Non è facile spiegarlo a chi entra in contatto con la politica solo guardando il Tg1, ma il fatto che il Pd abbia acconsentito ad un’accelerazione dei tempi sulla manovra non significa che il Pd sia d’accordo sulla manovra, né che l’abbia votata: anzi, del testo approvato oggi pensiamo tutto il male possibile. Tanto è vero che, mentre con una mano votavamo in Aula, con l’altra scrivevamo una proposta di legge al volo (tipo gli instant book, avete presente?) per abolire i ticket appena introdotti dal governo, cercando un’altra copertura finanziaria: la faremo calendarizzare e votare dalla Camera il prima possibile. “Perché, allora, se ritenete questa manovra un danno l’avete fatta approvare in anticipo?” Perché abbiamo pensato – e con noi il presidente della Repubblica – che altre tre settimane sotto la botta degli speculatori avrebbero peggiorato la situazione: così, invece, ci ripresentiamo lunedì all’apertura delle Borse con un minimo segnale di risanamento dei conti, che non sarà sufficiente ma che almeno fornirà ai mercati una prova della nostra esistenza, seriamente messa in dubbio dalla latitanza berlusconiana dell’ultima settimana.

Per raccontare la giornata di oggi forse devo partire proprio da Berlusconi, che era a Montecitorio già dal primo pomeriggio ma che si è presentato in Aula solo al momento del voto: non ha ascoltato una parola del discorso di Bersani, né di quello di Casini, di Di Pietro e di Della Vedova; lo stesso Cicchitto aveva ormai passato la metà del suo – sintetizzo: abbiamo perso le amministrative perché siamo stati rigorosi, ora vorremmo fare un po’ gli splendidi ma l’Europa ci obbliga ancora al rigore e non va bene, perché così perderemo pure le elezioni politiche – quando è stato interrotto da un applauso che però non era rivolto a lui, ma all’ingresso del Capo. Mi dispiace che Berlusconi non abbia ascoltato questo passaggio di Bersani, perché avrei voluto vedere le sue smorfie:

PIER LUIGI BERSANI. Niente in mano, niente riforme, niente crescita, tasse su tasse: in questa manovra ci sono 29 miliardi di prelievo, senza contare i 6 o 7 che verranno dagli enti locali (…). Non avete preso in considerazione nessuna delle proposte che abbiamo fatto: un pacchetto di liberalizzazioni, un pacchetto dei cosiddetti costi della politica, a cominciare dai vitalizi, un pacchetto sulla pubblica amministrazione, la riduzione delle società pubbliche, il dimezzamento o accorpamento delle province, l’accorpamento dei piccoli comuni, un sistema degli appalti, l’abolizione delle leggi speciali sulla cricca. Non avete preso in considerazione nessuna proposta. Qui, voglio dire chiaramente: attenzione, noi abbiamo proposte precise e coraggiose sul tema dei costi della politica, ma rifiutiamo l’antipolitica! Attenzione, perché in Germania non c’è solo, a giustificazione dei suoi successi, la ricerca, ma ci sono anche i partiti. Non è un miliardario a guidare la Germania (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro per il Terzo Polo)! Si tratta di una manovra ingiusta. Voglio farvi una domanda precisa: ditemi quanto paga e cosa ci rimette con questa manovra micidiale una persona che ha le ricchezze del Presidente del Consiglio (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Per il resto, Berlusconi si è perso anche i grandi appelli alla responsabilità, nominata 34 volte in un’ottantina di minuti: 2 dall’Mpa, 2 dall’Api, 3 dall’Idv, 3 da Fli, 7 dai mitici Responsabili che ne detengono il copyright, 7 dall’Udc, una sola dalla Lega (che, come dimostra il caso Papa, si sta rompendo i cabasisi), 6 dal Pd (di cui 2, però, in senso negativo: “vi prendete la responsabilità”) , 4 dal Pdl (che però ci ha dato pure degli irresponsabili perché chiediamo le dimissioni del governo). Ho visto meno attenzione complessiva ai contenuti della manovra, per i quali vi rimando all’intervento del nostro Pierpaolo Baretta, che non al contesto politico generale: il discorso di Casini, da questo punto di vista, è stato chiarissimo.

