti). Casini per 20 anni non ha avuto nulla da ridire. E noi ci alleiamo con lui?
    La Bibbia ha parole durissime contro chi non dà la giusta paga all’operaio “Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida”.
    E noi che diciamo sui contratti truffa? siamo più arretrati di un testo che ha 2500 anni (i precari italiani non hanno diritti nemmeno all’anno sabbatico degli schiavi).
    La 194 ha fermato gli aborti clandestini e ha permesso di offrire aiuto a quelle donne che abortivano solo per ragioni economiche. Si riducono gli aborti con l’educazione sessuale nelle scuole, non con anacronismi inefficaci. Non è ora di accorgersi di com’è il mondo?
    Le coppie di fatto esistono, penalizzarle non serve a difendere le famiglie tradizionali, serve a fingere di vivere in un mondo che non esiste. Lo Stato non deve e non può sindacare sulle scelte personali, non può decidere quale amore è vero e quale no. Ognuno ha il diritto (anzi, il dovere) di cercare la felicità rispondendo alla propria coscienza. Lo Stato ha il compito di proteggere i cittadini senza sostituirsi alla coscienza individuale.
    Sul fine vita il Catechismo dice che la scelta tra cos’è accanimento terapeutico e cosa eutanasia spetta al paziente. Il PD può dire almeno quello invece di mediare con persone che ritengono di poter decidere al posto degli altri?

  8. Andrea Sarubbi scrive:

    @Alessandro: per quanto riguarda la prima frase, credo di avere il diritto di definire “tosto” un sabato di luglio sull’asfalto. Non credo di mancare di rispetto a tuo cognato muratore se dico che avrei preferito passare la mattinata altrove. Poi è il mio dovere e naturalmente sto lì: non ci farei sopra un film, ecco. Per quanto invece riguarda le coppie di fatto, forse ti sfugge – non credo di essermi spiegato male – che il documento approvato dal Pd parla proprio di questo; la polemica in atto è sulla forma giuridica del matrimonio omosessuale, che è altro rispetto al riconoscimento delle unioni civili. Il cristianesimo e il peccato non c’entrano proprio nulla. Stessa cosa vale sulla questione accanimento terapeutico-eutanasia, che il documento tratta bene. Ma lo hai letto?

    @Giuseppe: mi chiedi degli ordini del giorno preclusi. Tra l’altro, se fossi stato membro dell’assemblea nazionale (e non solo invitato), quello sulle primarie lo avrei firmato anch’io. Eppure, lo ammetto serenamente, non è sbagliato sostenere che la relazione di Bersani (approvata dall’assemblea) conteneva già l’annuncio delle primarie, mentre sulla data Bersani diceva che dipende dalla legge elettorale e dagli alleati. Vigilerò insieme ai firmatari. Per quanto riguarda invece i due odg sui matrimoni gay, era stato appena approvato dalla stessa assemblea il documento che parlava di unioni civili, che sono appunto cosa diversa. In Parlamento, in circostanze analoghe l’odg è precluso. Se mi conosci, conosci anche la mia onestà intellettuale.

  9. Fabrizio Scarpino scrive:

    Grazie mille a Raffaele.

  10. Guido Giuliani scrive:

    Caro Andrea,

    converrai che negare all’assemblea la possibilità di esprimersi con un voto sui due temi cruciali quali:

    1. le primarie per i parlamentari
    2. niente deroghe al limite dei tre mandati

    è stato un gesto pessimo.
    Che mi fa pensare che questo non è e non può essere il mio partito.

  11. Lorenzo M. scrive:

    Bersani aveva preso un impegno preciso. In questa Assemblea, si sarebbe parlato di primarie e regolamenti. Ad oggi, il PD non ha una proposta di legge elettorale, barcamenandosi in mediazioni impossibili, non ha un’idea di coalizione, non ha un programma.
    Gli Odg non sono stati neanche messi in votazione, tanto e’ il terrore di questa nomenclatura bara e spergiura di essere sottoposta all’esame dei suoi sostenitori. Milano, Genova e Cagliari bruciano ancora, evidentemente. Un partito del genere, ed un segretario cosi’, non sono piu’ credibili.
    Sui diritti civili, si riscontra lo stesso timore pavido della propria ombra, l’incapacita’ di dire e scrivere parole nette e chiare sull’argomento, che non possano essere equivocate. Quello che accade piu’ o meno con qualsiasi cosa.
    Posso capire che il B. sia di nuovo sceso in campo: ha delle possibilita’, non dovra’ fare niente, ci pensera’ questo PD a suicidarsi da solo.

