Se avessi avuto qualche dubbio sulle capacità di leadership di Monti, le dichiarazioni di ieri sulla Tav me lo hanno tolto. A questo punto non è più soltanto un problema di merito dell’infrastruttura, che tra l’altro è oggetto di discussione da parecchi anni, ma di credibilità di un Paese. Con la violenza non si tratta. Punto. Dopodiché – anche se onestamente mi pare un po’ tardi, come ha ammesso il ministro Cancellieri – si può fare anche un altro giro di tavolo con gli amministratori locali, sempre a patto che il criterio non sia quello della convenienza dei singoli Comuni ma l’interesse generale dell’Europa, da qui a cinquant’anni almeno, in termini di costi e benefici. Nel frattempo, però, basta con le strizzatine d’occhio ai violenti, basta con l’equiparazione dei No Tav ai partigiani, basta tirare in ballo Peppino Impastato per poi essere smentiti un minuto dopo dal fratello. E diciamo tutta la verità, anche quella parte che a certa informazione non piace raccontare.

Questa è La Stampa di oggi, per esempio:

“Non è facile essere favorevoli alla Tav in Valle di Susa. Ora come ora, i veri indiani sono loro. Carabinieri, figli di carabinieri, operai e tecnici che lavorano al cantiere, commercianti e residenti convinti che il treno veloce porti vita e non morte. È dura stare dall’altra parte delle barricate. È complicato persino prendere le distanze dalle violenze di questi giorni, a quanto pare. (…) La cosa che colpisce di più è la sopraggiunta impossibilità di essere oggettivi. L’altro giorno tre ragazzi del comitato di lotta popolare sono venuti a rimproverarci per aver scritto che durante gli scontri erano presenti molti anarchici: ‘Voi giornalisti avete gli anarchici nel cervello! Siete degli schifosi! Vedete black bloc ovunque…’.

 Noi abbiamo visto ragazzi incappucciati lanciare pietre, e farlo molto prima di qualsiasi carica. Noi abbiamo visto la devastazione lasciata ieri notte sull’autostrada A32, dove è stato incendiato anche un mezzo della Sitaf. Abbiamo visto colleghi insultati, intimiditi e picchiati, perché ormai non tutti nel movimento concordano sull’opportunità di lasciare documentare quello che accade qui. E poi ci siamo chiesti chi fossero i ventisei irriducibili che mercoledì sera si erano stesi sull’autostrada per farsi portare via a forza dagli agenti. Fra gli altri: due antagonisti tedeschi e due francesi, Baldassare Marceca, vicepresidente della comunità montana, Maurizio Piccione di Askatasuna, Nicoletta Dosio di Rifondazione Comunista, Alberto Perino e Giorgio Cremaschi accanto al ragazzo diventato famoso per aver provocato il carabiniere impassibile: ‘Pecorella….. Ce l’hai la pistola?’. E poi c’era Massimo Passamani, leader della cellula anarchica di Rovereto, un gruppo con una lunga scia di inchieste alle spalle: aggressioni, molotov, attentati incendiari, manifestazioni violente. Nel 2006 è stato Passamani a strappare la fiaccola olimpica dalle mani della campionessa italiana dei 1500 metri Eleonora Berlanda. È questa la foto di famiglia, se può servire”.

Questo è Il Corriere della Sera:

“Il pericolo, per il fronte del No, adesso arriva dalla stessa Val di Susa. La settimana più lunga della valle ha messo in ginocchio i rifornimenti di farina e benzina. Le barricate sulle strade, gli scontri in autostrada, hanno paralizzato l’attività economica. Oltre 290 lavoratori della Sitaf, la società che gestisce l’Autofrejus, sono in cassa integrazione. Ora i sindaci dell’alta valle annunciano una marcia contro le violenze del movimento No Tav per il prossimo fine settimana. ‘Non possiamo più accettare in silenzio, stanno distruggendo l’economia e il turismo della Valle’, ripetono i sindaci ‘ribelli’. Martedì incontreranno il governatore Roberto Cota. La ‘Valsusa che resiste’, delle bandiere, delle barricate ha oscurato in questi anni il fronte silenzioso. Quello degli abitanti dell’alta valle, dove ci sono i cantieri di Chiomonte e la baita Clarea, simbolo della protesta. Da Susa a Bardonecchia, fino al Sestriere, il consenso all’opera c’è. Almeno nei Comuni più grandi. Ed è questo consenso che è costato a Renzo Pinard, primo cittadino di Chiomonte, la libertà di muoversi lungo le strade della valle. Il volto è noto, le minacce, le lettere anonime, lo hanno obbligato a vivere come un animale braccato. ‘Sarei un bersaglio facile’.  (…) ‘Il movimento deve garantirci il diritto di scendere in strada. Saremo come la marcia dei 40 mila che trentadue anni fa tolse l’assedio dei sindacati alla Fiat di Torino’, ripete Pinard. Il fronte dei sindaci dell’alta valle è composto da una quindicina di primi cittadini. ‘Non siamo i sindaci Sì Tav. Di certo non possiamo accettare che i cantieri siano aperti solo sulla carta: dove sono gli operai che dovrebbero lavorare? Noi siamo contro le proteste violente del movimento No Tav’. Ripetono che è mancata la politica dei partiti, che ‘ci sono amministrazioni di identico colore schierate su fronti diversi’. Chiedono un segnale forte da Roma”.

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34 commenti to “C’è chi dice sì”

  1. Marco scrive:

    On. Sarubbi,
    mi consenta di dissentire e di esprimere le mie perplessità.
    Sono da condannare tutte le violenze. Tutte. Anche quelle che hanno comportato 20 giorni di prognosi per il sottoscritto e 25 per mio padre, rispettivamente insegnante di 32 anni e opeaio in pensione.
    Il mio babbo negli anni Settanta fece gli scioperi contro il terrosismo e ora si vede, dal suo segretario, dal segretario del partito a cui noi di sinistra dovremmo guardare come sovversivo.
    Non ci stiamo. Non ci volete ascoltare. Dov’era la sua attenzione quando abbiamo sfilato in decine di migliaia pacificamente? Dov’era la sua attenzione quando abbiamo chiesto confronti tecnici tra accademici e questo ci veniva sempre rifiutato?
    L’appello di Don Ciotti, del sindaco De Magistris, del sindaco Emiliano, di Vendola, del presidente dell’Arci, della presidentessa di Libera che ascolto hanno trovato nel governo che lei con tanto zelo sostiene?
    E la voce che ora si leva da destra da parte dell’onorevole Granata?
    Lottiamo contro la linea Tav perché non vogliamo generare debito per un’opera che fa gola solo alle ditte che la devono costruire. La linea esistente è stata ammodernata con un intervento costato 600 milioni di euro di fondi europei: ora può trasposrtare qualunque carico.
    Lei lo sa tutto ciò? Lo sa che è sfruttata solo per 4 milioni di tonnellate di merci quando la sua portata massima è di oltre 20?
    Prendo atto che a lei sta bene che si investano soldi pubblici in opere faraoniche e si taglino servizi locali (non neghi, ma è così), scuole, ospedali.
    Un indignato valsusino.

