Le leggende metropolitane lo avevano annunciato da tempo, ma Presa diretta di ieri sera lo ha confermato: se la raccolta differenziata a Roma è già drammatica (24%), ancora più drammatica è la notizia che gli sforzi dei volenterosi non si traducono necessariamente in qualcosa di utile. I due impianti di recupero (via Salaria e via di Rocca Cencia) non bastano; e così, nonostante l’agenzia municipalizzata per l’ambiente lo neghi, le telecamere della Rai hanno mostrato un camion pieno di materiali riciclabili entrare nella discarica di Malagrotta, per poi essere mischiato a tutto il resto. Di fronte a notizie del genere, o ti passa la voglia di differenziare (“visto che non serve a niente, risparmio la fatica”), oppure – come è accaduto a me – l’indignazione si trasforma in denuncia: sulla base della trasmissione di ieri sera e di un ottimo documento preparato recentemente dal Pd di Roma, ho appena presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

SARUBBI. Al ministro dell’Ambiente – per sapere – premesso che:

– la Direttiva europea 2008/98CE, recepita dal decreto 205/2010, indica con chiarezza le priorità e la gerarchia nella gestione dei rifiuti: superamento delle discariche, riduzione e riutilizzo dei materiali attraverso un forte potenziamento della raccolta differenziata, impianti per il trattamento industriale, recupero di energia e utilizzo residuale della discarica;
– architrave di questo processo è il raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata nelle città italiane che la legge indicava nel 65% entro il 2011. Pochi tuttavia sono risultati gli enti locali in grado di raggiungere tale cifra. Particolarmente grave è la situazione della città di Roma dove tale percentuale è ferma al 24% tanto da dover chiedere alla regione Lazio una proroga fino al 2014 e da abbassare al 35% l’obiettivo di differenziata sul totale;
– pur avendo ricevuto dalla Regione oltre 40 milioni di euro per incrementare la raccolta differenziata, negli ultimi due anni il Comune di Roma ha visto di fatto interrompersi il processo verso una gestione europea dei rifiuti. Le risorse sono state spese, ma il trend attuale porta a stimare in circa venti anni il tempo necessario per il conseguimento degli obiettivi posti dalla legge;
– una larga parte della raccolta differenziata, inoltre, non riesce ad essere smaltita nelle strutture di Pomezia e di via di Rocca Cencia, destinate al recupero materiali; nonostante l’AMA lo neghi, accade che carta, vetro, plastica e materiali ferrosi, vengano sversati nella discarica di Malagrotta, come documentato dalla trasmissione “Presa diretta” andata in onda su Rai 3 il 22 gennaio 2012 – :

se il ministro interrogato non intenda accertare e rendere pubblico l’ammontare esatto del materiale (vetro, carta, plastica, materiali ferrosi, sostanza organica) recuperato dalla raccolta differenziata e quello effettivamente riciclato in tutte le Regioni italiane e nei Comuni capoluogo nell’anno 2011;
in particolare se, alla luce della decisione del Consiglio dei ministri di mantenere lo stato di emergenza ambientale e della proroga dell’apertura fino al 30 giugno 2012 della discarica di Malagrotta decisa dal commissario per l’emergenza rifiuti nel Lazio, non intenda verificare l’esistenza di precise responsabilità amministrative che abbiano causato la situazione evidenziata in premessa nel Comune di Roma;
considerata l’inefficienza in materia degli enti locali interessati (Comune di Roma e Regione Lazio), se il ministro non intenda verificare l’adeguatezza alle direttive europee e alle leggi italiane del piano rifiuti approvato nel mese di gennaio dalla Regione Lazio, e ciò al fine di evitare di incorrere in ulteriori infrazioni.

SARUBBI

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6 commenti to “Raccolta indifferenziata”

  1. Sabino scrive:

    Andrè, scusa la franchezza, ma tu e altri del PD “ci siete, o ci fate”
    Avete bisogno di una trasmissione televisiva per sapere cosa combinano le “istituzioni tutte” sul territorio?
    Personalmente e con altri miei concittadini abbiamo collaborato per la realizzazione di trasmissioni che si sono occupate della discarica di Terzigno (Report, Annozero, Presa diretta, Ballarò, Exit, Rai news 24, TG7, ed altre).
    Prima di “passare” ai media le informazioni, PERSONALMENTE AVEVO INFORMATO IL PD CAMPANO e NON SOLO; non so in quante sedi e riunioni ho informato dettagliatamente tutti i vertici del PD.
    Anche tu sei venuto a Terzigno, ma poi chi hai convinto ad ascoltarci?
    Stella Bianchi ( per me un po’ strana e diffidente), responsabile ambiente del PD, non si è mai degnata di convocarci e/o venire a dare uno sguardo e/o a sentire la puzza nel parco nazionale del Vesuvio.
    Mo, all’improvviso, scopri che a Malagrotta ci va di tutto. Ma va a….
    Ma con le popolazioni del luogo non ci avete mai parlato? Non penso che in loco non ci sono esponenti del PD.
    Andrè i media servono per informare e diffondere notizie alle popolazioni che si trovano distanti dagli eventi.
    Se la politica si “sveglia e/o fa finta di svegliarsi” informata da una trasmissione televisiva, è inutile che siete ben pagati tra trasferte e collaboratori, basta che state a casa con un televisore e un computer.
    Sabino

  2. Sabino scrive:

    Dimenticavo
    Anche i governi di centrosinistra nel “mille proroghe” hanno consentito di sversare nelle discariche il Tal quale. Anche il PD ha consentito di sversare in una area protetta.

  3. Giuseppe Lanzi scrive:

    Vero tutto ma, come evidenziato anche da Presa Diretta, vi sono delle gravi responsabilità anche nelle precedenti Giunte Regionali e Comunali precedenti, non ultima la giunta Veltroni che commissionavano fior di commissioni i cui risultati sparivano o erano ignorati…

  4. MANLIO scrive:

    Nella citta’del nord milanese ovvero nord di San Luca dove abito faccio la differenziata.E’ a mio modesto e personale parere una discreta rottura di balle,per via della “frazione umida”ovvero dello schifo dello schifo che ogni famiglia produce:nell’apposito sacco metti gusci di uova,buccia di cipolle,bucce di arancia,bucce di banana,bucce bucce bucce che producono un odore pestilenziale ogni volta che apri il sacchetto.E te lo tieni una settimana,fino alla rimozione del Martedi’,anche perchè non si riempie se non in 7 giorni.Il creatore della differenziata ha inventato genialmente il trasferimento della monnezza dalla discarica che non vuoi dietro casa a quella che che hai sul balcone.Una discarica gestita in modo moderno ed efficiente produce enrgia e niente puzza.A Gorizia ce n’è una dove entri,infili la tua tessera nel computer,pesi la monnezza su apposita bilancia,ed a fine anno ricevi una bolletta personalizzata.Pero’ quel metodo non serve ad utilizzare la monnezza per creare ammuina,coinvolgere la “societa’ civile”,politicizzare la gente.A Torre in Pietra è stato fatto un casino per mesi,per respingere l’inceneritore che non creerebbe alcun problema(a Milano,dove è gigantesco,ci ho vissuto a 500 metri in linea d’aria per 20 anni,e nessuno si è accorto che fosse un pericolo mortale).Finite le dimostrazioni,è arrivato il festival del PD,che mai si era visto prima.Prendere la monnezza,aggiungere la propaganda e shakerare.La ricetta del Partito Democratico per il cocktail elettorale.

  5. home scrive:

    lvzwexcynlthxjjuwxtfjn

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