Primarie siano, allora, ha detto oggi Bersani. Anche se non ho capito bene come ci presenteremo e chi si presenterà, spero almeno che ci sia la possibilità di dirsi due o tre cose pubblicamente, in trasparenza, davanti ai nostri elettori, che poi sceglieranno. Io comincerò dalla fine: quelle nomine Agcom e Privacy che oggi in direzione ha criticato addirittura Fassino, prendendo le distanze da una mobilitazione correntizia che a questo punto pare rimasta senza padrini e che devo essermi sognato di notte. Chissà se Fassino avesse parlato prima, mi sono chiesto lì per lì. Be’, almeno con le primarie potremo farlo in molti, mi sono risposto da solo. E potremo proporre un’alternativa seria, finalmente: non solo alla destra, perché non mi basta, ma anche a certe pratiche perpetrate da noi stessi. Se saremo sinceri, e costruttivi, verremo premiati; se no, se staremo lì come il cancello della Faac, è finita.

Sono giorni che, pensando al Pd attuale, mi viene in mente l’immagine di quella pubblicità e di quel cancello del Paradiso. Che è un cancello grande, innanzitutto, come deve essere un partito che si candida a governare il Paese. Ed elegante, come un partito che non si rifugia nella scorciatoia del populismo e cerca sempre di andare in profondità. E capace di aprirsi e di chiudersi da solo, come il partito italiano meglio strutturato sul territorio, capace di rispondere con orgoglio e passione – mettendo in campo tutta la propria organizzazione – all’emergenza terremoto in Emilia. E mi viene in mente quel leone, poi, che in molti ci invidiano: è la legittimazione democratica delle primarie, che rende il cancello ancora più prezioso. Il cancello della Faac mi è sempre piaciuto, davvero, se non fosse per quel piccolo problema: siccome attorno è tutto vuoto, non c’è bisogno di attraversarlo, perché per andare in Paradiso è sufficiente passare di lato. È lo stesso problema del Pd di oggi, che – secondo me – non ha ancora capito bene il fenomeno Grillo: specchiandosi nella propria grandezza (“Siamo il primo partito italiano”, e giù onanistici applausi), cade spesso nella presunzione di pensarsi come l’unica porta per la politica. E i suoi azionisti di maggioranza si sentono come i sacerdoti dell’unica chiave che apre l’unica serratura esistente per andare in Paradiso. Invece, se si allarga l’inquadratura, ci si accorge che attorno al cancello non c’è nessun muro insuperabile: in un discreto numero di primarie per i sindaci (Napoli, Milano, Genova, Palermo) si è capito che le strade alternative non solo esistono, ma spesso fruttano anche di più; per non parlare di Parma, naturalmente, dove un cittadino qualsiasi ha smontato decenni di piattaforme programmatiche e conferenze organizzative. Si può considerare tutto questo come un accidente e fare spallucce, perché “se siamo sopravvissuti alla Lega sopravviveremo anche a Grillo”; si può accusare di giovanilismo e ambizione personale chi parla di rinnovamento, nelle persone e nelle pratiche; si può provare a mascherare la ruggine con una riverniciatina, sperando che agli elettori basti. A me no, lo dico da subito, e mi auguro che tra i candidati alle primarie qualcuno sia d’accordo. O primarie aperte a tutti significa che, per difendere la ditta dagli assalti dei lanzichenecchi, alla fine il Pd avrà un solo candidato?

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3 commenti to “Il cancello del Paradiso”

  1. Lorenzo scrive:

    Concordo pienamente,anzi ti proporrei di candidarti a quella carica…Io da giovane,da studente di scienze politiche che si impegna,da simpatizzante democratico e soprattutto da cristiano ti voteri.Grazie per tutto quello che fai per dare nel tuo piccolo un contributo a migliorare l’Italia e soprattutto dare credibilità alla politica

  2. Fabrizio Scarpino scrive:

    Buonasera On. Sarubbi,
    sì,qualora lei si candidasse alle
    Primarie, lei è uno dei pochi giovani del Pd che voterei:
    glielo dico senza piaggerie, ma concordando pienamente con
    ciò che scrive Lorenzo.

    Con franchezza le dico che gli altri possibili candidati
    giovani del Pd, o forse è meglio dire l’altro possibile
    e quasi sicuro candidato giovane alle Primarie di Ottobre
    un mi garba per nulla.

    Ovviamente non è degli assenti che voglio parlare,ciò
    che ho da dire a Matteo Renzi lo farò direttamente dal
    sito del Sindaco #sifrulla(Mi conceda l’espressione,lei sa bene
    che questo è l’hastag preferito da Renzi su Twitter.)

    Ora, mi permetta per favore di riportarle qui i miei tweet odierni
    in cui ero un pò arrabbiato, poi argomenterò meglio:

    -Oggi sono anche arrabbiato perché il mio Partito di riferimento, il #Pd, mi sembra costituito da 24.000 correnti.E basta!!
    —>
    -Tutti vogliono la casa in piazza(detto lucano:cioé tutti vogliono primeggiare,)ma non tutti possono avere la casa in Piazza. #Pd

    -Andiamo alle primarie di coalizione e va bene… Benissimo,andiamoci.Quanto ci scommettete che saranno una lacerazione? #Pd

    -Volete sapere quale sara` uno dei primi temi,secondo me di lacerazione nel #Pd e nella coalizione??L’art.18,pronto a scommeterci!Magnifico!

    -Ovviamente Bersani non aveva altra scelta sulle primarie,era giusto farle.Altrimenti,e chi reggeva lo straccio delle vesti dei”primarieristi”

    Vede, On. Sarubbi, i miei tweet erano frutto di molta
    rabbia…Ovviamente sono confutabili e contestabili.

    Però mi domando: è possibile che sia così difficile trovaree
    una sintesi nel Pd?
    Oggi sono andato su tutte le furie quando ho letto che viene
    proposto il ritorno al liberismo!! Dicasi liberismo??(Le Encicliche Sociali le avrà lette chi lo propone??)
    Anche questo chiaramente devo domandarlo al diretto
    interessato.

    Lo so che non siamo più nel Novecento, lo so che vecchie
    logiche vanno abbandonate,proprio per questo chi vuole
    contrastare i “gauchisti” non può a mio modesto avviso
    parlare di liberismo.
    Mi domando e le domando: c’è spazio ancora per
    l’Economia Sociale di Mercato? Quale ruolo avrà il
    Cattolicesimo Sociale nel Pd?

    Dobbiamo completamente dimenticare i grandi maestri
    (La Pira, Moro, Dossetti, Lazzati, Toniolo, Giulio Pastore,
    Achille Grandi)solo perchè appartengono al Novecento?

    Gentile On. Sarubbi, io desidererei un
    Partito Democratico non un Partito Liberista…

    Ringraziandola per lo spazio che mi e ci offre,
    le pongo i
    miei più cordiali saluti.

    F.S.

    P.S. Qualcuno magari penserà che sono un nostalgico: no,
    non lo sono, sono semplicemente un giovane (33 anni) che
    vuole un Partito Democratico il quale(senza retorica)
    metta al centro i deboli e che sia PRIMIZIA E NON ELITE’e
    soprattutto non sia liberista. E ora la vado a scrivere su
    Twitter direttamente a Matteo Renzi.

  3. Roberto scrive:

    Carissimo Andrea, concordo con quanto ai scritto. Inoltre penso che le primarie devono essere primarie aperte. Infine come Fabrizio desidero semplicemente un PARTITO DEMOCRATICO e non liberista.
    Grazie Roberto.

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