Non so da dove iniziare, quindi comincio dai numeri: 314 a 311, il risultato con cui la Camera ha respinto la mozione di sfiducia. Primo significato: il governo si è salvato, ma non ha la maggioranza. Tolto il presidente, che per prassi non vota, alla Camera servono 315 voti per far passare le leggi: gliene manca ancora uno, insomma, e questo significa che ogni votazione sarà una battaglia all’ultimo sangue, stile Senato ai tempi dell’Unione. Secondo significato: i mercanti di vacche sanno far bene i loro conti, perché con i due voti acquistati fra i deputati Idv hanno ribaltato il risultato, che altrimenti sarebbe stato 313 a 312 per noi. Questo, a caldo, mi pare il primo commento sensato.

Poi uno può dire che Fini ne ha persi 4 per strada, e che solo uno dei 4 (Moffa) è recuperabile, se rinuncerà ad una probabile offerta da Berlusconi. Oppure si potrebbe anche – la sindrome di Tafazzi ce lo insegna – dare la colpa di tutto ciò a Veltroni, che 2 anni e mezzo fa mise in lista Calearo e Cesario. Ma allora, diamola anche a Casini (per i 5 suoi transfughi siciliani), ancora a Di Pietro (Porfidia), a Fini (parecchi deputati che aveva messo in lista lui sono nel Pdl e hanno votato per Berlusconi), e non dimentichiamoci che pure la Lega e il Pdl hanno perso parlamentari dall’inizio della legislatura. Una cosa, però, è andarsene per motivi politici a bocce ferme (Calearo se ne andò con Rutelli dopo il congresso vinto da Bersani, i siciliani dell’Udc perché non volevano stare con gli alleati di Lombardo), un’altra è farsi letteralmente comprare in un momento del genere, con argomenti (il mutuo, il pagamento dei debiti) che di politico hanno solo la promessa di una ricandidatura. Il che significa – apro e chiudo parentesi – che questi signori ce li ritroveremo in Parlamento con il Centrodestra (o se li ritroveranno i miei colleghi, se io non ci sarò) per un altro giro di giostra, alla faccia del “rinnovamento più grande della storia” annunciato dal premier. Quando sarà questo prossimo giro di giostra, onestamente, non saprei: dopo il voto di oggi, direi che le elezioni si avvicinano, a meno che succedano alcune cose imprevedibili. Tipo: l’Udc che accetta di entrare nel governo, scavallando Fini, e la Lega che sta zitta per amor di Padania; la Corte costituzionale che l’11 gennaio boccia il legittimo impedimento e dunque Berlusconi non può lasciare Palazzo Chigi fino a quando non si trova un’altra pezza; la Lega stessa che provoca la crisi, ma a quel punto il presidente della Repubblica incarica un nuovo premier e miracolosamente si trova un’altra maggioranza, per l’atteggiamento ondivago di quei parlamentari che non vogliono andare a votare. Siamo, insomma, nel campo delle ipotesi, e forse non vale neppure la pena perderci troppo tempo: meglio investire qualche riga sulle scene che ho visto oggi in Aula, per coloro che non mi hanno seguito su twitter e facebook.

Il trio delle meraviglie. Da veri divi, Cesario, Scilipoti e Calearo hanno aspettato la seconda chiama per votare la fiducia al governo, tra gli applausi del Pdl e i nostri fischi. Straordinario il discorso di Scilipoti, che in dichiarazione di voto aveva annunciato di voler “consegnare alla storia una scelta dolorosa e traumatica, che va oltre il limite della comprensione” e che fuori da Montecitorio aveva addirittura organizzato una manifestazione in propria difesa, ingaggiando immigrati e disoccupati con una piccola parte del proprio cachet.

Fini e dintorni. Terribile la scena del voto di Catia Polidori, cugina di mister Cepu, che con il suo strappo (non annunciato) ha scatenato il pandemonio: commenti pesanti della Lega, reazione di Fabio Granata, sfiorata la rissa, seduta sospesa. Applausi per gli altri due futuristi dissidenti (Siliquini e Catone) e per l’astensione di Moffa. Ma soprattutto, a fine seduta, un coro da stadio di Pdl e Lega, che invitavano (si fa per dire) alle dimissioni il presidente della Camera; inno nazionale, tricolori sventolati (si è indignato pure La Malfa, che sta in Parlamento da quando sono nato io ma che ha detto di non aver mai visto nulla del genere) e addirittura un blitz sulla sedia del presidente da parte di Alessandra Mussolini, che anche oggi ha trovato un modo per finire sui giornali.

