Non so se qualcuno stia aspettando il morto, ma spero vivamente di no. Di certo, nelle ultime 48 ore le ragioni civili del dissenso dalla Tav sono finite sullo sfondo, spazzate via dalla violenza degli antagonisti. Che ti considerano servo dello Stato (o pecorella, appunto) quando sei lì a difendere l’ordine pubblico o a raccontare gli eventi per il tuo giornale, che si ritengono gli unici ad avere un cervello funzionante e considerano le opinioni diverse un reato di lesa maestà. E si fanno chiamare sinistra, ma poi guardi i metodi di Forza nuova e non capisci dove sia la differenza. Ecco perché – come spiega il mio collega Pierangelo Ferrari, in una delle migliori riflessioni che mi sia capitato di leggere nelle ultime 24 ore – non dobbiamo essere timidi nel prendere le distanze, senza cadere nel tranello della destra. Se non lo avete già letto nel suo blog, eccone alcuni passaggi.

“C’è una destra che vuole lo scontro e un morto che lo alimenti. Basti pensare alla aggressività rivoltante con cui ieri hanno commentato l’esito drammatico della caduta di Luca Abbà. Questa destra irresponsabile vuole che i violenti prevalgano nello schieramento della protesta e che contro l’intero fronte, unificato dalle loro provocazioni, si metta in moto solo l’apparato repressivo delle forze dell’ordine e della magistratura. Questo disegno è esattamente speculare e funzionale alla linea oltranzista dei capi più violenti della protesta. Come spesso è accaduto nella storia d’Italia, eversione e repressione si tengono per mano, perseguendo gli uni e gli altri – per motivazioni diverse ma con identiche finalità – lo smantellamento della democrazia parlamentare. ‘Il peggior governo della storia ci ha mandato una polizia di infami, guidata da magistrati infami’, ha dichiarato Bruno Perino, l’ex contabile diventato uno dei leader del movimento No Tav. Certo, se la pensi così e se usi questo linguaggio insensato, così lontano e così simile al linguaggio di Libero e Il Giornale, allora giustifichi i blocchi delle autostrade e delle stazioni, la caccia all’uomo del giudice Caselli e l’escalation della protesta, costi quello che costi. (…) Ancora una volta, i riformisti sono presi in mezzo tra estremismo e reazione. (…) La radicalizzazione della protesta è anche figlia della timidezza con cui si è difesa una scelta alla quale si era approdati dopo un percorso ventennale, fatto di accordi internazionali, di decisioni governative e parlamentari e di una lunga concertazione con le amministrazioni comunali per una modifica del percorso che garantisse il minor impatto ambientale. A numerosi di questi passaggi hanno concorso, consentendo, tutte le altre forze politiche della vecchia maggioranza dell’Ulivo prima e dell’Unione poi: Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, Verdi, Italia dei valori. Quella scelta, giusta o sbagliata che fosse (lo diranno i prossimi decenni) andava difesa. Da tutti. Da troppo tempo invece, con una sottrazione dalle responsabilità direttamente proporzionale al montare della protesta, la sinistra massimalista si è messa in coda dietro l’antagonismo più radicale, sperando di ricavarne consenso elettorale. E la sinistra riformista si è rivelata afona e incerta, lasciando soli i suoi esponenti locali a difendere una infrastruttura di cui si era vantata la rilevanza strategica. Ma questa sfida va raccolta, anche perché non riguarda più soltanto il merito della infrastruttura piemontese. (…) Su il Manifesto di ieri, Marco Revelli, dopo una lirica rappresentazione del popolo valligiano, ha denunciato la ‘democrazia dell’indifferenza che domina in alto’, impegnata in una ‘pressione repressiva ai limiti della tollerabilità costituzionale e anche oltre’ sulla ‘democrazia della partecipazione che abita in basso’. Cattiva letteratura a parte, il vecchio massimalista non dice del lungo percorso di discussione con i territori che portò, nel 2010, alla sostanziale modifica del tracciato, con il consenso della maggioranza dei comuni interessati. Se non rispondiamo, colpo (di ragioni) su colpo, ci faremo schiacciare nella comoda rappresentazione che i demagoghi vogliono inscenare di noi: quello di una nuova destra tecnocratica che si distingue, con qualche fatica peraltro, dalla destra populista dei berluscones. È la tesi di Nichi Vendola, tra gli altri. Se siamo sinistra, se c’è un altro modo di essere sinistra è il momento di dirlo, chiaro e forte. Altrimenti, che ci stiamo a fare in campo se non giochiamo la partita?”

