È sempre difficile paragonare la situazione politica di due Paesi diversi, perché ognuno ha una sua specificità; ma la differenza tra l’Italia e la Francia è certamente minore di quella che passa tra un uomo e un topo, eppure nei nostri laboratori si continuano a praticare esperimenti sui topi pensando che aiutino a guarire le nostre malattie. Fuor di metafora, non mi metterei a dire che ieri il Pd ha preso il 28,7 e il Pdl il 27,3, la Lega il 18, Vendola (o De Magistris) l’11 e Casini il 9; però, siccome la corsa all’Eliseo riguarda un nostro parente stretto, forse qualcosa del voto di ieri può servire anche a noi.

Si fatica sempre più a trovare posizioni di mediazione, nel senso che il tempo della crisi estremizza il dibattito: di qua i buoni, di là i cattivi. La fotografia di questo è il dato elettorale di François Bayrou, il Rutelli francese, che cinque anni fa aveva un potere da king maker (18,5% dei voti al primo turno) e che di fatto, con la libertà di voto ai propri elettori, decise la vittoria di Sarkozy. Oggi Bayrou è ancora ago della bilancia, se vuole, ma il suo peso è dimezzato: se l’obiettivo è “non si governa senza il mio placet”, è un obiettivo raggiunto, ma è un piccolo cabotaggio ben diverso dall’idea di terzo polo che lo aveva ispirato. Contemporaneamente alla riduzione degli spazi di testa, si aprono gli spazi di pancia: la crisi estremizza le posizioni, dicevo, e due forze politiche ne approfittano. Una a destra, una a sinistra: si dividono i voti della protesta, si fanno una lotta all’ultimo sangue, ma complessivamente mettono insieme quasi il 30% dei consensi. Per loro non vale il discorso centrista: l’ambizione non era quella di governare, ma di condizionare il governo futuro. Entrambi i Fronti ci sono riusciti: sia quello Nazionale di Marine Le Pen, sia quello di Sinistra di Mélenchon. Togliamo di mezzo il resto della truppa, con candidati abbastanza improbabili (anche se il programma dei Verdi mi piaceva molto, lo ammetto), e rimangono i due grandi partiti, che nei giochi di ruolo rappresentano il Riformista (o Laburista o Socialista o quello che vi pare) e il Conservatore (o Repubblicano o Moderato o sempre quello che vi pare). Il primo prende più del secondo, e chiaramente a me la cosa fa piacere, ma nessuno dei due supera il 30% dei voti: troppo moderati per convincere il rispettivo bacino elettorale, troppo estremisti per andare a pescare voti dall’altra parte. È vero, non c’erano in giro candidati strepitosi, in grado di spostare gli equilibri; ma questa fotografia del cugino francese non può lasciarci indifferenti. Ricordiamoci questi numeri e riparliamone tra un anno, quando toccherà a noi.

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5 commenti to “Parenti stretti”

  1. cicero tertio scrive:

    Tra un anno il mondo sarà cambiato radicalmente, magari non ci saranno nemmeno più elezioni: i partiti attuali saranno tutti sotto la soglia del 10%, nuovi partiti si presenteranno però divisi e conflittuali e non si arriverà a nessuna soluzione, così l’illuminato Monti dirà che ci dovremo affidare in toto all’Europa unica salvezza ed avremo forse così un Gauletier della Germania da noi ed in altri paesi collassati dell’eurozona che ci costringerà a rimanere nell’euro in schiavitù da debiti, come al tempo degli antichi romani o chissà ci saranno degli sbocchi imprevedibili, ad esempio le comunità cinesi già presenti qui chiedranno la riunione del nostro paese alla madre patria del Celeste Impero come Honk Kong e Macao alla quale saremo equiparati quale importanza.
    In ogni caso staremo molto peggio di adesso, questo è sicuro.

  2. Jacopo scrive:

    mi sembra un’analisi che fa acqua. il dato fondamentale da cui partire è che il ps francese non ha nulla a che spartire col pd. basta leggere la bella analisi di marc lazar su repubblica, o anche solo dare un’occhiata a ciò che ha detto hollande durante la campagna elettorale; prima cosa, il ps è un partito di sinistra, con una posizione nettamente di sinistra; è l’unico partito di sinistra europeo a non aver accolto la svolta suicida inaugurata col new labour di blair (che in pratica proseguì la politica della thatcher), e imboccata ancor oggi da questo pd così molle, incolore, molto interessato a poltrone e soldi, pochissimo a rappresentare davvero il disagio degli strati più deboli della popolazione, prono alla politica del governo monti che ha molto di simile rispetto a quella di merkozy, nulla, pare rispetto a quella di hollande; seconda differenza non da poco, il ps è un partito autenticamente laico, il pd assolutamente no, visto che manda alla camera elementi che alternano citazioni di vescovi a passaggi della bibbia (ne approfitto, come diresti tu, per togliermi qualche sassolino: qualche tempo fa mi hai accustato, niente meno, di “fare comizi”; ora, a parte che forse sarebbe il caso che reimparaste anche voi a farli, visto che un politico dovrebbe saper comunicare con la sua base; ciò detto, sempre meglio un “comizio” che una predica); hollande, insomma, rappresenta quella che dovrebbe essere una sinistra normale, niente di più e niente di meno; e niente di sanguinario, solo un signore basso e grassotto, senza neanche questo gran carisma; tant’è vero che melenchon ha già annunciato che lo sosterrà al ballottaggio. magari il pd fosse come il ps di hollande; ma sono proprio le componenti a cui tu appartieni a impedire che sia così…

  3. Andrea Sarubbi scrive:

    @Jacopo: “Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli”. (Lc 6)

  4. Jacopo scrive:

    ma una risposta nel merito, è chiedere troppo (posto che non ho insultato, nè ho respinto il nome di nessuno come scellerato, e dunque per la beatitudine bisognerà attendere tempi migliori)?

  5. cicero tertio scrive:

    Suggerisco sommessamente all’on, Sarubbi in luogo di citazioni bibliche e a Jacopo in luogo di “quale sinistra sia più sinistra” di concentrarsi su quella che è la causa delle nostre attuali sciagure: questa Europa dei poteri forti e questa moneta unica al loro servizio.
    Accludo questo link con il video del dr. Matthias Rath , un medico tedesco contro il sistema, specie nel suo campo contro i monopoli dell’industria chimica e farmaceutica.

    http://www.wallstreetitalia.co.....erkel.aspx

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