Il pelo nell’uovo. Può il presidente della Consob, che avrebbe dovuto dimettersi da deputato due settimane fa, votare la fiducia a un governo? Giuseppe Vegas lo ha fatto. E può farlo un consigliere regionale, anche lui incompatibile con il ruolo di parlamentare? Domenico De Siano, consigliere regionale della Campania, oggi lo ha fatto. In altri Paesi, questo sarebbe uno scandalo di dimensioni enormi. Da noi, vista l’aria che tira, è un piccolo pelo nell’uovo.

Il Pd. Non entro molto nei contenuti del discorso di Bersani, se no facciamo notte, ma il passaggio sui moderati (“Il vero moderato è chi campa con mille euro al mese e sta zitto, non chi esporta capitali e fa il furbo”) valeva da solo un post. Mi limito a dire che eravamo partiti con 206 voti sulla carta e siamo arrivati con 206 voti di sfiducia: nonostante il balletto dei radicali, nonostante le bugie messe artatamente in circolazione su alcuni di noi che avrebbero tradito, nonostante le gravidanze e nonostante le malattie. Con buona pace di Tafazzi e di tutti coloro che da due anni e mezzo, fuori e dentro il Parlamento, ci danno lezioni su come si fa l’opposizione.

Did you like this? Share it:

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

28 commenti to “Ti voterò a pagamento”

  1. MANLIO scrive:

    VITTORIA,VITTORIA,VITTORIA!
    la santa alleanza di traditori,diffamatori,servi del nemico francese,propagatori di menzogne è MORTA!E’fin troppo evidente che ora i Finiani hanno perso ogni ragion d’essere,e che la prospettiva piu’ ovvia sia la disintegrazione della loro banda.E’la vittoria della implacabile detrminazione di un uomo che non sa cosa sia la sconfitta,un leone che ha unito nella nostra cara patria le forze piu’ sane,quella della piccola borghesia onesta e laboriosa,contro l’allenaza di poteri forti ed arroganti,nemici stranieri,vigliacchi voltagabbana,mestatori da prima repubblica specializzati in mediazioni e ricatti sulla pelle del paese.Il FROCIO DI RUVO,ALIAS GIAMPAOLO,prenda lezione e ricordi che il diavolo,del quale tutti i traditori e prezzolati sono figli prediletti,fa le pentole,ma non fa i coperchi,e che il Bene vince sempre,alla fine.Perchè la vittoria dei rappresentanti della nostra piccola Italia contro REPUBBLICA,CORRIERE,SOLE24ORE altro non è che la vittoria dell’umilta’ contro la forza e l’arroganza.La sinistra sta in questo momento sfogando la sua rabbia immonda assalendo i nostri cari,pazienti,saggi agenti delle Forze dell’Ordine in tutta Roma.Sta facendolo aizzata dal suo esponente,lo sciacallo dipietrista che ha saputo infiltrare in parlamento per fornirci un’altra prova della sua malvagita’.Servira’ a nulla.La lezione della Storia è che iilnostro caro popolo attraverso il suo piu’ notevole figlio,NON SI PIEGA,NON SI SPEZZA.

  2. kam scrive:

    @Manlio
    Secondo me non sai nemmenocos’è il parlamento, cosa ne vuoi sapere di politica. Da come parli sei un povero fascista fallito.

  3. Virginia Invernizzi scrive:

    @Kam
    lascia in pace Manlio, almeno c’è qualcuno di allegro :)
    il tutto è sconcertante ed a me fa molta paura la rabbia popolare che sta montando alimentata da un senso di impotenza pazzesco della gente di fronte alla crisi che difficilmente si riconosce in rappresentanti politici e temo che con quanto accaduto oggi ed il mercato delle vacche che l’ha preceduta non possa che aumentare.

