Le cito in ordine cronologico, come le ho sentite dal ministro. Uno: “Per migliorare il welfare ci vogliono soldi, e per i soldi ci vuole crescita. Senza crescita, al massimo possiamo parlare di redistribuzione”. Due: “Non abbiamo risorse per una grande riforma dell’assistenza, quindi cerchiamo solo di evitare sprechi”. Tre: “Mi dispiace per i servizi sociali in crisi, ma non siamo in condizione di dare soldi ai Comuni”. Quattro: “Cerchiamo risorse tramite una seria lotta all’evasione, ma ancora non le abbiamo”. Chiosa finale: “Forse parliamo un linguaggio troppo duro, ma almeno non vendiamo illusioni”. Ecco, l’audizione di Elsa Fornero in Commissione Affari sociali potrebbe riassumersi così, ed io – che amo da sempre le persone schiette e concrete – non le rimprovererò certo di non averci preso in giro. Ma non voglio prenderla in giro neanche io dicendo che “tutto va bene, madama la marchesa”.

Nel milleproroghe ci sono 5 milioni di euro per l’Istituto mediterraneo di ematologia. Bene, benissimo, sacrosanti per la ricerca. Ma sono soldi che non sono spuntati dai funghi: sono stati trovati, facendo delle scelte. Qualcuno del governo si è battuto per tirarli fuori, per toglierli da altri capitoli di spesa. E lo stesso bisogna fare per il welfare, ho ricordato oggi al ministro, parafrasando una frase di Giorgio La Pira: “Se non prenderemo in mano le leve economiche, ci rimarrà solo la libertà di fare vacue discussioni sul valore della vita umana”. E così ho posto 4 questioni che hanno a che fare con i soldi, me ne rendo conto, ma che meritano risposte: il fondo per l’inclusione sociale azzerato da Tremonti, che significa – tanto per fare il solito esempio, uno dei tanti – progetti di insegnamento dell’italiano agli immigrati; l’introduzione del reddito minimo di inserimento – attuato solo per una breve parentesi da Livia Turco – come sollecita da vent’anni l’Europa; il sostegno alle maternità difficili, per impedire – lo chiese al governo Berlusconi questo stesso Parlamento, in alcune mozioni approvate a luglio 2009 – che una donna decida abortire solo perché economicamente non può permettersi di mantenere il bambino; la stabilizzazione del 5 per mille, che con tutti i suoi limiti è comunque una boccata d’ossigeno per parecchie onlus. In più, ho posto un problema piuttosto sottovalutato: l’impatto della riforma del lavoro sul Terzo settore, che chiuderebbe se dovesse rendere i contratti a tempo indeterminato. È un cane che si morde la coda: l’associazione presenta un progetto, l’ente locale lo cofinanzia, ma – siccome ha pochi soldi in cassa – lo approva della durata di pochi mesi, al massimo di un anno; lo stesso avviene con i fondi europei per l’integrazione e i rifugiati, che hanno programmazione annuale; l’unica soluzione praticabile, da parte delle associazioni di volontariato, è quella di contratti a progetto. È un bene che il lavoro sia reso più stabile, denuncia oggi una buona parte di quel mondo, ma noi non abbiamo spalle abbastanza grandi per sostenerne la spesa: con costi maggiori dovremmo rinunciare ai progetti, e quindi ci rimetterebbero i destinatari. Ecco, quest’ultimo punto è quello su cui sono più fiducioso: Elsa Fornero è un’esperta di lavoro e certamente si appassionerà per trovare una soluzione al problema. Ma all’Italia di oggi, sarò schietto anch’io, servirebbe pure un ministro con portafoglio che nelle riunioni a Palazzo Chigi si mettesse a fare barricate per i più poveri. E non l’ho ancora visto: Riccardi, da solo, su questo punto rischia di non toccare palla.

Did you like this? Share it:

Tags: , , , , , , , , ,

5 commenti to “Il ministro senza welfare”

  1. Jacopo scrive:

    quindi i problemi sarebbero: 1) le donne che vogliono abortire; 2) le associazioni di volontariato senza soldi. soprattutto sul secondo, io credo davvero che si stia sconfinando nel paradossale: perchè mai lo stato dovrebbe erogare fondi, specie in periodi di crisi come questi, ad associazioni di volontariato? non dovrebbe essere il volontariato, per definizione un’attività che si svolge senza compensi e senza incentivi da parte di nessuno; perchè se no potremmo cambiargli nome, e chiamarlo “finanziato”, “promosso”, “incoraggiato”, ovviamente con i soldi di tutti. sulle migliaia di lavoratori in cassa integrazione, licenziati o licenziandi, invece, non esiste problema. un’ordine di priorità piuttosto singolare…

  2. cicero tertio scrive:

    Fa piacere vedere che in Italia poi non tutti piangono misetria, ad esempio questi redditi dei nostri tecnici governanti che non mi paiono molto lontani da quelli che li precedettireo nel passato governo mi fanno sperare che questo paese abbia acora un futuro. Solo per loro e i loro figli non bamboccioni, naturalmente, per le loro auto blu, per le spese non toccate della casta, delle loro auto blu, mentre Equitalia imperversa sui piccoli imprenditori, mentre i comuni mortali che finiscono al pronto soccorso rischiano di crepare abbandonati, mentre i lavoratori e pensionati devo stringere la cinghia e pagare sempre più tasse, andare più tardi in pesnsione con i loro foigli precarizzati. Se uno ha lo stomaco pieno non potrà mai comprendere la fame dell’altro, questi nuovi governanti non mi sembrano degli anoressici.
    E dove sono tutti quelli che festegiavano la liberazione dallo straricco tiranno nanerottolo e che hanno applaudito i rappresentanti del nuovo sobrio corso?