  2. Andrea scrive:

    Caro Andrea Sarubbi,
    da un’analisi fatta da lavoce.info (http://www.lavoce.info/articol.....02895.html)
    appare che il saldo costi-benefici di quest’opera, per quanto divisa ora in fasi, risulta comunque negativo.
    Io non sono contrario a priori alla costruzione della linea, ma leggendo questa ed altre analisi
    ho capito che è la solita opera italiana alla Ponte sullo Stretto: un gigantesco spreco
    di denaro pubblico.
    I giornali e i politici parlano secondo linguaggi ideologici quasi quanto i no-tav:
    l’attenzione è focalizzata sugli scontri e sulla deriva “anti-democratica”;
    nessuno che abbia mai parlato in termini economici di quest’opera, ho solo sentito dire che è
    “fondamentale”, che è “strategica. va bene, però giustificamelo con dati veri, perché oggi,
    per come si sono evolute le cose da quando è stata ipotizzata,
    quest’opera mi sembra tutto tranne che strategica.

    Cordiali saluti
    Andrea Di Marzo

  3. cicero tertio scrive:

    In un mio precedente intervento ho epsresso pure io delle perplessità sull’utilità dell’alta velcità nel tratto Torino -Lione. Non sono un esperto ma quell’opera a naso mi sembra effettivamente sovradimensionata alle effettive esigenze del traffico. Ma va anche detto che se ne è discusso per anni e le decisioni sono state già prese in quasto caso a larga maggioranza e anche, come fatto notare qui, con la sottoscrizione di trattati internazionali a cui ci siamo vincolati. Adessso il mancato rispetto ci darebbe un grave danno d’immagine ed inaffidabilità come paese oltre che economico per la prevredibile esclusione che ne seguirebbe oltre che per le multe che ci comminerebbero. E’possibile che solo da noi tutto debba essere sempre oggetto di discussione, non si riesca quasi mai a dare attuazione ad opere pubbliche perchè una parte minoritaria si deve sempre opporre? In democrazia la maggioranza decide e governa. Ci sono le leggi fatte dai rappresentanti eletti, il popolo può però abrogarle se non piacciano. Perchè non è stato fatto un refendum abrogativo? Adesso sarà tardi immagino, ma di peggio ora la situazione è sfuggita di mano, è diventata una schifosa faccenda politicizzata ad arte dove gli estremisti di sinistra ci hanno preso e calcato la mano e hanno monopolizzato il dissenso che è diventato un pretesto per lo scontro e il sovvertimento delle regole dello stato. Questo non credo certo che era negli intendimenti degli abitanti della Val Susa ma ora ne dovrebbero essere molto preoccupati e dovrebbero dissociarsi nettamente da loro, cosa che invece non mi pare di vedere. La faccenda deve essere inquadrata in un contesto di confronto tecnico tra, oltre i diretti interessati valligiani, gli esperti di trasporto, di geologia, ecologia, e scienze affini. Invece mi pare sia avvenuto il contrari, ora si fa un gran casino, tutti contro tutti, tutti ci possono o debbono metterci il naso e intervenire a dire la loro. Nell’intervento qui sopra prima di me si cita Don Ciotti, che si occupa di recupero dei drogati (o dovrebbe solo): ma che c’entra? e così il sindaco di Bari e di Napoli, Vendola, l’Arci (magari anche l’Arcigay), si evocano i partigiani e così via. Ma che centrano? Ciacuno si occupi dei propri ambiti e faccia il proprio mestiere : invece no ora la faccenda è politica, è diventata un intruglio ove c’è di tuttto e di più in fatto di demagogia e di confusione dei ruoli. Così per la poca fermezza e ponderatezza dei padri ora anche nuove schiere di giovani imberbi che si affacciano sulla scena, credondosi novelli Roobin Hood, occupano le autostrade, sfasciano e bruciano, minacciano insultano e dileggiano le forze dell’ordine e le istituzioni. Il gioco si fa molto pericoloso per le sorti della legalità e della democrazia ed ora un intervento fermo e deciso del governo è necessario.

  4. andrea scrive:

    Caro On.,

    si legga l’appello dei 300 e più Professori http://www.notav.eu/modules.ph.....titionId=1 e tutte le ragioni, argomentate, del no, http://www.notav-valsangone.eu/. Quali sarebbero quelle del sì? Nessuno le ha ancora illustrate, a parte ripetere in continuazione le solite idiozie del tipo “ce lo chiede l’Europa” o “daremo un futuro ai giovani” e altre balle varie. Sarebbe così cortese da illustrare i “costi e benefici” che l’hanno fatta propendere per una posizione favorevole all’opera? Perchè, converrà con me che, detto così, senza argomentare, può significare tutto e niente. Sarò maligno, ma credo non risponderà ad una sola delle mie domande. E sa perchè? Perchè non ha la benchè minima idea di quello di cui sta parlando. E purtroppo è in buona compagnia.

  5. Jacopo scrive:

    siete gli ultimi che possono parlare di violenze altrui. l’opera è stata decisa senza consultare i sindaci della valle, quelli dei paesi che subirebbero le conseguenze ambientali negative dell’opera: li si è tentui artatamente fuori dall’osservatorio. siete voi i più violenti: siete un partito che pensa molto agli interessi personali dei suoi membri (senza distinzioni fra correnti: lusi, penati, pronzato, con l’ex rutelli che dice “ci riprenderemo il maltolto”), e decide sulle spalle dei cittadini senza mai sentirli. non è violenza questa? e perchè mai una risposta sulle critiche di merito che arrivano al progetto? sui costi ad esempio? perchè l’opera deve pagarla l’italia per metà quando i quattro quinti saranno in territorio francese? perchè bucate una montagna piena di amianto? a cosa serve una nuova opera se bastano, anzi sono sovrabbondanti quelle che ci sono già? perchè non ci sono mai soldi per niente, in italia, ma per opere come la tav magicamente uno riesce sempre a trovarli? mi pare che dovreste vergognarvi (anche se la vergogna non si può comprare, e questo per voi rischia di essere un problema)!