  4. Mario Mozzi scrive:

    @MANLIO evidentemente ti piace questa vetrina perché sulle tue se tu fossi all’opposizione saresti subito cancellato.
    Andrea, grazie ancora una volta

  5. magociclo scrive:

    Provo a spostare il fascio di luce su come il PD ha gestito questa situazione. Spesso sono stato critico, molto critico, verso il PD per le sue spaccature interne, per le faide inconciliabili fra i suoi esponenti di vertice,per alcune posizioni non comprensibili. Stavolta però devo dire che il PD ha offerto al Paese uno spettacolo di dignità politica di cui avevamo bisogno. Nel dibattito nelle Aule del Parlamento gli esponenti del PD hanno parlato dei problemi del Paese, hanno evidenziato lo stato comatoso della destra italiana, che trova come collante i soldi di Berlusconi, le “vajassate” della Mussolini e il dito medio alzato da Gasparri. Di fronte ad una destra becera, classista, egoista, xenofoba (a meno che non si tratti dei lucrosi contratti con la Russia)il PD ha alzato la schiena e ha mostrato che in Italia ci sono milioni di persone che hanno la schiena dritta e non si fanno comprare da un piatto di lenticchie ma hanno a cuore il futuro del Paese. Mi auguro che il PD sappia valorizzare la vicenda odierna, che da un punto di vista politico è certamente una vittoria, e riesca a capitalizzarne i frutti nella probabile sfida elettorale di primavera.

  6. Grazie Andrea del tuo resoconto in tempo reale, approfittando del giorno libero fra te e la diretta TV ho potuto seguire tutta la mattinata in Parlamento. Concordo con le tue osservazioni, ma, ne aggiungerei alcune mie:
    1. chi ha perso malamente è Fini: voleva alzare il prezzo nei confronti del Cav o voleva davvero buttare giù il Rais? Ad ogni buon conto non ha fatto né l’uno né l’altro. Il suo futuro è a Montecarlo (e a me non dispiace: i fascisti non mi piaccioni, lo sai, ma i fascisti “badogliani” non sono meglio degli altri).
    2. il Rais ha fatto quello che poteva: ha vinto, nel senso che continua ad avere il pallino in mano, staremo a vedere.
    3. i tre tenores (Calearo, Casario e Scilipoti) sono destinati ad una breve stagione di popolarità, spero che si concluda quanto prima nell’amnesia collettiva: finché un governo ha bisogno di personaggi così, povera patria…
    4. Moffa si vede che ha patito per quello che ha fatto, ma la Polidori è un mondo a parte… lì gli interessi comuni con i sultanati governativi sono ben consistenti e i più – da queste parti – si chiedevano cosa ci facesse con Fini. L’abbiamo scoperto: il sicario! Ora l’attende un bel posto sa sottosegretario, per la gioia della nostra vallata umbra che finalmente sarà rappresentata al governo. Degnamente?
    5. Di Pietro e Berlusconi continuano a fare coppia fissa nello show della politica nazionale, un po’ come Ciccio e Franco, Stanlio e Ollio, Cochi e Renato. Non sono sorpreso che dai diepietristi sia partito la rondine ausiliatrice per il governo morente.
    6. il PD… mah! Ha giocato in difesa. Bravo il segretario, oggi. Ma la linea, onestamente non l’ho capita. Prepariamoci alle urne. Per bene…

    PS: un amico mi ha segnalato le somiglianze fra due foto: questa e quest’altra
    che ne dici?

  7. Gian Paolo di Ruvo scrive:

    Un tempo gente come Manlio la incontravi in tram, che dopo qualche palpeggiamento furtivo ai danni di qualche malcapitata signora e l’occupazione manu militari di qualche posto riservato a categorie protette, te lo ritrovavi a imprecare ad alta voce e ad alto tasso alcolico contro i negri, i sindacalisti, i comunisti, i froci, le troie, le donne in genere (in quanto per lui erano tutte appartenenti alla categoria precedente), i giudici, le tasse, gli insegnanti, gli intellettuali, i professori universitari (perché magari non sapeva scrivere, ma avrebbe voluto comunque anche lui una cattedra universitaria), i traditori in genere, il popolo di un altro paese a scelta (chessò i francesi), i banchieri (non di Mediolanum), i giornali in genere e via imprecando, fin quando saliva un controllore e trovandolo oltretutto senza biglietto lo faceva scendere tra la soddisfazione dei presenti.
    Oggi gente come Manlio sale sul primo blog che passa, e se ci si trova bene lì, purtroppo, rimane.

  8. Riccardo scrive:

    Dato che andremo alle elezioni (e sinceramente non so con quale legge elettorale) tra poco tempo, dovremo assolutamente provare a vincerle,per non dire addio alla democrazia! E non con Bersani o Vendola. Dobbiamo spiazzare tutti, e candidare un 30-35enne iscritto al PD non ai vertici,precario o dei ceti sociali medio-bassi, onesto e con grandi capacità dialettiche. Sarebbe una persona che potrebbe contrastare la vecchiaia di Berlusca con la sua giovane età,e il suo basso ceto sociale potrebbe attrarre la povera gente che si identificasse in lui. Dobbiamo recuperare quei ceti popolari e quei votanti di sinistra che snobbano il PD. E’ l’ unico modo.

  9. sgrz scrive:

    Onorevole Sarubbi
    apprezzo il tuo lavoro da parlamentare però francamente la sua analisi mi delude.
    Io non so se ci sia stato il mercato delle vacche. ma anche se ci fosse stato, è difficile ( se non impossibile) provarlo e quindi lamentarsene rischia di ridursi a una sterile ammissione di impotenza.
    Il dato politico di oggi è che Berlusconi è riuscito a superare un grosso ostacolo e che l’opposizione non è riuscito nell’intento di farlo cadere.
    Lei pensa che Berlusconi si fermerà qui, che si rassegnerà a sopravvivere con pochi voti di scarto a favore alla camera?Io credo piuttosto che intensificherà la sua azione per accrescere la sua maggioranza cercando di portare dalla sua l’UDC e di dividere ulteriormente i futuristi.
    Piuttosto che stare a rimuginare su ciò che è stato o che sarebbe potuto essere, mi piacerebbe sapere come tu e il tuo partito intenderete muovervi da domani per impedire che Berlusconi riprenda il vigore necessario a rimanere ancora a lungo in sella facendo danni al Paese e su cosa intendete fare per evidenziarne la debolezza delle politiche e proporvi come alternativa di governo attrattiva per l’elettorato.
    Ti saluto rinnovandoti la stima

  10. cicero tertio scrive:

    Oggi abbiamo assistito allo spettacolo penoso di un Parlamento peggio di un mercato suk mediorientale frequentato da una corte dei miracoli di personaggi che starebbero benissimo imbalsamati in un museo di antropologia sub-umana della decadenza.
    Mentre fuori nelle strade si è statenata la guerriglia urbana.
    Oggi non ha vinto nessuno, c’è stato solo un rinvio della risoluzione della chiarezza. Berlusconi non so su quale maggioranza potrà contare in futuro per governare stabilmente e quali riforme potrà fare, se poi le voleva davvero fare.
    Il paese continua nella sua decadenza morale ed economica. Oggi Bnkitalia ci informa che Il debito pubblico italiano nel mese di ottobre è salito nuovamente raggiungendo quota 1.867,4 miliardi di euro, 22,6 miliardi in più rispetto al mese precedente. Qualcuno se ne è accorto ?

  11. Marco63 scrive:

    Condivido in pieno la paura di Virginia Invernizzi.
    Del debito di cui parla Cicero Tertio stavo parlando poco fa con un amico al telefono … Però non mi sembra di averne sentito parlare dagli opinionisti autorevoli …..
    Prodi almeno per due anni ha avuto 158 senatori su 315, più quelli a vita di scorta.
    B. ha 314 deputati su 630, ha la maggioranza numerica ma non quella politica.
    Ballerà su ogni singolo provvedimento, e per far passare anche quello più stupido dovrà essere alla Camera a votare …. anche lui !
    Se poi si dimette Fini e fa nominare presidente uno dei suoi, i numeri alla Camera scendono a 313.
    Vorrei chiudere elogiando le deputate in gravidanza Mogherini, Buongiorno e Cosenza. Bravissime, eroiche. Un esempio per tutti noi oppositori nella lotta a questo governo.
    Mentre invece esigo una pesante autocritica di Veltroni per aver candidato Calearo, ed una altrettanto pesante da Di Pietro per aver candidato nel 2001 Carrara, nel 2006 de Gregorio e nel 2008 Scilipoti e Razzi.