  12. Pinuccio scrive:

    Andrea, grazie del tuo prezioso e come sempre schietto aggiornamento. Oggi ho provato a cercare il documento il documento elaborato dalla Commissione diritti ma non sono riuscito a trovarlo: per favore è possibile averlo o sapere dove trovarlo? Con riconoscenza!

  13. Jacopo scrive:

    mi associo alle primissime righe del post di campi alessandro; il titolare del blog non sempre è abile nel pesare le parole. ma i risultati dell’assemblea del pd suscitano delle riflessioni; io parto dai diritti, per farmi questa domanda: ma quanto sono conciliabili le posizioni, poniamo, di una paola concia, di un marino, con quelle di un fioroni? da un lato esponenti favorevoli ai matrimoni omosessuali, dall’altro invece esponenti cattolici fortemente contrari. ora, evitando di scendere nel merito (io sono favorevole ai matrimoni gay, e visto che quasi sempre il leit-motiv è “dobbiamo adeguarci all’europa” allora qui mi sa che siamo rimasti un po’ indietro), mi pare che le due posizioni che si fronteggiano siano francamente inconciliabili, in uno stesso partito; per la distanza che le separa, e per l’importanza del tema cui si rivolgono. allo stesso modo, data sempre l’importanza della questione e la frattura che esiste fra le diverse ricette, non credo sia possibile che, in una stessa formazione, convivano posizioni come quelle di fassina e orfini, che sono le posizioni del ps francese, del psoe, insomma di un’onesta sinistra europea senza infamia nè lode, e orientamenti come quelli di ichino, morando, boccia, lo stesso letta (nipote), che propongono ricette di destra, anche qui una normale destra europea, come ce ne sono dappertutto tranne che da noi; anche qui non conta da che parte si sta; dico questo da “osservatore esterno”. ed ecco che escono documenti che non sono valide sintesi, ma pasticci raffazzonati alla bell’e meglio, come quello sulle unioni civili, sbocco inevitabile quando si tratta di trovare un’impossibile sintesi fra posizioni antitetiche. e vengo al terzo punto: le primarie, che, in pratica, sono state rimandate a data da destinarsi. io credo che anche bersani abbia il terrore di far decidere la sua base, e credo che la sua base sia molto più a sinistra rispetto al partito; e credo che condivida poco o nulla del percorso di abboccamento ai “moderati” che sta facendo bersani; per questo, se tutto sommato tollera quando fassina e orfini sparano a zero sul governo monti, si inalbera quando 15 parlamentari lo sostengono sul corriere; per questo chiede a ichino di ritirare il suo odg sul lavoro, ben sapendo come la pensano i suoi elettori; per questo invece, nonostante le furberie della pia rosi bindi in assemblea, non può più di tanto tappare la bocca ai più sensibili sul tema dei diritti, perchè anche qui sa da che parte pendono gli elettori; elettori che spesso, quando ci sono delle primarie, preferiscono votare il candidato di sel; militanti, segretari locali, che ti dicono (nel mio piccolo ne conosco tanti) cose come “ma sì, rimango perchè il pd è il male minore”, “non c’è solo ichino, ichino non rappresenta il pd”, “se usciamo noi consegniamo il partito a quelli come fioroni”; nessuno che sia davvero convinto del “progetto”, che infatti non c’è; tutti delusi, che restano più che altro per “spirito di servizio”; frattanto gli iscritti scendono, dagli 831000 del 2009 ai 609000, compresi gli iscritti all’estero e la giovanile, di oggi. e non aiutano certo sortite come il definiris “valorosi portatori d’acqua”, mentre in realtà il pd si sta comportando come un comprimario muto e servile, che, a volte, non esita a mentire spudoratamente ai suoi elettori (bersani sugli esodati: “avevamo segnalato al governo il problema sin dall’inizio”; infatti la riforma delle pensioni è passata in pochissimi giorni e il pd all’epoca la votò compattamente senza nulla dire sul punto). io credo che, prima o poi, i nodi vengono sempre al pettine; il pd i ha provato a procrastinare, quando il suo segretario si è buttato armi e bagagli su monti per evitare di affrontare le mille contraddizioni che insistono sul suo partito; ma adesso finalmente quel che deve emergere sta iniziando a farlo; speriamo sia solo l’inizio…

  14. Pinuccio scrive:

    GRAZIE di cuore!!!

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