  6. Beatrice scrive:

    @ Jacopo

    In dieci anni (DIECI ANNI) di continue discussioni, i rappresentanti della valle sono stati convocati in centinaia di occasioni e molte delle loro richieste sono state accolte; non per nulla, una fetta considerevole dei sindaci direttamente interessati all’opera si sono dichiarati favorevoli alla stessa.
    Accurate e ripetute analisi hanno poi rivelato che le percentuali di sabbia d’amianto contenute nel terreno sono molto lontane dalla soglia di pericolo.
    Tutto poi si potrà dire delle infrastrutture italiane ma non che siano “sovrabbondanti”. L’attuale linea ferroviaria è sotto utilizzata proprio perchè inadeguata; questo è uno dei motivi per cui la Val di Susa è soggetta da anni a un pesante inquinamento dovuto al traffico su gomma, circostanza che non mi pare abbia mai causato particolari proteste. Anche in quest’ottica lo spostamento su rotaia dovrebbe garantire un indubbio vantaggio.
    Consiglio in ogni caso, per chiarirsi le idee, di consultare i dati pubblicati sul sito dell’Osservatorio.
    Naturalmente hai tutto il diritto di essere contrario al TAV, partendo però da premesse corrette.
    Lascerei poi a ognuno la possibilità di pensarla come vuole, su questo e altri argomenti, senza ingiungergli, chissà perchè, di “vergognarsi”.

  7. Elena M. scrive:

    Invito tutti a rivedere la puntata di in mezz’ora di questa domenica dove le motivazioni logistiche a sostegno dell’opera sono state ben espresso (accanto a riflessioni su maggiore conivolgimento per le future opere per evitare questi scontri frontali). Riassumendo molto: la parte bassa della linea è stata effettivamente ammodernata di recente ed è stato deciso, in seguito anche alle ragioni portate dai notav, di mantenere il tracciato esistente per almeno 30 anni. La parte alta montana non è adatta ad un traffico merci moderno e non è adeguabile, per l’eccessiva pendenza che costringe ad utilizzare 2/3 locomotori per convoglio ed ad utilizzare container piccoli dato che i container normali non passano nel tunnel esistente, costruito a fine ‘800. Infine, viene fatto notare come due tunnel simili in zone vicine siano stati recentementi scavati senza particolari problemi.
    Ora (mie considerazioni) con tutti gli accorgimenti per creare il minimo di problemi e il massimo di informazione durante la durata del cantiere, con attenzione al corretto smaltimento del materiali ad alla lotta ad infiltrazioni mafiose, se l’Italia vuole fare progressi dal punto di vista logistico, e sarebbe meglio farne, vista la nostra posizione centrale nel mediterraneo, lavori sulle ferrovie ne vanno fatti. Non possiamo pensare di sviluppare i nostri porti se dietro ai porti non abbiamo linee veloci per trasportare merci in maniera rapida ed economica in tutta europa, e non è solo questione di fare affari, ma di avere occupazione. Non possiamo pensare che le nostre imprese restino concorrenziali, e che altre ne arrivino, se sono penalizzate da infrastrutture obsolete. Non possiamo nemmeno pensare di ridurre l’inquinamento e il traffico sulle strade se non creiamo alternative economicamente sensate su rotaia, e per essere conveniente, una linea deve essere moderna.

  8. cicero tertio scrive:

    Mi stupisco di quanti esperti ci siano su questo sito in materia di ingengeria ferroviaria mentre ne difettino in materia di economia e di finanza.
    Eh si, cari signori, a meno che non abitiate in Val Susa e dobbiate splancare le finestre al matttino i presunti danni della TAV credo che effettivamente non vi tocchino più di tanto, sicuramente vi toccano molto di più, specie nelle vostre tasche i provvedimenti che questo governo non eletto ha preso e vi ha imposto. Ma qui nulla, nessuno che protesti, che alzi un dito,tutto tace in un silenzio assordante :

    in questi giorni va in giro questa barzellatta: mi permetto di inserirla:

    Dopo l’ennesima riunione della UE, alcuni presidenti decidono di passare a visitare il Museo del Louvre per “alleviare” lo stress.
    Si fermano in meditazione davanti al quadro di Adamo ed Eva nel Paradiso. Esordisce Angela Merkel: Guardate la perfezione dei corpi: lei alta e snella con un corpo atletico, i muscoli ben fatti… Gli stereotipi sono necessariamente tedeschi.
    Sarkozy risponde immediatamente: Assolutamente no! E’ evidente che l’erotismo che si può vedere in entrambe le figure…, lei così femminile…, lui così aitante…., sanno che prestoarriverà la tentazione… Possono essere solo francesi.
    Muovendo negativamente il capo, Gordon Brown afferma:
    Of course not! Guardate attentamente… la serenità dei loro visi, la delicatezza della posa, la sobrietà del gesto … Possono essere solo inglesi.
    Dopo alcuni secondi di ulteriore contemplazione, Monti esclama: NON SONO D’ACCORDO!!! Guardate bene: non hanno vestiti, non hanno scarpe, non hanno casa, hanno solo una mela da mangiare, non protestano e pensano pure di stare in paradiso!!! …Non ho alcun dubbio, SONO ITALIANI !!!!!

  9. MANLIO scrive:

    @CICERO.La tua barzelleta non mi è piaciuta affatto:ma non mi ha nemmeno sorpreso.Vedi,io ho appena parcheggiato un bestione di 2 tonnellate in un parcheggio coperto,per accorgermi che attorno ce ne cono molti altri.La barzelleta degli italiani morti di fame le leggi sull’ECONOMIST,scritte da bloger francesi come la pazza da legare MARIE CLAUDE.Qui non c’è un problema di soldi:qui c’è un doppio problema di legalita’.E’ illegale il TAV,inventata per dare da mangiare alle lobbies enErgetiche francesi,come ho recentemente dimostrato,ma è illegale pure il metodo di lotta.E’ illegale che Cremaschi diriga un sindacato leninista,e che compaia ieri a INFEDELE per parlare di TAV,F35, e peccato che non abbia ficcato il naso neòl festival di Sanremo.E’ illegale la sinisra,la destra neoliberista,e certe loro commistioni.Perchè dove conviene,son alleati.Sul FATTO,per esempio.E’ la loro allenza che ha tentato di fare fuori il centrodestra.

  10. cicero tertio scrive:

    @Manlio
    Complimenti per il “bestione”, evidentemente sei un benestante ( a meno che appartieni a certa schiera di gente che ama apparire ma che poi fa debiti, nella vita ne ho incontrato parecchi ed ho imparato a non affidarmi alle apparenze), immagino che sia di marca straniera (sicuramente non francese…), quindi avrai dato i soldi agli stranieri invece di sostenere l’industria e l’occupazione nazionale. Ma, capisco, dire queste cose oggigiorno nel meraviglioso mondo della globalizzazione mi fa passare da retrivo nazionalista anche se effettivamente poi qualche stabilimento qui viene chiuso.
    Non so quali siano le tue esigenze di trasporto, quali mete tu debba raggiungere ed ancor più non so perchè tanti altri come te, come dici, debbano utilizzare tali bestioni che consumano di più, inquinano di più, ingombrano di più, sono più difficili da parcheggiare, costano di più anche per l’esercizio e il bollo, ed infine si svalutano di più. Come saprai ora sei anche nel mirino del fisco per il redditometro e potresti dover giustificare tale spesa. Ti dirò che su questi controlli sono d’accordo perchè questo è il paese dei miracoli. Ora più furbi hanno già ripiegato sulle utilitarie ma non dirlo a nessuno, dato che ne ho una pure io.

  11. cicero tertio scrive:

    ancora per Manlio…

    ma non avevi già subito un attentato dai sevizi segreti francesi alla tua precedente vettura? Ora gli dai un’ancor più ghiotta occasione, sei proprio un incosciente !
    Ma poi non venire qui a lamentarti.

  12. MANLIO scrive:

    @CICERO.Il bestione,a parte il fatto che sono cazzi miei,è fatto in USA e motorizzato in Italia.Del redditometro e del fisco mi preoccupo molto meno di te,visto che pago le tasse fino all’ultimo centesimo.E le tue provvigioni e quelle che la tua ambasciata passa ai provocatori che scrivono post diffamatori sull’Italia in tutta la stampa internazionele,quelle provvigioni sono esentasse?Da qualche giorno,c’è un imperversare di tuoi colleghi sarkofagi su tutti i giornali italiani,e quello che mi diverte sai cos’è?Che compaiono anche negli articoli sui Maro’.Quando Hollande vincera’,sapremo forse quanto è costato corrompere i servizi deviati indiani.Ma cos’è sta iperattivita?la politica estera di Monti,la sua unica cosa buona,è troppo pericolosa per i sarkopirla?Paura,invidia le origini,menzogne il metodo,disonore il risultato.la Francia sarkozista è cambronnismo,la vergogna dell’europa,la vilta’ dei nati perdenti

  13. ciceto tertio scrive:

    Si, Manlio le mie provvigioni sono esentasse per un accordo contro le doppie imposizioni, accreditate nella Guyana Framcese su un conto intestato ad un aborigeno della Nuova Caledonia con delega ad un graduato della legione straniera. Per tutelarmi dalla perdita di lavoro nel caso deprecato che Sarko non fosse rieletto ho contattato Equitalia che mi utilizzerà nella operazione “NO SUV” per scovare i potenziali evasori fiscali. Chissà, magari ci conosceremo…

  14. MANLIO scrive:

    @CICERO.Se mi chiami evasore fiscale mi dai l’occasione di querelarti con ampia facolta’ di prova.Vuol dire che le provvigioni che hai incassato con Sarkozy e che non incasserai piu’ con Hollande le passerai a me.Vedo comunque che di Francia e di sue colonie(l’ultimo sporco paese coloniale al mondo)ti intendi.Guarda che a me di esibirmi non puo’ fregare di meno,anche se il mio SUV solletica gli invidiosi come te.Io compro quello che mi diverte.Da ragazzo ho messo assieme un bel plastico con 100 vagoni ed una diecina di motrici in scala HO che tuttora conservo.Alcuni mi arrivarono direttamente dagli USA,da un rivenditore(WALTERS) di MILWAUKEE,WISCONSIN.Negli USA il MODEL RAILROADING è cosa seria,con decine di migliaia di railroaders appassionati che possiedono capannoni da fabbrica industriale dove corrono trenini trascinati da 3 motrici,con 20 vagoni.Sono quasi tutti pensionati.Ero uno di loro,ora sono un propritario di SUV.Tutto qui.Stai alla larga dall Legione:sono stupratori,non soldati.Il soldato combatte per la Patria,il legionario per non finire in galera,e per sfogare il suo istinticriminale in guerra.Solo ai francesi poteva venire in mente di arruolare simile feccia.Gli inglesi invece arruolano i Gurka tagliagole.Entrambi hanno tenatto di rubarci il petrolio libico ed hanno perso.I nostri nemici sono gente schifosa,ma abbastanza innocua a saperli prendere(per il culo)

  15. cicero tertio scrive:

    Manlio, come sei suscettibile, non ho detto che sei un evasore fiscale, ho solo parlato di potenziale. Dato che ho buona memoria mi ricordo che in un tuo intervento passato ti lamentavi di avere una pensione o qualcosa di simile di circa 420 mensili. Come si concilia tutto ciò fa parte dei miracoli del Bel Paese, ma non dico altro per non urtarti,se non che non è vero che sia invidioso, se volessi il SUV potrei permettermelo pure io ma ti ho elencato una serie di ragioni per cui ritengo tale spesa sia superflua e voluttuaria specie in questo momento di crisi pesante. Piuttosto rilevo che c’è molta gente come te che è molto generosa verso se stessa accondiscendendo alle proprie voglie e molto meno verso la società da cui chiede e pretende.
    E così, anche grazie a quelli come te, siamo arrivati a 1.900 milerdi di debito pubblico. Ora querelami pure.

  16. MANLIO scrive:

    io ho una pensione,mio padre pure,+i risparmi di 2 vite di lavoro,+una discreta conoscenza dei “mercati”.Non è che per fare qualche soldo con i BTP occorra la kippah.Ed ora piantimola.

  17. cicero tertio scrive:

    D’accordo Manlio, non è giusto fare dei casi personali, ciascuno può fare quello che vuole dei suoi soldi (nel rispetto delle regole), però permettimi una considerazione di buosenso: se siamo arrivati a questo mostruoso disavanzo è perchè la nazione è vissuta nel suo complesso al di sopra dei propri mezzi e ha fatto debiti. Lasciamo stsre chi abbia più o meno colpa, tanto siamo tutti sulla stessa barca. Questo debito però tu lo consideri una risorsa per finanziarti lucrando gli interessi sui BTP: e chi li paga gli interessi sui BTP? il popolo attraverso le tasse che gli vengono imposte ancor più salate oggi da questo governo che ci hanno imposto. Le tasse non aiutano lo sviluppo, sono soldi sottratti al benessere ed al futuro delle gente. Come vedi è il cane che si morde la coda.
    Credi che questi interessi siano sostenibili per il futuro quando qui l’economia va in recessione, la gente perde il lavoro, siamo costretti a m convivere con una moneta non nostra che non possiamo regolare?
    Se si fosse vissuto più parcamente e responsabilmente il debito non sarebbe arrivato a questi livelli da incubo e ora la gente avrebbe meno tasse e più prospettive per il suo futuro.
    Ieri leggevo sul supplemento del Sole24ore dedicato alle case del crollo degli immobili ad Atene (fino a meno 60%), avevano intervistato un mediatore immobiliare disperato che aveva anche messo in vendita senza successo il suo SUV !

