La prima impressione, dopo aver sentito l’audizione di Andrea Riccardi in Commissione Affari Sociali, è che se il governo riuscisse a fare metà delle cose che ha in mente sarebbe già un buon risultato: non solo in termini relativi – il predecessore alla Famiglia, il mitico Giovanardi, aveva addirittura autodenunciato la propria irrilevanza e minacciato le dimissioni, stanco di non toccare palla con Tremonti – ma anche in termini assoluti, perché sul piano dell’analisi mi pare che il ministro abbia le idee chiare. Siccome fra l’analisi e i progetti c’è di mezzo la vil pecunia, però, non so davvero quante delle cose ascoltate oggi in Commissione si concretizzeranno davvero nei mesi che mancano da qui alla fine della legislatura.

Partiamo dalle cose fatte: tutte buone qualitativamente, ma che – in grande onestà – risolverebbero davvero alcuni problemi se avessero uno zero in più. Tipo il Fondo prima casa, pensato per i precari, che stanzia 50 milioni di euro per l’accesso al credito agevolato per l’acquisto della prima casa, per 10 mila giovani coppie o single con figli minori il cui reddito non superi i 35 mila euro: in pratica sono 5 mila euro a mutuo, che a stento coprono gli interessi per un breve periodo e che difficilmente faranno acquistare una casa a chi non se lo può permettere. Lo stesso mi sento di dire per il Fondo precari, che dà 5 mila euro a imprese e cooperative che assumano a tempo indeterminato i giovani genitori iscritti a una specifica banca dati dell’Inps: per quanto 51 milioni complessivi non siano pochi, non vedo in giro imprenditori disposti a cambiare idea su un’assunzione in cambio di 5 mila euro. Ce ne sono anche altre, tipo la proroga del Fondo di credito per i nuovi nati (2012-2014), ma anche qui siamo nell’ordine di microfinanziamenti da 5 mila euro, da restituire in 5 anni: buoni per una piccola emergenza, ma naturalmente non risolutivi. Chiaramente non me la prendo con un governo di buona volontà, e tantomeno con un ministero che non ha neppure il portafoglio, ma se dicessi che “tutto va bene, madama la marchesa” mentirei a me stesso e alla mia coscienza. Il grosso stanziato finora, nei limiti delle ristrettezze, sono i 117 milioni di euro recuperati da Riccardi per la prima infanzia e gli anziani e soprattutto gli 845 attinti dai fondi europei insieme a Fabrizio Barca, autore di quel piano che – lo dicevo proprio qui sul blog, nei giorni scorsi – rappresenta il provvedimento migliore del governo Monti nei primi 6 mesi di vita. Per il resto, rimane un elenco di buone intenzioni sui congedi parentali che Riccardi ci ha comunque elencato, confidando in una loro rapida approvazione: una norma che coinvolge i nonni lavoratori, un’altra che sospende il calcolo del congedo in caso di ricoveri del bambino, un’estensione ai genitori per la cura dei figli adolescenti, l’indennità di paternità anche per i lavoratori autonomi e gli imprenditori agricoli. Tutto già approvato a livello di contenuti, ma in attesa di saltare sul vagone di uno dei prossimi provvedimenti all’esame del Parlamento. Nonostante le buone intenzioni, comunque, neppure Riccardi ha potuto negare una delle contraddizioni più dolorose dell’Italia attuale: che la famiglia, cioè, da un lato rappresenta il maggiore ammortizzatore sociale nel nostro Paese, e dall’altro riceve un sostegno addirittura inferiore alla media europea.

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5 commenti to “L’ammortizzatore”

  1. Jacopo scrive:

    governo “di buona volontà” è espressione abbastanza triste e vuota, ma questa è solo una mia opinione. quel che conta davvero lo dice lo stesso post, da te scritto: questo governo, in realtà, per la “famiglia” e per i “giovani”, non sta facendo niente. perchè sono state tolte elementari garanzie al lavoro dipendente, le “riforme” tanto sbandierate in realtà non aumenteranno di un posto l’occupazione giovanile e la stabilizzazione del precariato, di risorse nuove non c’è neanche l’ombra; e proprio quest’ultimo punto mi pare importante. con la “riforma” delle pensioni, si dice, si riusciranno ad avere 2,4 mld di euro in più, sottratti dalle tasche e dal tempo di chi lavora da una vita (si poteva fare una patriomniale, picchiare sugli evasori, ma evidentemente qui la volontà non era poi così buona); ma per quanto riguarda, ad esempio, ammortizzatori sociali, investimenti sulla crescita, e fondi vari per i giovani, non è stato speso un euro in più; il risultato lo ammetti tu stesso: “buone intenzioni non risolutive”, somme che “richiederebbero davanti uno zero in più” perchè altrimenti “difficilmente faranno cambiare idea a un qualsiasi imprenditore”. insomma, mance simboliche, nient’altro. non c’è stato, insomma quel famoso “spostamento di risorse” dalle generazioni più anziane alle generazioni più giovani che doveva essere il fulcro dell’azione del governo; agli anziani han tolto gran parte delle sicurezze, ai giovani loro figli daranno se va bene un’elemosina, che come tu stesso dici conta come il due di picche. evviva la buona volontà!