PIER FERDINANDO CASINIIo sono certo che tutti noi qui dentro, perché ce lo ripetiamo nei corridoi fuori dall’Aula, capiamo che dovrebbe succedere qualcosa se non vogliamo che questi provvedimenti siano inutili. Tutti noi lo capiamo, lo sappiamo, lo auspichiamo; ma tutti noi siamo abbastanza smaliziati per capire che chi ha maggiore responsabilità e dovrebbe avere più coraggio non farà succedere nulla. (…) Onorevoli colleghi, dobbiamo parlarci con sincerità: oggi Berlusconi è parte del problema che abbiamo di fronte, non può in alcun modo determinarne la soluzione. Lo diciamo da mesi, e voi da mesi avete proseguito con la vostra sindrome di autosufficienza, confortata da improbabili allargamenti della maggioranza che, è evidente, fanno acqua da tutte le parti, ma soprattutto hanno creato disdoro all’Esecutivo e alla politica. Volete continuare così? Pensate che vada tutto bene? Pensate che oggi, approvata questa manovra, il problema dei mercati sarà risolto? Ritenete che tutto possa continuare in modo coerente a questi primi tre anni di legislatura? Se volete continuare così, onorevoli colleghi, continuate così: farete un danno all’Italia e a voi stessi. Siamo purtroppo abituati a non essere ascoltati; a volte – e concludo – siamo stati derisi quando abbiamo chiesto un Governo di responsabilità nazionale.

Non credo che, da qui alla fine dell’estate, accadrà nulla. Da un punto di vista egoistico, dovrei esserne contento, perché con Berlusconi alla guida per un altro anno e mezzo il Centrodestra ha una possibilità su 10 di vincere le prossime elezioni; se penso al bene dell’Italia, però, spero che qualcosa cambi presto.

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9 commenti to “Responsabili davvero”

  1. Alessandro scrive:

    Spesso sono critico con il PD, ma stavolta mi sento pienamente rappresentato dalla vostra scelta.

  2. cicero tertio scrive:

    Purtroppo questa manovra che oltretutto è anche profondamente iniqua non sarà sufficiente perchè incide circa per solo il 5% del debito enorme che abbiamo accumulato. Considerando che ormai il costo degli interessi da pagare dopo i recenti attacchi è aumentato si può dire che la metà circa della manovra se n’è gia andata solo per questo. Soldi nostri che finiscono nelle tasche degli speculatori esteri.
    L’Italia ormai è sotto tiro e lo sarà per molto tempo da parte della speculazione internazionale specie americana che ci usa anche come cavallo di Troia per stressare l’euro. Non è più questione di Berlusconi al potere o meno, anche se sarebbe giusto che si tolga dai piedi per tutte le sue balle e fallimenti, ora c’è non più procastinabile il problema del debito accumulato dagli anni ’80 sempre in aumento, che stante la mancanza cronica di crescita per ripianarlo pone drammaticamente esposto nostro paese agli attacchi esterni.
    Oggi la borsa nonostante l’approvazione della manovra ha perso nel finale ancora circa l’1%, quindi vuol dire i mercati vogliono ancora altro nella loro insaziabile quanto immorale sete di guadagno, sanno che stiamo diventando indifendibili.
    L’Europa, come si è visto con la Grecia è imbelle, politicamente non fa la sua parte, 17 paesi con un’unica moneta e con economie che marciano a livelli molto differenti da anni, anzi con squlibri che si accentuano sempre più tra nord e sud costrette con un unico cambio. Fu un gravre errore creare l’euro senza avere un’integrazione economica e un uico ministro dell’economia.
    Ha ben detto Tremonti che ora il problema da finanziario diventa politico. Perchè l’Italia non si può difendere e non può essere difendibile singolarmente con il suo debito pubblico che supera persino il totale degli altri paesi PIGS a meno mazziare il popolo con una patrimonuale sanguinosa, cioè prosciugare i risparmi di una vita delle famiglie.
    Tanto per rispondere a chi dice che se lo stato è indebitato c’è però il risparmio privato: bene ora ce lo prendono, ma non rimane nel paese finisce in bocca agli stranieri. Bello!
    L’unica soluzione a mio avviso sarebbe quella di “federalizzare” il debito degli stati partecipanti all’euro, mettendo tutto in un unico debito comune, emettere gli eurobonds ma non credo che Germania e Francia lo accetteranno facilmente, la Merkel tra l’altro si ricandiderà e voglio vedere come i tedeschi la rivoterebbero.
    Secondo me l’ultima arma che ci rimane per evitare di dissanguarci inutilmente, stante l’attuale inerzia europea, per difendere poi l’indifendibile, è un grande ricatto: a questo punto meglio allora annunciare un default con il ritorno alla lira, così vedremo se si sveglieranno gli altri, i paesi che detengono ancora la metà del nostro debito pubblioco in primis. Se cade l’Italia cade l’euro e sui mercati internazionali sarà un finimondo.
    Ci avviciniamo al 21/12/2012 del resto o no ?

  3. cicero tertio scrive:

    Apprendo che il Presidente della Repubblica ha subito promulgato il testo della manovra già approvato a tambur battente dalle Camere. Mai visto tanta solerzia. Certo un provvedimento iniquo e vergognoso che mette le mani come al solito nelle tasche del popolo, toccando il sociale, i risparmi, mettendo i tickets indiscriminatamente ma che però eticamente taglia del 5% le pensioni oltre i 90.000 euro e ben del 10% quelle oltre i 150.000 (ma in quale paese civile c’è gente che prende simili pensioni? però a questo punto sono curioso di sapere veramente quante siano) ma che sopratutto non tocca LA CASTA CON I SUOI PRIVILEGI, PERMTETTE ANCORA DI ANDARE IN PENSIONE AI PARLAMENTARI CON SOLI 5 ANNI CON 3.180 EURO, non taglia le auto blu, non accorpa i comuni, non abolisce le province ecc. non poteva che trovare una corsia di sorpasso per la sua rapidissima approvazione .
    Poi la dichiarazione esilarante dell’ormai ex-Illusuionista, quello che mai avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani: “Adesso l’Italia è più forte”, bwahahaha, rimando a quanto ho scritto nel precedente post. Immagino che lunedì prossimo gli speculatori esteri stupefatti e presi di contropiede lasceranno subito la presa acconentandosi dei miliardi che ci hanno già nel frattempo fregato e andranno in cerca di altre prede nell’Africa equatoriale.

    Bella questa classe politica con la sua la retorica patriottica d’occasione, l’Itaia s’è di nuovo desta, han fregato sempre gli stessi a cui sempre meno resta.

  4. MANLIO scrive:

    Ma no,perchè tanto pessimismo?C’E’ LA FRANCIA!Ieri uno dei suoi bloggers,ovvero una delle spie incaricate di invadere i media con la loro propaganda,proponeva un aiuto da Parigi.Naturalmente,la richiesta è puramente formale:vogliono solo ENI,ENEL(200 miliardi di fatturato,in tutto,pari al PIL della Finlandia,se non erro)+ALITALIA per vendetta,e se aggiungiamo FINMECCANICA,meglio.Ecco le”liberalizzazioni” di Bersani,opportunamente imbeccato dai soliti amici di Parigi.Se un giorno tornate a casa e trovate un francese che dorme nel vostro letto,non disturbateloo ed andate a stare sul divano.Permalosi come sono,rischiate di essere espulsi da casa vostra.

  5. cicero tertio scrive:

    @Manlio
    ma come sei monocorde con ‘sti francesi, suvvia un po’ più di immaginazione. Guarda, vista la tua omofobia, ti auguro di trovarti nel letto due mongoli la somma dei quali non dovrebbe esserti difficile calcolarla.

  6. cicero tertio scrive:

    “Repetita iuvant”, dicevano i latini: riporto un post che ho trovato su un sito finanziario che ricorda quanto avvenne in una notte di mezza estate del ormai dimenticato 1992.