  18. MANLIO scrive:

    @CICERO.Sarebbe bene che sapessi che i BTP acquistati nel giorno del BTP DAY a 88,8 oggi rendono circa 104.E questo è il capitale.Ad esso aggiungiamo le cedole.Nel complesso una resa del 18% in 3 mesi assolutamente legale sulla quale si pagano le tasse prima ancora di vedere i propri soldi ovvero risparmi.E’il miglior investimento della galassia,quanto a rapporto tra credibilita’ e resa.Tale resa grazie al CALO e non all’AUMENTO DELLO SPREAD,ragion per cui quel guadagno è addirittura encomiabile,visto che aquistare BTP aiuta il paese a far calare gli spread.Quanto all’enormita’ del nostro debito pubblico,chiedi al PD che allora si chiamava PCI ed alla CGIL.Sono loro che spinsero i governi che lo crearono ad inseguire demagogia e vane promesse. Se i cittadini come me non acquistassero quel debito,saremmo rovinati.Non lo siamo perchè il 55% del suddetto è in mani nostre.

  19. cicero tertio scrive:

    Ahh…. adesso ho capito come ti è venuto fuori il SUV!!
    tutto legale d’accordo, però il BTP day è stata un’occasione irripetibile, niente da dire hai fatto bene a coglierla rischiando.
    Ma se questo e stato un modo per arricchire le tue tasche per il paese è ben altro discorso.
    Tu hai comperato dei BTP in un momento di crisi di sfiducia, quando qualcun altro preso dal panico li vendeva a quel prezzo rimettendoci secco dal suo costo di carico. Ti è andata bene perchè Monti ha poi ridato fiducia ai mercati (anche se qui si dovrebbe stendere un velo pietoso per le menzogne su cui i mercati si fondano) ed il prezzo è risalito. Ma le condizioni del paese reale nel frattempo sono peggiorate,la crescita e la disoccupazione pure. A 104 io li rivenderei di corsa e per questa volta accendi pure un cero di ringraziamento a Monti, il tuo santo protettore, col Berllusca te lo sognavi un gain simile.
    Inoltre ti devo correeggere un grave inesattezza, un luogo comune che circola impunemente : non è vero che il Berlusca non abbia accresciuto il debito pregresso, anzi al contrario: se non conosci le cifre non parlare a vanvera . Nel 2000 eravano a 1.300 miliardi ora siamo a 1.900 con un incremento del 46%, Dalla fine della prima Repubblica negli anni ’90 ad ora l’incremento à stato del 65% addirittura.
    Se vuoi guardati questo ottimo video che ti domnostra ciò oltre la fragilità del nostro sistema per tutti gli altri dati esposti:

    http://www.you-videolive.it/in.....255d0f3e6a

    l’autore lo sto seguendo da tempo ed è una fonte preziosa perchè sciorina dati precisi e non le balle e i pressapochismi che si sentono in giro ed a cui pure tu partecipi.
    IL BTP è risalito per la fiducia parzialmente ritrovata con Monti, del resto che senso c’era che fosse sceso così repentinamente durante la scorsa estate? Il senso invece c’era eccome ed era la manovra di attacco orchestrata dalle grandi lobby finanziarie e banche che speculavano contro di noi, a pretesto dei dissidi irresponsabili nel governo sull’economia tra Tremonti e il Berlusca. Così sono riusciti a spodestarlo mettendo al suo posto il loro cameriere che li ha subito ricompensati facendo il loro gioco e spremendo noi contribuenti come limoni. A fronte dei maggiori guadagni che tu fortunatamente hai realizzato molti altri che non hanno fatto questa speculazione pagheranno di più in fatto di tasse e riduzione del benessere. Il paese è più povero e i BTP continuano a costare fior di interessi .
    Ma tanto a te che te frega mentre assapori l’ebbrezza di tanti cavalli del bestione ?

  20. MANLIO scrive:

    @CICERO.EH MA CHE TIRATA,PERBACCO!Le balle ad il pressapochismo cui parteciperei e di cui farfugli mi hanno fruttato il bestione,altro che storie!Io sono andato al BTP DAY con spirito patriottico,ritenendo che occorresse aiutare il nostro paese.Non avevo la minima certezza che avrei vinto la scommessa,se non la mia fiducia nell’Italia.Ho comprato,ho meritato per la mia fiducia cio’ che ho guadagnato e,sempre a proposito di balle e presspochismo,tu non impari nulla dai tuoi video.SE UNO COMPRA BTP,LO SPREAD CALA!QUANDO TE LO FICCHI NELLA TESTOLINA?Crisi di fiducia?I delinquenti che svendevano BTP con lo scopo di affondarci non erano poveri pensionati allarmati ma,dal Giugno 2010,BANCHE FRANCESI,gioia!I mercati che hanno affondato Berlusconi sono BANCHE FRANCESI E LOBBIES EBRAICHE E MASSONICHE DEL CIRCUITO MEDIATICO FINANZIARIO INTERNAZIONALE,CHE SOGNAVANO E SOGNANO LA NOSTRA SOTTOMISSIONE.Il loro trionfo,credeva lui,è stato celebrato da CARLO DEBENEDETTI in un’intervista al CORRIERE,24 ore dopo le dimisioni di BErlusca.Ma il blog era seguito da dozzine di post pieni di astio e disprezzo scritti non da nazisti,ma da antisemiti,si.Questa cose le ha dette anche a LA7 il capo dello spionaggio francese in Italia,vantando i meriti e la potenza della FRONS FORT di Sarko.Ed infatti sono di nuovo in ritirata.Leggi gli articoli del CORRIERE in questi giorni,che approfittando vilmente della faccenda dei Maro’e della Nigeria ci dipingono come un paese debole,etc.Il paese che sognano,che non siamo,e del quale hanno paura.Lo sai,vero,chi c’è dietro quei signori?Gli stessi che tentavano di allargare lo spread.Ed io dovrei sentirmi in colpa,mentre “assaporo il bestione”?(alla cui fabbricazione hanno partecipato operai italiani del Sud,sia detto per inciso,e non in modo secondario,visto che il, motore è italianissimo).Coraggio,CICERO.e guarda che ho brutte notizie per Parigi,tanto per cambiare.Andato Berlusca a Mosca a trovare Putin,la Russia sta premendo sull’India per la scarcerazione dei nostri fratelli.Non è difficile indovinarne gli argomenti:chi danneggia l’Italia danneggia il principale alleato della Russia in occidente,Russia che è il primo fornitore militare dell’India.Lo scherzo dei maro’,inventato a PARIGI per diffamarci,SI RITORCERA’ SU PARIGI PER COLPA DEL SOLITO BERLUSCA.Pauvre France,con questi italiani non gliene va bene una!Io salterei dall Torre Eiffel se fossi Sarkozy,guadagnandomi finalmente un po’ di stima

  21. Andrea Sarubbi scrive:

    Toh, la Cgil. Copia-incollo dalla loro pagina Facebook. Come la mettiamo?