    due link da vedere:

    http://www.wallstreetitalia.co.....banca.aspx

    http://www.wallstreetitalia.co.....niali.aspx

  3. MANLIO scrive:

    Non occorre la fantasia di Salvador Dali’ per immaginare quello che sta avvenendo.Dopo le pensioni,gli articoli diciotto,dopo gli articoli l’assistenza medica gratuita.Altrimenti come si arriva al taglio del 20% annuo per toccare poi quota 60 sul rappotro DEBITO/PIL,terra promessa di Monti e dei banchieri?Presto saremo in America,e ci arriveremo senza nuotare:le mani dell’infermiere in tasca per controllare,mentre sei moribondo,se la tua tessera sanitaria è di quelle che ti permettono di salvarti,il chirurgo che interrompe l’operazione per chiedere
    ai parenti;”servono altri 15000$,mi fermo o continuo?”Mai mettere un limite alla Provvidenza,che benevola ci ha inviato Monti per salvarci.Infatti è stato qualificato di “Uomo di Buona volonta'”da Bagnasco.Pace in terra,agli uomini di buona volonta’.Natale prossimi,Monti tra il bue assicurativo e l’asinello bancario,nel presepe diabolico,

  4. cicero tertio scrive:

    Scusandomi per gli errori di digitazione del mio precendebte intervento lascio ora questo link che ritengo molto importante da leggere per quanto riguarda il nostro futuro che sta scivolando verso la nostra irrevocabile perdita di sovranità ed indipendenza. Aderisco all’invito alla sua diffusione e spero che altri lo facciano a loro volta.

    http://www.effedieffe.com/inde.....75621:mobi

  5. cicero tertio scrive:

    Qualche decennio fa la Somalia era una prospera colonia italiana, molti somali assimilarono la nostra coltura ed anche la nostra lingua ed erano fieri di ciò, gli italiani, diversamente da altri colonizzatori fecero opere pubbliche cercando di modernizzare quei luoghi, lo so per certo perchè un mio vecchio zio rimase laggiù negli anni ’30 quale “Residente” di una cittadina, una specie di sindaco ed ebbe un felice rapporto con i somali locali. Dopo la fine della seconda guerra modiale l’Italia sconfitta perse tutte le sue colonie tranne la Somalia che le fu affidata con un mandato fiduciario per portarla all’indipendenza nel 1960, cosa che si realizzò ancor con sei mesi di anticipo nel 1959. Dopo un primo periodo di stabilità le vicende politiche di quel paese, nel frattempo riunito con l’ex Somaliland inglese portarono alla guerra civile e alla sua pratica dissoluzione attuale. Attualmente i fondamentalisti musulmani pare abbiano preso il sopravvento. Le vestigia lasciate dagli italiani all’inizio rispettate e considerate un vanto furono poi distrutte e così pure profanati i cimiteri cattolici da noi lasciati, dissotterando i resti dei morti gettati in mare perchè cristiani.
    Questa premessa va fatta quando ora il nostro paese viene accusato e condannato come reprobo per i respingimenti. C’è da chiedersi se non fosse stato meglio mantenere là una nostra presenza più a lungo ed assistere quel paese in loco per evitare questa caduta. Sicuramente gli avrebbe giovato e i somali sarebbero rimasti a casa loro. Anche perchè quelli ultimamente arrivati hanno poi trovato difficoltà come abbiamo visto tra quelli che a Roma stavano accampati nella loro ex-ambasciata.
    Tornando al tema, non entro nei termini legali della questione ma ultimamente l’Italia per la sua posizione geografica era diventata la meta di innumerevoli flussi migratori dall’Africa e dal medio oriente e i continui e ripetuti sbarchi, organizzati da un racket di negrieri delinquenti ci hanno costretto ad accogliere nel frattempo molta gente che poi abbiamo dovuto gestire e mantenere, creandoci una vera emergenza, cosa che è stata fronteggiata aumentando le accise sulla benzina, come al solito facendo pagare pantalone.. Non erano per la maggior parte rifugiati politici, tranne una minoranza, era gente che voleva migliorare le sue condizioni di vita, credendo che questo fosse il paese del bengodi. Il ministro Maroni ha fatto quel che poteva in quei frangenti, aveva pure cercato di coinvolgere l’Europa nel problema, per sentirsi dire che erano fatti nostri che dovevamo risolvere per conto nostro; come al solito l’Europa non si è smentita come esempio di solodarietà. Nel frattempo è scoppiata la crisi economica in tutti i paesi del sud europa, il paese del bengodi è adesso un bel ricordo anche per noi.

    PS: vediamo Nel frattempo come finirà la faccenda dei nostri due soldati fermati dagli indiani che li vogliono accusare di omicidio.

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Paged comment generated by AJAX Comment Page
IMPORTANTE! Prima di pubblicare il commento, devi mostrare le tue abilità matematiche e risolvere la difficilissima operazione qui sotto (è una precauzione anti-spam, abbi pazienza). Poi spingi il pulsante "submit".

Quanto fa 4 + 5 ?
Please leave these two fields as-is: