Parto dal 1775, quando la Virginia si ribella contro la madrepatria al grido di no taxation without representation: non vi pagheremo più le tasse se non ci rappresenterete più adeguatamente in Parlamento. Londra risponde di no e le cose finiscono nel peggiore dei modi per la Gran Bretagna: non solo la Virginia smette di pagare le tasse, ma addirittura nel giro di un anno – insieme ad altre 12 colonie – dichiara la propria indipendenza. Quando guardo i partecipanti all’Europride io non vedo persone omosessuali, ma cittadini che pagano le tasse… e sono tasse che l’Agenzia delle entrate incassa con grande nonchalance e con grandissimo piacere, senza chiedere conto ai singoli contribuenti del loro orientamento sessuale. Sono dei cittadini che pretendono una rappresentanza nel nostro ordinamento, ma che – 235 anni dopo la Rivoluzione americana – ancora faticano ad averla.

Il compito di tutelare i diritti delle minoranze spetta indubbiamente alle maggioranze: non occorre che la maggioranza dei parlamentari italiani parli tedesco, per garantire il bilinguismo nelle scuole di Bolzano; non occorre che in Parlamento ci sia una maggioranza di deputati gay o di senatrici lesbiche, per tutelare i diritti delle persone omosessuali. Dirò di più: non è neppure rilevante che la maggioranza dei parlamentari italiani sia moralmente d’accordo con l’omosessualità, perché i molti cattolici che nel referendum del 1974 votarono per mantenere la legge sul divorzio erano felicemente sposati e probabilmente – me lo auguro per loro – lo sono ancora. È un concetto che ripeto spesso sulla cittadinanza ai minori: indipendentemente dal fatto che si consideri l’immigrazione come un fattore positivo o negativo per la società, la politica non può ignorare i quasi 80 mila bambini “stranieri” che ogni anno nascono in Italia, né può far finta di non sapere che – se mettessimo insieme tutti i minori nati o comunque cresciuti qui – avremmo una città grande come Napoli o Torino. Allo stesso modo, non è rilevante che io sia d’accordo o meno con lo strumento delle convivenze (che personalmente non ho mai scelto per la mia vita di coppia, né raccomanderei ai miei figli): quello che deve interessarmi, da legislatore, sono i dati dell’ultimo rapporto Istat, che – come scrivevo anche l’altro giorno – fotografano la crescita continua del fenomeno. E qui torno a ripetermi: se anche non considero le convivenze uguali al matrimonio, non le posso comunque ignorare. Che siano legami affettivi di persone omosessuali o eterosessuali, onestamente, poco importa: soprattutto se sto parlando della reversibilità di una pensione o del subentro in un contratto d’affitto, delle quote ereditarie o dei colloqui con il personale medico in caso di ricovero ospedaliero del proprio partner, e potremmo andare avanti ancora per un po’. Tutto questo minaccia la famiglia, tradizionalmente intesa? Io credo onestamente di no, così come la presenza degli immigrati non minaccia la nostra idea di Patria, né il sentirci Nazione. Credo invece che quello dei Dico – o Pacs, o Cus, o Didore, o chiamateli come cavolo vi pare, purché ci mettiamo d’accordo – sia uno strumento di buonsenso, che allarga la sfera dei diritti individuali e il rispetto per la libertà delle persone. Possibile che la Spagna di Aznar lo abbia capito in un momento in cui i popolari avevano il 47%, mentre l’Italia di un Berlusconi azzoppatello non vuole ancora rendersene conto? Ma non voglio neppure insistere più di tanto sugli orientamenti politici, perché i diritti delle persone omosessuali non possono essere un discorso di parte: dovrebbero essere una preoccupazione di tutti, comunque la si pensi. Purtroppo, il dibattito di queste settimane attorno alla legge sull’omofobia – che dovremmo ritrovarci in Aula nei prossimi giorni, ma che temo sia destinata a fare una brutta fine – non invita all’ottimismo.

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16 commenti to “Europride”

  1. Andrea Sarubbi scrive:

    Se il mio sguardo di parlamentare va dritto ai cittadini che sfilano al Pride, titolari di diritti ancora negati, il mio cuore di cristiano è ferito dai cartelli contro il Papa. Che offendono la mia sensibilità e quella di molti altri cittadini credenti come me. Spero che gli organizzatori prendano le distanze e non si limitino a minimizzare, come talvolta è accaduto: altrimenti, non ci si lamenti se poi una discreta parte degli italiani, pur non omofoba, guarda al Pride con sospetto e fastidio.

  2. Simona scrive:

    Caro Andrea,
    ho letto il tuo primo post e ne ho apprezzato ogni singola parola. Mi pare anche di ricordare che tu ti sia battuto, in pasaato, per la libertà religiosa e i diritti delle minoranze (che sono sempre meno minoranze, tra l’altro, se parliamo di musulmani, o anche cristiani ortodossi o “evangelici del risveglio/evangelicali/pentecostali”).

    Te ne sono grata quindi, sia come cittadina laica fin qui elettrice del PD (in futuro, si vedrà.. alcune cose di qs partito non mi piacciono tanto, dall’elezione alle primarie di Bersani – anzichè Marino – in poi), sia come minoranza religiosa (sono cristiana ma protestante, valdese per la precisione).

    Non ho visto i cartelloni contro il papa e non voglio certo difendere a priori eventuali cattiverie e volgrità, ma ti suggerirei comunque di correggere il secondo post da “il mio cuore di cristiano” a “il mio cuore di cattolico”: a me dispiace anche a me, da cristiana, che si offenda chicchessia (non il papa in particolare), ma capisco anche molto bene i moti di rabbia di chi si è sentito discriminato e reietto dalla propria chiesa per anni, e abbia magari perso la fede a causa di questo.

    Papa Ratzinger e papa Wojtila non si sono mai distinti nè per accoglienza nè accettazione cristiana (evangelica, direi) non solo dei credenti gay, ma nemmeno degli etero divorziati, e di coloro che vogliono morire “in piedi” invece di essere attaccati a una macchina con la scusa che quella sarebbe l’attesa della morte naturale” (?!?) – vedi il rifiuto del funerale a Welby, cattolico!.

    Da credente, non meglio nè forse peggio di tanti altri, io so bene quanto sia importante, per tutti noi, e quindi anche per questi fratelli e sorelle, ricevere anzitutto una Parola di conforto e di grazia dall’evangelo di Gesù Cristo, che – come sai bene anche tu – non condannava proprio nessuno, e anzi diceva “chi è senza peccato scagli la prima pietra” sulla prostituta, e invitava alla sua Cena persino Giuda (mentre quelli di cui sopra, secondo il papa e i vescovi ne dovrebbero tutti esclusi – beh eccezion fatta per il Presidente del Consiglio che guarda caso può fare quel che vuole anche lì, perdona la battutaccia;-))…

    Per cui: d’accordo quasi su tutto quel che dici, ma sii meno piccato e più clemente, da cattolico: da cristiano, perdona loro lo “sbotto”, visto che dal papa ne subiscono ancora tante, troppe…

    Con simpatia, Simona
    cittadina laica, cristiana, valdese (ed elettrice un po’ stanca delle mancate prese di posizione per la laicità da parte del PD)

  3. Raffaele scrive:

    Caro Andrea, oggi non sapevo se commentare il post, visti gli insulti di cui ho letto e che tanto ti stanno facendo soffrire.
    Mi sono arrabbiato e ho pensato molte cose. Non ho scritto prima perchè non volevo offendere nessuno primo fra tutti tu che ci offri questo spazio di discussione.
    No, Andrea. Gli organizzatori non minimizzeranno. Faranno finta come al solito di non aver visto. Erano pochi, è stata una bella festa. Pochi sciocchi non devono fermare la lotta per i diritti, primo fra tutti quello delle nozze gay. No, Andrea, non minimizzeranno. La festa continua, parla Lady Gaga.
    La festa per loro continua. E noi? A beccarci gli insulti come al solito. Perchè non siamo laici, perchè siamo medievali.
    Loro sanno sempre come giudicare, è facile, basta attaccarsi ai pregiudizi e non fermarsi a pensare.

    Buona serata e Buona Pentecoste.

  4. cicero tertio scrive:

    Se fossimo in un paese veramente civile, democratico, laico, non ancora pesantemente condizionato dalla chiesa cattolica, con le sue ipocrisie che hanno anche permeato la società per tanti secoli (come anche altre religioni beninteso) il problema sarebbe già stato risolto, riconoscendo che una persona possa scegliere come vivere la sua vita (nel rispetto altrui, chiaramente) e anche scegliere il proprio partner con cui condividere il proprio futuro perchè questo è un suo fatto strettamente privato, legittimo secondo i diritti naturali dell’uomo. Lo stato dovrebbe solo prenderne atto e riconoscere gli effetti che ne derivano come giustamente accennato nell’articolo. Invece questo ancora non avviene, eccetto per l’istituto del matrimonio che ha mostrato irrimediabilmente tante crepe e inadeguatezze,neanche questo mai riformato dalla legge perchè siamo un paese retrogado in fatto di diritti civili (e non solo in questo, purtroppo). Non si ha il coraggio di porre mano a una riforma che riguardi altre forme possibili di convivenza tra due persone a prescindere anche dal loro orientamento sessuale. I PACS e i DICO non sono decollati per l’opposizione del Vaticano,ma non sono neanche stati spinti più di tanto allora dal governo Prodi, questo governo di centro-destra poi presieduto da un puttaniere separato e anche un po’pedofilo, che ostentatamente poi ossequia il Papa, se ne è guardato bene per le sopraddette ragioni. Rimangono solo delle rivendicazioni legittime che però possono poi sfociare in manifestazioni pubbliche come quella odierna del Gay Pride di Roma, dove come al solito trionfa il cattivo gusto per certe sguaiatezze ed eccessi di comportamento esibizionistici, che non certo rappresentano tutte le persone con un orientamento omosessuale, anzi a mio avviso le penalizza e ridicolizza, e dove l’alternativa al Vaticano diventano i vari Pannella, Vladimir Luxuria, Niki Vendola, tutti schierati politicamente eda una parte e che vogliono far passare la loro ideologia .
    Dalla padella nella brace.

  5. cicero tertio scrive:

    Ah, ho letto nel frattempo il commento prima del mio, c’è anche Lady Gaga. Dalla padella nella merda.

  6. Edoardo scrive:

    La sua carità pelosa se la tenga per sè, please. E’ veramente insopportabile. Non so a chi si rivolga con questo video gesuitico e tardo (forse a uno zio di molto riguardo?), salvo lamentarsi per i supposti insulti al papa, santo uomo perchè sì. Lei non è migliore di un deputato di destra. E’ solo più finto. Se questo è il futuro dei diritti civili, c’è da spararsi per il livello di regressismo. Aznar è addirittura diventato un angioletto. Ma chi crede di prendere in giro? Sono stato in Spagna 5 anni, 2002-2007, per cui so bene chi è Aznar e come la pensa lui e la moglie tonta che ha. Se questo PD è l’alternativa vaticanoide a Berlusconi, rimanga Berlusconi, è più serio! Chiacchiere e specchietti delle allodole cattocomunisti risparmiatecele. Anda, chico, qué eres un lobo disfrazado. Se lee amor y se entiende desprecio de la vida ajena, venga. Ya son 2000 an^os.

  7. Andrea Sarubbi scrive:

    “Bienaventurados sois cuando por mi causa os vituperen y os persigan, y digan toda clase de mal contra vosotros, mintiendo. Gozaos y alegraos, porque vuestro galardón es grande en los cielos”. (Mt 5, 11-12)

  8. Simona scrive:

    Mi spiace, Andrea. Alcune parti dei commenti sopra li trovo ingiusti nei tuoi confronti, per motivi diversi…ma se posso, ehm, trovo la tua ultima citazione evangelica un po’ fuori luogo: non mi sembra proprio in questo caso tu sia vituperato “per causa di Gesù Cristo”, ci vuol ben altro! se no allora, lo sarebbe anche il papa per lo stesso motivo;-) (e come ti ho già spiegato sopra, io non credo proprio sia così.. anzi!)

    Ma trovo che la verità come spesso accade stia nel mezzo: la politica non può risolvere tutto, soprattutto se i cittadini non contribuiscono fattivamente – o si buttano nel qualunquismo del “tanto siete tutti uguali”.

    Io non la penso così: non voterei MAI a destra, da laica e da cristiana, perchè non credo nel modello di società che mi viene da loro proposto, nemmeno se, presi uno a uno, fossero le persone più oneste e sincere di questo mondo!

    La mia coscienza mi impone di lottare per e scegliere chi vuole una società più giusta, più paritaria e solidale, dove le opportunità sono uguali per tutti (figli di immigrati compresi, disabili compresi ecc), le tasse si pagano tutte e tutti ecc ecc

    Allo stesso tempo, però, vorrei che persone e politici di cui tendenzialmente mi fido di più, come alcuni del PD e/o del centrosinistra, fossero più impegnati in certe battaglie che fanno bene a TUTTA la società, e una sicuramente è quella all’omofobia e per il riconoscimento dei diritti di tutti: che siano cittadini gay, figli di immigrati nati in Italia, o malati che vogliono decidere da soli come terminare la propria vita ridotta allo stato biologico – per fare tre esempi già citati.

    Perchè lo trovo giusto da un punto di vista civile – e mi si permetta di dirlo – anche cristiano, per chi ci crede. Spero tu voglia proseguire su questa strada, se lo farai io – nel mio piccolo – sarò con te.

    Buon lavoro Andrea, e ..buona festa di Pentecoste.
    Simona
    (cittadina laica, cristiana, valdese)

  9. Edoardo scrive:

    Bravo, si autoassolva, faccia la vittima, cerchi il martirio e andrà là dove non ci sarò io, afortunadamente. Pensi a difendere il Papa (che per lei sarà un papà, per me è solo un mangia pappa) piuttosto che dare a chi è omosessuale la sua urbana, sofferta e meditata pietà autoassolutoria e autosalvifica. Cosa pensava, che le dicessero: Bravo, bis!? E’ solo un reazionario dalla faccia mascherata. Concedere 1 per non pagare 10, e vissero tutti felici e contenti, specie i cattolici e i furbi. Guardi, dirò due parole e l’anima sua sarà salvata: matrimonio gay! Nooo? Bravo! Ha visto, ha salvato la sua anima, che è ciò che conta! E pure quella della Chiesa Cattolica e del papa che, poveretto, ha sempre bisogno di tanti difensori, come se non avessimo fatto una guerra in Italia per metterlo al suo posto (e che posto: uno stato stragarantito e straparlante su tutto). Si interessi ad altro, invece di impartire anche lei la lezioncina buonista e inconcludente alla Concia (che Giove la strafulmini quella pavonella rossa!). Insomma, bocciato. Pensi a Cristo, che a Mammona c’è già chi ci pensa. Se me ha ido el santo al cielo: ho bruciato il sugo!

  10. Francesco scrive:

    Tutto condivisibile e sacrosanto.
    Solo una domanda: perché i gay non tirano fuori le palle e smettono di pagare le tasse?

  11. Edoardo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v.....grec_index

    Questi sono i sentimenti profondi della chiesa, esposti da una candida suorina.

  12. Raffaele scrive:

    Caro Edoardo, se i tuoi commenti si riducono a questo, comincio anch’io a postare foto e video (in internet ce ne sono molto nei vari siti gay) contro il Papa.
    Se hai argomenti, esponili. Vuoi le nozze gay? Dicci perchè. Vuoi avere la possibilità di adottare un bambino con il tuo ragazzo? Dicci perchè.
    Non limitarti ad offendere.

  13. MANLIO scrive:

    Anche il mio cuore di cristiano è stato ferito,quando per conto di chisso’io hai insegnato le Beatitudini al Papa per dare il tuo contributo alla campagna di diffamazione contro il Vaticano organizzata dal NEW YORK TIMES e dai messieurs che gli stavano e stanno dietro.
    I presunti diritti dei gay non sono un problema ideologico,sono un problema serissimo perchè coinvolge costi sociali non indifferenti nel caso della pensioni di reversibilita’,con relativo pericolo di imbrogli di falsi conviventi,e perchè coinvolge l’asse ereditario,ch non è cosa da poco.Infine,a proposito del post di EDOARDO, si puo’ commentare solo con un detto cha va di moda negli USA:il mugnaio,ha le mani sporche di farina.Assecondare i gay,significa trovarsi amici come Edoardo.

  14. cicero tertio scrive:

    Bravo Manlio, allora è solo un problema di pensioni di reversibilità o di assi ereditari? Io ho conosciuto una coppia gay che ha convissuto continuativamente per circa 30 anni con affetto e e quando uno dei due morì saltatono fuori dei lontani parenti che si fregarono tutto, anche la casa ove vivevano e l’altro che era povero finì sulla strada.
    Dirai : ma le coppie gay non fanno figli, quindi nessun diritto !
    E allora cosa dici dei matrimoni in cui volutamente non si fanno figli o di interesse spesso tra coniugi già anziani che sicuramente noo avranno prole ?
    Adesso ci si mettono anche le badanti extracomunitarie che poi si pappano l’asse ereditario del vecchietto e la pensione di reversibilità.
    Aggiorna i tuoi files e non trovare pretesti.

  15. MANLIO scrive:

    @CICERO TERTIO.Proprio perchè il problema dell’asse erditario è complesso,non è il caso di complicarlo.Resta il fatto per me dogmatico che la famiglia è UOMO+DONNA e se possibile BAMBINI.Diffidare delle imitazioni.

  16. cicero tertio scrive:

    @Manlio
    io non ho parlato di famuglia o di matrimonio omosessuale, ho detto che ci sono situazioni consolidate di convivenza che non sono tutelate dalle vigenti norme e che creano una situazione di disparità .
    Poi se tu ragioni per dogmi ogni ragionamento è precluso.
    Purtroppo sei in buona compagnia, vedasi il Vaticano.

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