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7 commenti to “Tra estremismo e reazione”

  1. Jacopo scrive:

    a parte il fatto che i sindaci della zona dicono che non è vero che sono state fatte tutte le consultazioni del caso, e per questo oggi protestano. a parte il fatto che mi pare abbastanza ipocrita da parte vostra la solidarietà a luca abbà (di cui mi pare non vi interessi niente); a perte il fatto che non c’è un altro modo di “essere di sinistra” chiamato “riformismo”; le posizioni di veltroni non sono di sinistra. punto a parte il fatto che in previsione di qualche argomentazione del tipo “allora tu stai con i violenti” io mi rifugio nella poesia “valle giulia” di pasolini (non so se qui qualcuno lo conosce, non essendo stato un prete o un monsignore o il fondatore di una comunità, ma, oltre a tutto il resto, un uomo di sinistra); a parte il fatto che oltre a, purtroppo molti violenti che vengono da fuori, a protestare è un’intera valle, che è arrivata a questi estremi perchè non ha avuto modo di farsi ascoltare; a parte il fatto che la prosa e le argomentazioni di revelli mi paiono molto meno “cattiva letteratura” delle litanie ipocrtie del maestro ferrari. a parte tutto questo mi sembra che l’autore del pezzo abbia ragione al 100%!

  2. sakura scrive:

    Chiedo “solo” di approfondire questo documento: http://www.italianostra.org/?p=13204 (in basso si scarica il pdf).

    Porta argomentazioni fondate? I firmatari sono persone degne di stima come docenti, professionisti ed esperti nel campo dei trasporti? Qualche giornalista ha approfondito criticamente detto documento? Esiste realmente un pericolo amianto in val di Susa? Queste ed altre domande restano per ora sospese. Ci sono interrogazioni parlamentari in merito che fanno riferimento a questo appello? Grazie.

  3. MANLIO scrive:

    “C’è una destra che vuole il morto”,”prendiamo la distanze senza cadere nel tranello della destra”.Io aggiungerei:”senza dubbio dietro questi incidenti ci sono i fascisti”,”questi sono gesti di marca fascista”.E’ il blog Sarubbi o QUADERNI PIACENTINI?Io che sono un anzianetto di 64 anni,queste cose le ho gia’sentite e lette.Erano gli anni 70,gia’ definiti “anni di Piombo”ovvero “notte della Repubblica”.Grazie,per questo bagno di giovinezza,primavera,come fu la mia,non di bellezza ma di sangue versato dalla sinistra.I delinquenti che agiscono in ValSusa svolgono un compito indispensabilissomo nell’ambito della strategia della sinistra:quella di creare un stato di tensione continua atto a garantire la necessita’ di un “governo di unita’nazionale come sia tempi della resistenza”,ovvero di “unita’ di tutte la forze democratiche”.E’ la meta che il Parlamento vede assegnarsi ogni volta che il centrodestra ha un peso determinante negli equiliobri politici,o addirittura sta al governo.Il resto lo fanno le procure,i”giornali” e la “stampa straniera”coordinata dai servizi francesi.Non basta?Col 2008 sono arrivati gli “spread” a minacciarci e ricattarci.Gli italiani hanno 2 alternative:votare a snistra,o votare per il centrodestra e trovarsi comunque la sinistra al governo o nella maggioranza,come oggi sta accadendo.E ricordino,sempre che se non abbozzano,”prima o poi ci scappa il morto”.Tra il 70 e gli 80 ce ne scapparono 450 circa.

  4. cicero tertio scrive:

    Ho sentito esegesi di professoroni sedicenti esperti di trame e terrorismo definire da squadrista e fascita il comportamento del giovane cialtrone che ha insultato e provocato il carabiniere invece di dargli l’appellativo e la collocazione che si merita. Almeno una volta li chaimavano “compagni che sbagliano”.
    Non capisco questo continuo riferimento al fascismo quando si vuol parlare di violenti ed eversori come se dall’altra parte si professasse solo la dottrina d Ghandi.
    Quanto al morto che ci deve per forza scappare potrebbero richiamare in servizio qualche epigono delle BR di quelli che ammazavano anche i loro compagni. La stategia della tensione artatamente creata e i triti e logori teoremi dietrologici del passato si ripresentano ciclicamente e di provocano una grande nausea.

  5. MANLIO scrive:

    La ricerca del morto da parte della destra è una MENZOGNA CRIMINALE appartenente all cultura del falso praticata da sempre a sinistra,e praticata da personaggi che di quella sinistra”legale”fanno parte fino a quando gli eventi non catalizzano le loro vere intenzioni,e non li spingono a gettare la maschera.Abbiamo conosciuto la strategia del morto piu’ di una volta,negli ultimi tempi,nel tentativo di rovesciare Berlusconi.Mentire accusando il mite centrodestra di questo disegno significa rispolverare l’odio di classe,componente fondamentale dell’armamentario di chi non ha mai dimenticato la propria natura comunista.Il centrodestra non vuole il morto perchè
    1)non appartiene alla sua cultura,l’omicidio politico,ma a quella di sinistra,come provato da quella stupenda manfestazione di pratica della democrazia reale che furono le BR
    2)Non si vede a che cazzo servirebbe,quel morto.Cosi’ come tutti gli italiani,il centrodestra sta appoggiando Monti,senza esattamente sapere chi sia,questo professore,o questo farabutto che dir si voglia:sappiamo solo che i “mercati” lo stanno apprezzando,(Dio o Jahvè ne sanno la vera ragione),e che lo spread si sta riducendo.Il prezzo sanguinoso che tutti,borghesi,borghesucci(come me e come milioni di Italiani)e lavoratori stanno pagando è enorme.Oggi,assieme alle notizie sullo spread,è arrivata quella sulla disoccupazione:il 9,2,contro l’8,5 del vituperato e vituperabile Berlusconi degli ultimi 6 mesi.Che pesce è Monti,dove ci sta portando?Nessuno lo sa,mentre i sondaggi dicono che gli italiani,con grande gioia delle banche,stanno risparmiando invece di spendere,e creando disoccupati a ritmo serrato,perchè non sanno cosa li aspetti,in termini di ulteriori sacrifici e tasse.Allora a che cazzo mai servirebbe,questo morto,visto che non c’è altra strada da percorrere se non quella che stiamo seguendo turandoci il naso?La sinistra lo dica,se è capace di nascondere la sua propensione all’odio ed alla menzogna,i suoi disegni totalitari,la sua vomitevole avidita’ di potere che ne ha fatto uno zoo al quale approdano animali di ogni genere:lavoraori e finanzieri,santi di paglia e froci,comici e specialisti nella perpetua incazzatura(che loro chiamano indignazione),ladri e “magistrati”,puttane e moraliste del”rispetto della donna”,propugnatori della legalita’a tutti i costi e delinquenti,amici dell’ordine e amici dell'”accoglienza” ai criminali stranieri.Una sola cosa avete in comune:mentite,tutti.

