La richiesta di suggerimenti sui tagli da parte del governo mi pare uno strumento di democrazia, dunque ben venga. Spero solo che i suggerimenti dei cittadini non facciano la fine del mio sulla parata militare del 2 giugno: è un anno che ne chiedo il taglio, o almeno la moratoria in un momento di crisi economica, ma passo sempre per il movimentista di turno, che non ha il senso della realtà. Risposta soft: è una tradizione, piace agli italiani. Risposta hard: è un appuntamento istituzionale, ci tiene il presidente della Repubblica. Sarà, ma ci sono diversi buoni motivi per porsi il problema.

L’anno scorso mi soffermavo sul senso profondo della festa, che a differenza del 4 novembre non è la Giornata delle Forze armate ma la Festa della Repubblica, fatta di minoranze in divisa e maggioranze in borghese: mostrare i muscoli allo specchio, in generale, non mi sembra il modo migliore di celebrare se stessi. Quest’anno, visto il clima, torno ad insistere sul motivo economico: le cifre divergono, ma è indubbio che si tratti di una spesa non indifferente per un appuntamento di due ore. Il costo ufficiale fornito dal ministero della Difesa per la parata dell’anno scorso, in risposta a un’interrogazione parlamentare, è di 3 milioni e mezzo di euro, per far sfilare 5.600 militari, 442 civili e 260 mezzi”; la campagna Sbilanciamoci – pur non calcolando i costi accessori, tipo lo straordinario pagato alla polizia municipale del Comune di Roma e tutto il resto – quantifica invece il costo medio delle ultime parate in “10 milioni di euro: una cifra con la quale sarebbe possibile far partire 1.700 giovani per il servizio civile che fanno attività utili per la comunità,  aiutando in questo modo più di 10 mila persone in stato di bisogno: anziani, disabili, senza fissa dimora, bambini”. Nonostante la Corte Costituzionale abbia ribadito più di una volta che il servizio civile nazionale contribuisce con strumenti e mezzi non armati e nonviolenti al dovere di difesa della Patria, e nonostante la buona volontà del ministro Riccardi, molti progetti già avviati da anni sono fermi per mancanza di fondi. E così, seppure non si tratti di una vera e propria protesta ufficiale contro la parata, gli enti di servizio civile hanno deciso di organizzare la loro contro-manifestazione, restando aperti per tutta la giornata del 2 giugno, “per testimoniare, in un clima di austerità, che si può festeggiare la nostra Repubblica senza spendere un euro… al di là della retorica e delle manifestazioni pubbliche”. Già l’anno scorso, il radicale Maurizio Turco aveva chiesto in un’interrogazione “se non si ritenga opportuno per il 2012 disporre che i festeggiamenti avvengano in forma esclusivamente simbolica e, conseguentemente, destinare i fondi eventualmente stanziati per l’occasione al finanziamento di attività sociali o di assistenza ai diversamente abili o agli anziani”. La sua interrogazione – rivolta all’epoca a La Russa, perché stavo cercando di rimuoverlo ma l’Italia ha avuto come ministro La Russa – è rimasta senza risposta, così come il mio appello pubblico. E i preparativi per la prossima parata sono già in corso.

Did you like this? Share it:

Tags: , , , , , , , , , , ,

3 commenti to “I muscoli allo specchio”

  1. Fabrizio Scarpino scrive:

    Buonasera On.Sarubbi,
    sì,quest’anno sarebbe proprio il caso che la parata del 2 giugno non si svolgesse e il motivo è indubbiamente quello economico
    Non metto in dubbio che la sfilata-parata sia un momento di festa, ma la situazione è molto, molto critica.
    Questo sarebbe un taglio giusto e i soldi risparmiati
    potrebbero davvero essere una boccata di ossigeno per il
    Servizio Civile.

    Colgo l’occasione, se mi permette per farle presente un altro aspetto,di cui ebbi l’occasione di parlarne anche con l’ex Presidente delle ACLI Giovanni Bianchi:so che lei
    On.Sarubbi non era in Parlamento, ma il giorno in cui fu abrogato l’obbligo del Servizio di Leva e del Servizio Civile
    (quest’ultimo a cui sono particolarmente legato per averlo svolto)fu a mio modesto avviso un errore: gli Enti che avevano beneficiato dell’importante servizio degli Obiettori
    si trovarono in estrema difficoltà.

    La saluto cordialmente,
    F.S.

    davvero in grave difficoltà.
    per averlo svolto

    delle ACLI Giovanni Bianchi

  2. Fabrizio Scarpino scrive:

    Chiedo scusa,
    la prossima volta cercherò di utilizzare meglio
    la scrittura nel post.
    Nel precedente post,dopo il saluto,ci sono delle frasi
    perchè ho sbagliato con la videoscrittura e il tasto invio.

    Disculpa.

    F.S.

  3. cicero tertio scrive:

    E’ di ieri il mancato accordo tra i signori A., B. e C. (meglio indicarli solo con le iniziali per non esporli ai forconi) per il dimezzamento dei finanziamenti ai partiti che a fine luglio riceveranno la rata di 100,7 milioni. Lo so che l’autore di questo blog è allergico alle parate militari che gli sanno tanto di spreco ma prima di abolirle perchè ora bisogna risparmiare su tutto perchè non dare il buon esempio?
    E quanti altri tagli andrebbero fatti nella pubblica amministrazione a cominciare dal Quirinale, tanto per fare un esempio. Leggo sulla rete a caso un articolo secondo cui :
    …Risulta dalla nota del Colle che il personale complessivo è di 2181 dipendenti. Di questi, gli addetti di ruolo alla Presidenza ammontano a 1095 unità. Tra loro ci sono 108 dipendenti in diretta collaborazione con i vertici della Presidenza: e poi 1086 militari – tra loro i 297 corazzieri – e addetti alla polizia e alla sicurezza. Un organico superiore di 587 unità a quello del 1998. Questo apparato … imporrà quest’anno una spesa di 235 milioni di euro: il che in valori monetari depurati dell’inflazione significa il 60 per cento in più rispetto a dieci anni or sono, e il triplo rispetto a vent’anni or sono. …
    L’unica voce praticamente stabile è quella dell’appannaggio presidenziale, fermo a 218.407 euro Bisognerebbe poi anche parlare degli stipendi dei dirigenti che lì lavorano.
    L’articolo continua facendo il confronto con altri paesi tra cui: in Germania si spendono solo 19,3 milioni e il personale addetto è un decimo; per fare un paragone.
    Ma questo è solo un esempio, mi pare che su questo blog spesso si guarda più alla pagliuzza che alle travi degli sprechi ingenti della nostra pubblica amministrazione che hanno largamente concorso all’immane deficit pubblico. Attenzione perchè a sbatterci contro ci si farà poi male .
    Noto che su questo blog molto sensibile al diritto di voto agli extracomunitari, ai problemi dei ludopatici che si mangiano volontariamente i soldi alle macchinette, ai Rom discriminati che si sentono italiani ecc., mai c’è stato un articolo su quelli che tirano la carretta e lavorano, come ora drammaticamente sarebbe doveroso con la crisi sui suicidi quotidiani tra i piccoli imprenditori che non ce la fanno più vessati da Equitalia, mentre stanno chiudendo sempre più le piccole aziende che falliscono, quelle che sostenevano il paese che ora sta affondando pure con la continua perdita di pezzi di sovranità nazionale a favore di un ‘Europa matrigna rigorosamente tedieschizzata il cui figliastro, benvisto a Berlino e dall’inqulino di quel colle così costoso, ci viene a imporre la sua ideologia letale.
    Così non mi stupirei che il prossimo anno la parata a Roma la farà la Bundeswehr.
    Aspetterò comunque un altro post di condanna, ci mancherebbe !

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Paged comment generated by AJAX Comment Page

IMPORTANTE! Prima di pubblicare il commento, devi mostrare le tue abilità matematiche e risolvere la difficilissima operazione qui sotto (è una precauzione anti-spam, abbi pazienza). Poi spingi il pulsante "submit".

Quanto fa 11 + 12 ?
Please leave these two fields as-is: