Del Movimento politico per l’Unità ho parlato più volte: lo conoscevo prima, ai tempi della tv, e sono orgoglioso di farne parte dall’inizio della legislatura. Chi sa qualcosa della spiritualità di Chiara Lubich e dei Focolari ne conosce certamente la tensione al dialogo, anche quando sembra impossibile: tutto viene interpretato in chiave costruttiva, la polemica è sconosciuta, le differenze non sono mai un ostacolo ma un arricchimento. L’Mppu non si esprime mai contro qualcuno, ma per qualcosa: è composto da persone che, con tutti i loro limiti, cercano seriamente di vivere la politica come un’occasione di servizio. È proprio questo che ci ha convinti a prendere un’iniziativa comune, al di là delle appartenenze di partito, di fronte a questo spettacolo poco edificante: un documento bipartisan che abbiamo pubblicato ieri sera – senza firme, per evitare la caccia all’uomo – e che certifica un disagio forte, anche all’interno di alcuni colleghi del Centrodestra: una prova evidente, insomma, che sotto la cenere c’è della brace ancora viva, nonostante la corsa a spegnere il fuoco in nome delle convenienze politiche.

A parte Avvenire, che ha pubblicato questo documento nella pagina del Forum, e Il Riformista, che lo ha messo in contrapposizione alle presunte strategie vaticane, non mi pare che l’informazione se ne sia accorta. Per questo vi chiedo di diffonderlo il più possibile.

Il turbamento dell’opinione pubblica sottolineato dal Presidente della Repubblica, a proposito delle gravi ipotesi di reato – concussione e ricorso alla prostituzione minorile – contestate al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e in seguito alla divulgazione di brani di intercettazioni telefoniche tra i partecipanti alle “serate”, è anche il nostro turbamento.
Il disorientamento e lo sconcerto delle persone che ci avvicinano e ci telefonano sono anche il nostro disorientamento e il nostro sconcerto, perché da sempre siamo con la gente, ne ascoltiamo le attese, ne siamo interlocutori per alimentare quella collaborazione tra società civile e ogni livello della politica che riteniamo vitale.
Parlamentari appartenenti a diversi partiti di maggioranza e di opposizione, e accomunati da una visione della fraternità quale categoria e prassi della politica, propria dell’impegno e della riflessione del Movimento politico per l’unità, siamo consapevoli della gravità complessiva del momento. Soprattutto assistiamo all’impossibilità di Governo e Parlamento ad essere concentrati, con la lucidità necessaria, sulle urgenti scelte economiche e sociali che il Paese attende; e temiamo il rovinoso senso di impotenza e di abbandono che questo ingenera.
Temiamo inoltre che questo ulteriore e più possente colpo alla credibilità e all’affidabilità della classe politica nel suo complesso e delle istituzioni ad ogni livello, oltre che alla credibilità del Paese agli occhi del mondo, possa provocare in tanti più cittadini il definitivo allontanamento dalla vita e dalla partecipazione politica.
Si richiama da più parti l’auspicio ai tempi rapidi della giustizia; anche noi li auspichiamo, consapevoli però che occorre compiere le scelte necessarie per rendere possibile la veloce conclusione delle indagini e dell’intero processo.
Tale grave emergenza rafforza in noi l’impegno a continuare a lavorare, con ancora maggiore responsabilità, a servizio del Paese. Sappiamo che tanti, moltissimi italiani operano giorno dopo giorno per il bene comune, lo fanno con gratuità, lo fanno in mezzo alle fatiche della recessione economica, lo fanno con grande amore: è questa Italia che deve rialzarsi in piedi se vogliamo che la politica ritorni ad essere il luogo in cui aprire insieme una speranza.
Assieme a questa grande parte della società civile vogliamo, dunque, cogliere l’occasione per una reazione morale e corale, in modo da compiere un collettivo soprassalto di dignità e aprire una fase nuova, rigenerativa del potere a servizio di tutti i cittadini, proprio in questo anno che celebra i 150 anni dell’unità del Paese e in cui ricorrono i 65 anni dell’Assemblea Costituente, al cui operato e ai valori che l’animarono è conveniente ancora guardare per costruire il futuro dell’Italia.

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8 commenti to “Il fuoco sotto la cenere”

  1. pino s scrive:

    quali sono “le scelte necessarie per rendere possibile la veloce conclusione delle indagini e dell’intero processo”?
    mi sembra che stia tutto qui il problema. il resto sono legittime banalissime dichiarazioni di impegno (e ci mancherebbe altro che non fosse così…)

  2. riccardo scrive:

    Firmo anch’io.

    @pino s: credo che per ‘scelte necessarie’ si riferisca alla richiesta a Berlusconi di farsi processare.

  3. MANLIO scrive:

    “L’MPPU non si esprime mai contro qualcuno,ma per qualcosa”.Segue la sottolineatura di “gravi ipotesi di reato”inventate da procure bolsceviche,il “siamo con la gente” che ignora che la “gente”vota per il 56% a destra,i parlamentari uniti dalla “Fraternita”(nell’astio antiberlusconiano),il “rovinoso senso di impotenza” di un Governo che sta cambiando la Storia del paese con riforme epocali come il FEDERALISMO,difendendo l’Italia dalle speculazioni dei gangstera annidati nelle banche francesi,il”possente colpo alla credibilita’ del paese”leimotiv della propaganda Gollista sui blog nazionali ed internazionali,il “soprassalto di dignita’” che era meglio porre in atto quando i nemici della Chiesa inventavano accuse di pedofilia mentre la reazione del Papa veniva commentata su questo blog con una lezione di teologia evangelica sulle Beatitudini impartita allo stesso Papa.Abbiamo capito chi è il Santo protettore di MPPU.Lo stesso che ha guarito la sanissima MARIE SIMON PIERRE.

  4. Ho ripreso l’articolo e l’ho rilanciato ( a far data da domani mattina) su http://www.fidest.it – press agency
    Lo condivido.
    Riccardo Alfonso direttore Fidest

  5. magociclo scrive:

    Condiviso su FB e sul mio blog

  6. Virginia Invernizzi scrive:

    sto facendo girare il suo articolo!
    bello sapere che c’è ancora qualcuno che vive un cristianesimo per cui i comportamenti del premier sono scandalosi!

  7. MANLIO scrive:

    @INVERNIZZINA.Io direi che questo è un cristianesimo scandaloso per il Premier (e per milioni di suoi elettori).Facci sapere anche tu se pregherai Giovanni Paolo di guarire.Non hai nulla?Appunto.Anche la Simon Pierre non aveva nulla.

  8. pino s scrive:

    caro andrea, che conseguenze ha avuto questa presa di posizione? perchè secondo te non “saltano” le appartenenze di partito come succede invece (e giustamente) per scelte che coinvolgono la coscienza di ciascuno? si deve pensare che siano riflessioni esternate per mettere a posto la propria coscienza?
    “Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce” (Luca, capitolo 8).

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