    Cari tutti,
    Sapevamo di toccare un nervo scoperto trattando la questione della Tav ma come sindacato assumiamo posizioni, senza tergiversare, e non ci tiriamo indietro. D’altronde la stessa Camusso ha citato le risoluzioni approvate dal congresso della Cgil del 2010 favorevoli alla Tav. Non dovrebbe essere quindi una sorpresa quanto sostenuto dal segretario generale della Cgil oggi nell’intervista al ‘Corriere della Sera’, seppur consapevoli del diverso quadro di riferimento.
    In basso abbiamo scritto una nota per cercare di chiarire la nostra posizione sulla Tav e quali sono per noi le priorità.
    Leggetela e fateci sapere.

    L’edilizia è in profonda crisi, servono investimenti e la Tav è uno di questi

    Trentamila lavoratrici e lavoratori edili sono scesi in piazza poco più di una settimana fa a Roma. Hanno voluto così lanciare un grido di allarme nei confronti di un settore che dall’inizio della crisi ha lasciato a casa 300 mila persone ed è adesso fermo, bloccato.
    Sono scesi in piazza per sostenere un’idea di futuro: costruire un Paese in cui quando piove non si debbano temere frane e alluvioni, dove le abitazioni e le scuole siano sicure; dove le città siano vivibili e le case non siano preda della sola speculazione immobiliare; dove il lavoro non sia separato dai diritti; dove la corruzione non sia l’unica politica industriale; dove le infrastrutture siano fatte e fatte ben, con certezza di costi e di tempi, nel rispetto della legalità e, soprattutto, si facciano quando servono davvero, rispondendo a priorità indispensabili per il futuro del Paese, come quella di connettere l’Italia all’Europa, il Nord al Sud del Paese e far ricominciare a crescere il Mezzogiorno.
    Un Paese dove le risorse stanziate, come quelle delle ultime delibere Cipe, si trasformino in cantieri e non restino promesse.
    Un Paese dove i comuni siano messi in condizioni di spendere in maniera selettiva le risorse, allentando quel patto di stabilità che sta strangolando cittadini ed imprese.
    Questo solo per rimanere all’edilizia in senso stretto perché in termini di infrastrutture avremmo bisogno, solo per fare un esempio, di dare un impulso deciso alla banda larga, questo sì il vero spread tra l’Italia e il resto d’Europa.
    Ma veniamo al punto in questione: la Tav Torino Lione. Certo non tutte le grandi opere servono ma diciamo sì a quelle che ci collegano all’Europa. Per questo siamo contrari ad opere come il Ponte sullo Stretto di Messina, ma per lo stesso motivo siano favorevoli ad opere come la Tav Torino Lione o l’alta capacità Napoli Bari. Un sì che non va certo inteso come una imposizione che vada oltre il sentire delle popolazioni locali. Ma sulla Tav il confronto con le comunità locali, seppur tardivo, ha portato ad una modifica del progetto iniziale, che aveva un impatto insostenibile. Si è passati così da un’opera che prevedeva la realizzazione di 270 km di ferrovia nuova, per un costo di 20 miliardi, ad una che ne prevede 57 km, per un costo di 8 miliardi (meno di 3 per l’Italia), che poi andrà a connettersi alla linea ferroviaria già esistente, completando quel collegamento su ferro tra Lisbona e Kiev che l’Europa ha individuato come una delle infrastrutture strategiche su cui puntare per la crescita degli scambi commerciali e delle economie locali del nostro continente.
    L’intera infrastruttura porterà ad un enorme ridimensionamento del traffico su gomma, e relativo inquinamento e traffico. Per fare un esempio: solo per i 12 chilometri italiani si prevede una riduzione di un milione di camion all’anno. E’ un’opera che avrà sicuramente un impatto, su cui il confronto sereno e democratico con le comunità locali – e non le violenze ed il muro contro muro – potrà produrre ulteriori miglioramenti, ma è innegabile che la scelta di rafforzare le comunicazioni su ferro sia la strada vincente per ridurre le emissioni e migliorare la mobilità, per ridurre il gap storico di cui la nostra economia paga un prezzo salato in termini di scarsa competitività.
    Senza dimenticare l’impatto che la sua costruzione avrà sul lavoro con la creazione immediata di 7 mila posti di lavoro previsti nei cantieri.
    Ripetiamo: Il progetto va assolutamente condiviso, nessuna imposizione, verificarne – se ce ne fosse bisogno ancora una volta – la effettiva sostenibilità assieme alle popolazioni interessate e alle istituzioni locali. Il presidente del Consiglio Monti deve parlare con i sindaci e con la gente del posto, spiegare meglio quali sono i costi, le garanzie sulla sostenibilità e le previsioni circa l’utilità della Tav, ovvero ciò che è stato fatto poco e male fino ad ora.
    Il tutto però tenendo presente che il Paese ha davvero bisogno di investimenti, pubblici e privati, perché possa ripartire dal lavoro, come i lavoratori edili hanno chiesto dalla piazza di Roma lo scorso sabato. Non solo le grandi opere (quando servono) ma, come detto prima, avviando quei piccoli lavori immediatamente cantierabili, dando come priorità la messa in sicurezza del territorio, delle abitazioni, delle scuole e degli edifici pubblici dai rischi sismici ed idrogeologici, per rendere le città vivibili e per recuperare le periferie abbandonate al degrado.
    Senza investimenti, senza crescita, senza lavoro, il Paese non potrà mai farcela perché non ci sarà alcun futuro oltre il baratro della recessione.
    Infine, quanto al tema della legalità e infiltrazioni mafiose negli appalti, vi invitiamo a leggere l’intervento di oggi pubblicato su ‘L’Unità’ di Pier Luigi Vigna e Walter Schiavella: “Appalti nelle grandi opere: la legalità prima di tutto” (che potete leggere qui http://www.cgil.it/RassegnaSta.....px?ID=8024).
    E’ tutto. Grazie dell’attenzione.

  22. cicero tertio scrive:

    @Manlio
    ti ho detto che hai fatto bene a partecipare al BTP day e ti ti confido, se vuoi saperlo che l’ho fatto anche io, seppure in misura molto mimore, al massimo mi salterà fuori solo una bicicletta o giù di lì. Le condizioni complessive del paese non giustificavano allora quell’allarmismo e concordo con te sulla condanna delle scellerate e deleterie manovre speculative contro di noi anche se, come al solito le tue derive antrifrancesi ti fanno perdere di vista i responsabili principali che sono le grandi banche americane con le lobbies a loro affiliate.
    Ma permettimi un appunto sul tuo spirito patriottico: TU HAI FATTO UNA SPECULAZIONE, ti è andata ben e ci hai guadagnato il SUV (buon per te). Se avessi veramente uno spirito patriottico avresti dovuto versare il frutto di questa speculazione all’erario a riduzione del debito pubblico. Lo so che sto dicendo una cosa lunare ma in questo paese se lo spirito patriottico è il tuo sono capaci tutti, solo il coraggio di rischiare negli alti e bassi di questi mercati finanziari fasulli!
    Credere che il tuo benessere personale possa trovare un fondamento nel debito pubblico che è di tutti è assurdo e sconvolgente! Nel frattempo se non lo sai la crisi economica, quella vera, sta facendo chiudere un sacco di imprese, c’è gente che rimane sul lastrico e imprenditori oberati dai debiti che si tolgono la vita, leggi le cronache, altro che SUV !!!

  23. cicero tertio scrive:

    @ on. Sarubbi

    Andrea, grazie per l’intervento, ma sai anche spiegarmi perchè sabato scorso con Landini, il segretario della FIOM che ha fatto la manifestazione contro l’articolo 18 c’erano anche quelli della NO-TAV?

  24. MANLIO scrive:

    @CICERO.Versar gratis all’erario?Ti seni bene?Hai il nome di qualcuno che lo abbia mai fatto,dal Presidente della Repubblica all’ultimo scalzacane?Il mio “benessere personale” evita che i nostri nemici ci costruiscasno il loro,come hanno fatto e stanno facendo.Guarda che io i BTP le comprero’ anche quando renderanno poco(l’ho fatto per anni con i BOT):questo è il mio dovere di italiano.C’è un’altra cosa.Il debito,pubblIco italiano non è cresciuto per finanziare parassiti,come qullo greco,ma per non imporci una pesante revisione dei contributi pensionistici,e per non distruggere il Servizio sanitario nazionale.TREmonti per anni si è tassativamnte rifiutato di tagliere la spesa snitaria.POi ha dovuto cedere.Ma questo non è “profligate”,è DIFENDERE IL WELFARE.Abbiamo esagerato,ma per buone fede.Chi ha messo in luce il nostro debito pubblico attaccandoci nel Luglio scorso wed esponendoci ai “mercati”è un ciminale,e che fossero i francesi lo scriveva il loro SOLE24ORE,pieno di loro pennivendoli.

  25. cicero tertio scrive:

    Mi sei piaciuto Manlio: ” @CICERO.Versar gratis all’erario? Ti senti bene? Hai il nome di qualcuno che lo abbia mai fatto…?
    Eccoti servito: Hai mai sentito parlare dell’Ing. Luciano Corraadini e dell?ARDeP ? cerca in rete il suo sito (Ardep.it) e i commenti favorevoli che fanno di lui su anche su altri siti.
    Comunque non pretendo da te tanto stoicismo, ma per favore non tirare fuori il patriottismo.
    Sai chi mi ricordi: i “capitani coraggiosi”, quelli definiti “patrioti ” dal Berlusca quando si spartirono l’Alitalia. (Non è che ci sei pure tu anche lì …? )

    Gli italiani si sa, sono brava gente, ma hanno il vizietto (e tu non ti smentisci) di privilegiare il loro “particulare” sul bene collettivo. Ma farlo passare per virtù, perbacco…si è perso proprio il ritegno !
    Poi dire che Che il debito pubblico non sia cresciuto anche per finanziare i parassiti dove l’hai sentito? E i finanziamenti ai partiti? Ultimo esempio quello di Lusi che ha speso milioni in viaggi e lussi a spese della Margherita che ha preso a sua volta dalle nostre tasche quei soldi col finanziamento pubblico, non l’hai sentito ?
    Tutti siamo colpevoli dell’enorme deficit pubblico ma di più lo sono i politici che lo hanno permessso per poi prendere per loro la fetta più grossa e lasciare le briciole al popolo. Il quale ora è chiamato a pagare da uno che hanno dovuto mettere al loro posto, ma s’intende, temporaneamente, in attesa di ricominciare poila festa come prima .
    E se pensi che quel deficit pubblico rappresentato in larga parte dai BTP sia la ricchezza della colletività su cui marciarci anzichè il contrario siamo fuori da tutte le loghice del buonsenso.
    Quanto è successo ultimamente è stato il salvataggio degli stati da parte delle bance centrali, come nel 2009 ci fu il saltaggio delle banche da parte degli stati. Alla prossima crisi chi ci salverà? Ah, si tu che comprerai i BTP !

  26. MANLIO scrive:

    @CICERO.Rivoluzionario,questo Corradini.Trova che la privatizzazione delle banche ha avuto una funzione moralizzatrice,e che occorre ridurre il peso della politica.Beh,non ci aveva pensato nessuno,prima di lui.Ma dove lo hai conosciuto,sto Corradini?Alla Festa de Noantri?LE BANCHE MORALIZZATRICI?Ogni tanto li incontri,i marziani che sono tra noi.Di a Corradini che è ora di PRESTITO FORZOSO,ALTRO CHE BANCHE MORALIZZATRICI.Quanto ai furti della politica,hanno influito per centinaia di milioni:ma qui si parla di migliaia di miliardi per permttere alla gente di andare in pensione con lo stesso stipendio di quando lavorava,e per tenere in piedi le ASL calabresi con 10 malati e 100 medici.

  27. MANLIO scrive:

    Ah,Cicero,da dove arrivavan i quattrini che Lusi spendeva pensando che nessuno avrebbe avuto il coraggio di accusarlo?Non da Parigi,vero?Quanto a me,sono orgoglioso di essere paragonato a coloro che hanno salvato ALITALIA.Il particulare ed il generale possono,e se si deve vivere decentemente,DEVONO coincidere.Quando compravo BOT sei mesi che rendevano quasi nulla,tu che compravi per risparmiare?Azioni RENAULT,oppure obbligazioni PARIBAS?