    “Molti ricorderanno quando finì sotto attacco speculativo la Lira. Era il 1992, si parlava allora di “consolidamento dei titoli di Stato”. Il governo Amato fece uscire la Lira dall’allora “serpente monetario”, nella notte tra il 9 ed il 10 luglio (strano come certe date ricorrano) 1992 operò un prelievo forzoso ed improvviso del 6 per mille su tutti depositi bancari. Un decreto legge di emergenza l’autorizzava a farlo: in quel provvedimento, varato mentre i mercati si accanivano sulla Lira, erano state inzeppate alla rinfusa misure le più svariate. Dall’aumento dell’età pensionabile alla patrimoniale sulle imprese, dalla minimum tax all’introduzione dei ticket sanitari, dalla tassa sul medico di famiglia all’imposta straordinaria sugli immobili pari al 3 per mille della rendita catastale rivalutata. Prelievo sui conti correnti e Isi fruttarono insieme 11.500 miliardi di lire. L’imposta straordinaria sugli immobili, nella migliore delle tradizioni italiane, perse subito il prefisso stra per diventare una gabella ordinaria: l’imposta comunale sugli immobili, ovverosia l’Ici. Le cose andarono diversamente da quanto Giuliano Amato aveva sperato: nonostante la cura da cavallo, la manovra di luglio più la finanziaria sfioravano insieme i centomila miliardi di lire, che portò l’economia italiana sull’orlo della recessione, la Lira, come dicevamo, dovette uscire dal “Sistema Monetario Europeo” neppure tre mesi dopo quella notte di luglio, e nella primavera successiva il dottor Sottile si dimise. Venne chiamato Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore della Banca d’Italia, per formare un governo tecnico che traghettasse l’Italia fuori dalla crisi, il resto ormai è storia.” (fonte: Wallsteetitalia)
    e tra i commenti interessante questo:
    “Amato,Amato,quante “sole” ci hai riservato.In pratica questo personaggio,ogni volta che è stato al governo,ha cercati di……Ricordo benissimo cosa successe in quella notte,e ricordo anche che il giorno dopo ero diventato più…..leggero.In realtà,era in arrivo il primo dei miei figli,e per me erano importanti anche le dieci lire.Ma ad Amato di queste cose non importa nulla.L’importante era salvare il Paese.E tutti sostenemmo questo sacrificio,meno i Parlamentari che durante il giorno prima,poichè sapevano,hanno richiesto milioni e milioni di lire di aa/cc,svuotando i conti per riversare poi gli importi il giorno successivo al salasso.Anche in quella circostanza,le lamentele furono tantissime.Ma tutto passò.E noi fummo salassati.Anche Prodi ci fece pagare l’ingresso in Europa,dicendoci che poi ci avrebbe restituito quanto pagato.Campa cavallo……che….Questi sono due piccoli aneddoti,che ci danno la misura di ciò che abbiamo sopportato noi Italiani.L’unica categoria che è mai stata penalizzata come si deve è quella dei politici.Le loro indennità dovrebbero arrivare al 50% delle attuali,anche per far vedere all’opinione pubblica che….. “

  7. matteo scrive:

    Dunque la notte tra il 13 e 14 luglio
    con l’emendamento di Ferrara e Flores,

    gli stipendi dei parlamentari stanno al sicuro,
    per loro niente lacrime e sangue,

    loro e le loro mogli non li ritroverò mai al discount a fare la spesa come me.

    Ero venuto sul tuo sito, Andrea, per leggere qualche cosa in merito,
    quali sono le sponde politiche che hanno aderito.

    Magari ci farai sapere.
    ciao

  8. MANLIO scrive:

    @CICERO tertio.Io invece ti auguro di trovarti nel letto con l’on Bocchino.Quanto avete pagato per arruolarlo?

  9. MANLIO scrive:

    Innanzititto mi scuso per l’errore:l’ENI + ENEL danno il PIL della DANIMARCA,nettamente piu’ ricca della Finlandia.Questi sacrifici non sarebbbro stati necessari se noi avessimo RESPINTO AL MITTENTE l’EURO,e coloro che lo hanno voluto.Non sarebbero stati necessari perchè l’economia,spinta dall’export,sarebbe cresciuta a tassi ben superiori a quelli post euro,quando la lira svalutava lentamente per permetterci si competere.L’euro ha prodotto enormi deficit commerciali anche in FRANCIA,SPAGNA,PORTOGALLO,GRECIA,a dimostrazione che non si puo’ imporre il DEUTSCHE MARK,qual’è l’euro di fatto,a nessuno,se non alla Germania.Di questi paesi,pero’,la Francia fa ovviamente eccezione.Acquistate tre banche italiane(CREDIOP,BNL,CARIPARMA)grazie alle bande prodiane di traditori,i gangsters francesi finanziano il loro import dalla Germania con i nostri soldi.Ecco cos’è l’euro:not a currency,but a conspiracy.

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