  6. Laura scrive:

    il 25 febbraio c’è stata una manifestazione pacificissima (lo dicono e scrivono tutti) e i manifestanti alla stazione hanno trovato la violenza e le manganellate
    Violenza… una valle stuprata, il popolo di una valle occupato ed oppresso, manganellate lanciate a prescindere (eh sì), PIETRE lanciate dalle FFOO (ci sono i video che però tutti si dimenticano)
    il dialogo è solo: “si deve fare punto abbiamo deciso noi”. pd, silvio o il governo dei professori? tutti e tre.
    Intanto 370 professori dichiarano che la TAV non conviene farla, estremisti tipo don ciotti dicono che non si deve fare, il SOLE24ORE dice che non c’è riscontro costi benefici, la UE declassa il progetto.
    Una persona che non ha convenienze in merito si fermerebbe e direbbe “ma siamo sicuri”? invece “si deve fare”
    per le pensioni, gli stipendi, la sanità, le scuole, le università, i trasporti locali (quei disgraziati dei pendolari), il ponte di messina, le olimpiadi, la SALERNOREGGIOCALABRIA… “c’è crisi non ci sono i soldi” guardacaso per costruire un mostro in una valle, in una zona già oppressa da fior di infrastrutture…SI DEVE FARE passando sopra a tutto e tutti.
    Va bene, solo che continuare a dire da più parti che sono frange, che sono violenti che sono anarcoinsurrezionalisti offende due intelligenze la vostra (e so’ fatti vostri) e quella del popolo tutto (mica solo italiano) perchè le foto, le voci, i nomi di chi partecipa alle lotte ed alle assemblee (TUTTE LE SERE) da vent’anni, le vediamo e le conosciamo e ci ridiamo anche sopra sulle vecchine e i vecchini (prendi la foto dell’ultima assemblea stracolma)anarconisurrezionalisti.Non ci fate bella figura però.
    Ma d’altronde anche sul nucleare “si doveva fare”…

    Va bene anche questo.. si deve fare? Ok. Si DEVE anche ricostruire l’Aquila e si DEVE ripristinare idrogeologicamente l’italia, visto che ogni alluvione c’è morti su morti. Messina, ischia, savona, genova…
    Quindi (e mi scuso per essermi dilungata) in base a cosa decidete i SI DEVE? in base alle necessità e sicurezze degli italiani (sanità, pensioni scuole, sicurezza territori- nel senso di frane e paesi distrutti, non di cie-) o in base ad altri parametri tipo i profitti per qualcuno? Aggiusterebbe prima le fondamenta di casa sua o ridipingerebbe il tetto e la facciata di casa prima se casa sua se piovesse crollerebbe? gli euro a disposizione per cosa li userebbe per un ferrarino nuovo o per rifare casa?
    Aldià delle considerazioni economiche (generali, non per gli appaltatori)che la tav la bocciano, basta un pò di logica. Sacrifici per tutti, ma il ferrarino per portare le mozzarelle lo compriamo domani.

    IO, le domande da cittadina pensante e onesta, me le faccio e 2+2 so anche farlo…”La tav si fa a tutti i costi”, anche se sproporzionati, tanto so’ i nostri… (e chiudiamo gli ospedali)
    -notizie sulla questione della tav del mugello?
    Buon fine settimana e scusate il disturbo

  7. MANLIO scrive:

    Nessun disturbo:piuttosto,rivolgiti all'”europa”.Declassano?Non mi risulta.Sono “billions”,cara,e quelli non si declassano mai.E ci sono le lobbies francotedesche dell’energia e trasporti a pretenderlo.Eppoi,il ghiaccio dell’Ucraina a rinfrescare la case portoghesi d’estate,non mi sembra una cattiva idea.Al ritorno,vino portoghese per gli ubriaconi di Kiev.Il business è pronto.

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