  2. Raffaele scrive:

    Si può fare sempre di meglio ma almeno stavolta abbiamo un governo che inizia a fare. Meglio di niente. E speriamo continui così

  3. Jacopo scrive:

    il punto è proprio questo, raffaele. che questo governo non sta facendo un bel niente. e lo ammette lo stesso andrea sarubbi nel suo post, quando dice “tante buone intenzioni, pochi risultati”; probabilmente avrebbe usato ben altre parole se a al posto di questo governo ci fosse stato il precedente; probabilmente sarebbe insorto se ad aumentare l’età pensionabile fosse stato sacconi e non la fornero, come pure avrebbe votato contro se una riforma del lavoro analoga l’avesse proposta il precedente esecutivo e non questo; magari anche lui avrebbe chiesto una seria patrimoniale, a berlusconi regnante; e forse avrebbe scitto qualcosa, sul blog, relativamente al fatto che ad essere aumentate sono sempre le imposte indirette; magari perfino sulla politica estera, e sulla pessima figura che sta facendo l’italia nella vicenda indiana, è possibile che avremmo potuto leggere qualcosa; e senz’altro se ad essere indagati fossero stati, per l’ennesima volta, sottosegretari del governo berlusconi il tono delle critiche sarebbe certamente stato molto più duro; e anche se invece della fornero, della cancellieri, di martone, i protagonisti di casi di nepotismo fossero stati altri, che so, brunetta o la brambilla. quindi io non mi sento di dire “meglio di niente”; forse qualche tempo fa avrei detto “meglio questo governo di berlusconi”, ma adesso, e già da un po’, non sono convinto nemmeno di questo…

  4. cicero tertio scrive:

    E’da un po’ che stavo dormiente, non scrivo più qui perchè mi sembrava di predicare al deserto…
    vabbè lo rifaccio per far volontariato, mentre nel frattempo la situazione economica ha continuato a peggiorare, i mercati fibrillano con lo spread ritornato nell’assuefazione generale ai tempi di Berlusconi, la Merkel continua coi suoi “Nein” equi e solidali a dimostrazione di un’Europa che non c’è, poi ci mancava ancora il terremoto.
    Chi si illudeva di aver trovato il salvatore in Monti ora se ne sta zitto a cuccia ed incrocia le dita. Lui stesso mi pare che cominci a perdere un po’ il suo sobrio “aplomb” in questa palude.

    Venerdì scorso a “l’Ultima Parola” c’era anche Paolo Barnard tra altri tra cui Colaninno jr. e il pubblico; è stato proiettato il famoso video in cui Monti alcuni mesi fa, prima di essere giubilato alla soglia di senatore a vita e premier dal golpe di Napolitano, decantava i successi dell’euro additando il fulgido esempio della Grecia come prova. Poi la parola è toccata a Barnard che ha detto “quest’uomo è un bugiardo e un criminale” (mormorio generale) e poi ha spiegato, per quel poco temnpo che aveva, che Monti l’economia la conosce e sa benissimo dove ci porta questa moneta unica.
    Il conduttore Paragone ha subito preso le distanze dalla parola “criminale”, Colaninno jr. poi indignato, per come lo sanno fare così bene i figli di papà, ha stigmatizzato il sacrilegio con roboante quanto farisaico sdegno di facciata.
    Sul suo sito Barnard spiega perchè secondo lui Monti è un criminale
    http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

    intessante anche l’ultimo scritto “incatenati al terremoto” in cui spiega perchè i terremotati grazie all’euro non saranno aiutati.
    http://www.paolobarnard.info/i.....php?id=389

  5. Claudio scrive:

    In commissione Affari Sociali dovreste prestare molta attenzione alla formulazione del nuovo ISEE: così come è stato presentato rischia di ingessare del tutto l’attività amministrativa degli Enti erogatori, privandoli della capacità di governare l’equità. Dovrebbe essere inserita una clausola di salvaguardia che permetta, fatti salvi gli elementi reddituali e patrimoniali raccolti con la Dichiarazione Sostitutiva Unica, ulteriori articolazioni degli stessi al fine di adeguare l’ISEE alla diversa natura dei servizi ( e dei territori ).
    Buon lavoro!

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