  12. Stefano scrive:

    Aiuto!!!! Sembra una di quelle telenovelas dove ogni puntata c’è un colpo di scea più scontato e patetico del giorno prima … dove si capisce già alla prima puntata come andrà a finire e non si sa perchè non lo capiscono i personaggi della serie.
    mi viene da citare Vasco: “Si stupedo, mi viene il vomito!”, ma ormai non ho più voglia nemmeno di piangere.

    Grazie veramente per il sito che per me è un punto di riferimento, anche per leggere di gente che nonostante tutto ha ancora voglia di “battersi” per un quelacosa che sembra uno stato democratico e civile. Avanti di uqetso passo però mi trasferisco in Rwanda (e so quello che dico perchè ci sono stato).

    Buona giornata per domani!

  13. Maria scrive:

    Concordo con Virginia Invernizzi e Marco63.
    La violenza a Roma non è esplosa solo per le strade ma purtroppo, come Sarubbi ha ricordato, anche in aula.
    Questi cattivi esempi rischiano di avallare, giustificare il clima di odio che si respira in giro e la ricerca del “capro espiatorio”.
    Così i problemi non si risolvono ma si amplificano.
    Grazie Andrea per il tuo prezioso (e insostituibile) lavoro, e grazie a chi anche in questo blog espone le proprie ragioni rispettando quelle degli altri.

  14. Leonaltro scrive:

    Alle passate elezioni io ho votato Idv e quindi si può ben capire quanto mi abbiano fatto incazzare Scilipoti & friends. Però leggere “perché con i due voti acquistati fra i deputati Idv hanno ribaltato il risultato, che altrimenti sarebbe stato 313 a 312 per noi. ”
    Calearo, per dire, chi ce l’ha messo in parlamento? Com’è che il risultato è stato ribaltato solo da quelli dell’Idv?

  15. Leonaltro scrive:

    ops, mi son perso un pezzo. Volevo dire che leggere quell’analisi lì fa un po’ cadere le braccia. “Eravamo partiti con 206 voti sulla carta”, scrive. Ma quand’è che siete partiti?
    Qui http://it.wikipedia.org/wiki/E....._dei_seggi
    io vedo che dopo le elezioni alla Camera avevate 217. Quegli 11 lì dove sono finiti, nella sua analisi? Non è che perdere i pezzi per strada sia un problema solo se succede 1 settimana prima del voto di fiducia.

    p.s.
    Comunque complimenti vivissimi per la twitter cronaca, veramente notevole.

  16. Pier Francesco Prata scrive:

    Sinceramente, su Calearo, nonostante quello che tu dica sulle fuoriuscite a bocce ferme è sacrosanto, critico sempre la scelta di un personaggio che non ha nulla a che fare con il centro sinistra, che ha già cambiato tre partiti e che in ogni intervista pontifica sul PD e sull’italia dall’alto di un bel nulla. E qualcuno, la responsabilità di aver candidato questo fenomeno, dovrà prendersela. Poi ovvio non si tratta di un argomento decisivo oggi, quando a mio parere pesa la sconfitta di due personaggi, Di Pietro e soprattutto Fini, che in fatto di incoerenza non hanno nulla da invidiare nessuno. Il leader idv speriamo non dia più lezioni a nessuno, Fini invece rifletta sul suo ruolo e sul terzo polo, che non si sa bene se esiste o no. Allo stesso tempo, senza l’Udc il governo è destinato a cadere alla prima votazione su qualche tema importante, il che prolunga l’agonia di un Berlusconi che non governa e che non si capisce oggi cosa avesse da festeggiare. Per questo il PD, nonostante apprezzi pensi al bene del paese e chieda un governo tecnico, dovrebbe rendersi conto dopo oggi che un’altra maggioranza per un governo tecnico non esiste, e che a questo scempio di amministrazione fantasma meglio preferire elezioni che portino a un nuovo governo più chiaro in obiettivi e contenuti. Certo il momento economico non è dei migliori, ma anche con questo governo andiamo verso il precipizio, quindi basta confidare in Fini e offriamo un’alternativa credibile. Concludo constatando i festeggiamenti dei “moderati”, maleducati che riescono a riunire in sè i peggiori luoghi comuni sulla categoria(specie quella italiana), e con la tristezza dell’egocentrismo di Scilipoti che parla di storia e vota alla seconda chiama come una star affittando manifestanti in suo favore: la Storia, se Dio vuole onorevole, non la ricorderà proprio per nulla. Oggi il parlamento ha dimostrato nei suoi aspetti peggiori la sua distanza dal paese (quello vero, non tre cretini che lanciano bombe carta col volto coperto), mentre dimostra con molti soggetti(il deputato di questo sito ne è un esempio, oltre all’onorevole Mogherini) che le fanfare sull’antipolitica e i duri e puri sono buoni solo per vendere merchandising o biglietti degli spettacoli, quando in realtà tanti parlamentari svolgono il loro dovere con impegno. Purtroppo e ahimè, non rappresentano la maggioranza di quell’aula, in grado di rispondere alle esigenze del paese