  28. cicero tertio scrive:

    Beh adesso sarà ora finirla, ma ti voglio ancora segnalare questo articolo, ti consiglio di stamparlo ed appenderlo.
    Chi vivrà, vedrà. Io comunque mi tengo cara la bicicletta, quanto al tuo SUV, usalo adesso che ancora puoi.

    http://www.ariannaeditrice.it/.....colo=42791

  29. MANLIO scrive:

    Gli ETF sono fatti per fregare i risparmiatori,visto che pretendono la competrenza dello speculatore.Ieri intanto piazzati 12 milirdi in buoni italiani.A sentire te,li hanno comprati biechi speculatori ed affamatori del popolo.Come il sor Palazzi,la sora Silvia,il rag Bianchi.Quando piOve e tira vento che fai?lasci la bici e chiedi un passaggio a quelli col SUV?

  30. cicero tertio scrive:

    Va beh Manlio, continuiamo allora e facciamo gratuitamente (ma chi me lo fa fare…) didattica :
    gli ETF (exchange traded funds) sono strumenti finanziari a gestione passiva (ossia senza intervento di gestori) che hanno come sottostante indici di azioni, obbligazioni,materie prime. Data la mancanza di costi di gestione presentano commissioni molto inferiori ai fondi di investimento, invece molto più cari e spinti dai promotorori e dalle banche, i quali sono solitamente a gestione attiva e paradossalmente spesso sono sottoperformanti rispetto agli ETF. Quindi non sono affatto una fregatura di per se stessi essendo molto più economici, dipende poi dall’andamento del sottostante la performance. Circa la tua assetita necessità di competenza per sottoscriverli è del tutto opinabile, ciascuno è libero di informarsi e di decidere come investire. Essi rappresentano un utile strumento di diversificazione sui mercati. Principio basilare per ridurre il rischio.
    Poi facciamo una buona volta chiarezza tra lo speculatore e l’investitore (o risparmiatore). Lo speculatore è di solito focalizzato sul breve termine su specifici titoli mentre l’investitore lo è sul lungo su un paniere di strumenti finanziari. Quindi gli ETF si addicono più ai secondi che ai primi.
    Quanto ai sottoscrittori dei BTP ultimi emessi credo che stanno tornando i risparmiatori in parte rassicurati dalla risalita (temporanea) dei corsi (anche se lo spread è ancora a quasi 300, per nulla normalizzato), spesso quelli che hanno venduto spaventati durante la crisi e che ora ricomprano a prezzi più alti. Ma la situazione se hai letto il link ultimo che ti ho inviato non è per nulla tranquilla, io ai BTP, specie quelli lunghi, preferisco altre forme di investimento su beni reali.
    Che non comprendono i SUV, inutili, ridondanti e da arricchiti senza merito che credono di fondare il loro benessere su un debito pubblico mostruoso di un paese che non cresce.
    Mi tengo la bicicletta, in attesa di vederti un giorno a piedi senza benzina a fare l’autostop sulla via Aurelia.
    Sai di quel proverbio cinese di mettersi sulla sponda del fiume ed aspettare ?

  31. MANLIO scrive:

    Aspetta,CICERO,ed impara a nuotare,dovesse qualche malitenzionato buttartici,nel fiume.Se tu seguissi,come io faccio,la rubrica settimanale SOLDI(cercatela tu,la rete che la manda in onda,visto ch hai anche chi ti aiuta a ravanare nel web)e se leggessi quotidianamente come io faccio il SOLE24 ORE,sapresti che chi segue questi media non ha alcun bisogno dei tuoi pareri.Quando poi affermi che non occorre competenza per trattare ETF,ovvero commodities,stocks,ed obbligazioni corporate,allora dici le bugie,birichino.Nessun rag Palazzi andrebbe indotto a correre simili rischi.Infatti,il ragioniere non è uno speculatore,ma un risparmiatore.Poi ci sono altre infinite categorie di persone che manipolano i soldi,in funzione di guadagno,sicurezza,tempo di resa degli ivestimenti,compresi banditi dei quali oggi il NYTIMES offre testimonianza attraverso un manger di GOLDMANN SACHS.E’un universo,dal quale stare alla larga usando il buon senso,virtu’ che agli italiani non manca e che dice:se vuoi sicurezza stai alla larga da guadagni facili,se vuoi guadagni facili,salvo eccezioni come quella dei BTP,stai correndo rischi.Ma se compri buoni italiani,rischi non ne corri.

  32. cicero tertio scrive:

    Manlio, effettivamente non so dove viene trasmessa la rubrica “SOLDI”, forse su Televoghera nella rubrica per le casalinghe o su Telemarket tra una presentazione di pentolame e una di paatacche di chincaglieria similoro. Del Sole24 ore cosa leggi? forse lo confondi con la Gazzetta dello Sport, hanno quasi lo stesso colore…
    Non mi permetterò comunque più di darti consigli finanziari visto che sei così ben informato. Ti lascio in compagnia della gente che ami frequentare, la sora Cesira, il rag. Palazzi, non c’è anche il rag. Fantozzi?
    Per tua informazione oggi il debito pubblico è passato a 1.935 miliardi. Ale’ magna, la festa continua, altri BTP in emissione !

  33. MANLIO scrive:

    Vedo con piacere che guardi il telemarket,televoghera e magari te lo meni davanti a qualche TV a luci rosse.Spero che non elaborino concetti troppo difficili per il tuo livello mentale.Quanto alla confusione tra SOLE e GAZZETTA,non vorrei che tu invece confondessi tra CORRIERE e FIGARO.L’odore è lo stesso,e Cambronne saprebbe come come descriverlo.Il rag Palazzi stava nel letto accanto a quello di mio Padre,all’ospedale.Persona calma,serena,dignitosa,portava in silenzio la sua croce,ed incarna l’Italia di cui quelli come te sono la vergogna.Tu la sora Cesira non la ami?Io le amo,eccome,le Cesire.Tu chi ami?Qualche pirla borioso con r moscia e mazzette nel borsello che circola dalle parti di Montecitorio?

  34. cicero tertio scrive:

    Hmmmmmmmm…. come è aumentato il tuo ph di acidità, direrebbe l’ingegnere chimico!
    ti rispondo solo sulla sora Cesira della quale tu hai preso la cotta: per me nell’immaginario è una sovrabbondante popolana romana con grosse chiappe basse e avvizzite e vene varicose alle gambe che incede con passo claudicante tornado con due grosse sporte dal mercato rionale ove ha litigato con il banchetto del baccalà.
    A te dimostrarmi il contrario.

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