  17. Lorenzo B. scrive:

    @sgrz. Ma che analisi vuoi che si faccia sul voto di ieri? Ci sta che alcuni di FLI non se la sentano di affossare un governo che hanno sostenuto fino a qualche tempo fa ma per i due ex IDV cosa vuoi dire?

  18. MANLIO scrive:

    Il finocchio francese a nome GIAMPAOLO DI RUVO è incazzato,altrochè.I teppisti come lui sono la riprova che la nostra causa è santa,e che i nostri nemici stranieri altro non sono che delinquenti politici che perseguoni fini nazifascisti di dominazione sull’Europa,ed in primis sull’Italia.Ora,dal fondo della sua disperazione di farabutto e fallito,mi accusa di palpeggiamenti,ovvero di un reato odioso grazie quale si va in galera.L’odio xenofobo di questa canaglia gollista lo sta rivelando pr quello che è,e per quelli che sono i suoi mandanti.Quanto ai miei connazionali di sinistra che mi precedono su questo blog,noto una preoccupante assenza di analisi lucide,fatta eccezione per GIUSEPPE ROSSI.Io ci provo,poichè se non vale la pena di tentarla oggi,quando mai verra’il momento?Poichè gli affari inteni del PD non mi interessano,tentero’ di guardare al centrodestra.Si vocifera di pressioni di altissimi prelati su Casini perchè si unisca al cavaliere.In qualita’ di iscritto al PDL,dico:NO,GRAZIE,EMINENZA.La chiesa,ovvero l’entita’ straniera che sta oltretevere,si occupi di Magistero,e ringrazi Dio che con questo governo non nascano problemi con la 104,l’eutanasia,le mostruosita’ genetiche inventate dagli scienziati pazzi e care agli antiproibizionisti.Berlusconi governera’ contando su di un gruppo misto che si arricchira’ di nuovi venuti,fino ma garantirgli alla camera almeno 320-325 voti:gente niente affatto corrotta,per nulla disposta a stare sulla barca che affonda,nè a collocarsi dove Fini si è messo con l’intervista ad Annunziata:tra Dipietro e Bersani:definendosi di destra pe ingannare l’opinione pubblica che disprezza,da figuro della prima Repubblica qual’è.Il FLI si disintegrera’ lentamente come un cadavere in decomposizione.Se tentera’ ancora di sabotare il Governo,si mettera’ conro la logica delle cose,la forza dei fatti,un’opinione pubblica sempre piu’ esesperata ed indignata,il galantuomo del Colle che non tollerera’ altri capricci,per non dire crimini poitici quale il tradimento.Tra Fini e/o Bocchino ed il Giuda che camminava verso il suo albero c’è molto in comune:sono entrambi DEAD MEN WALKING.

  19. MANLIO scrive:

    intendevo 194,non 104.

  20. Andrea Sarubbi scrive:

    Capitolo Pd. Mi dispiace per chi rimane deluso dalla mia analisi, ma avendola scritta io la condivido abbastanza ;-) . Sono due anni e mezzo che, qualsiasi cosa accada sulla terra, mi arriva da qualcuno la stessa domanda: “Sì, ma voi che fate per offrire un’alternativa politica?”, e qualsiasi cosa si risponda (proposte di legge, scuole di politica, manifestazioni di piazza, battaglie parlamentari, campagne di informazione, conferenze, presenza nel territorio) non va mai bene, perché la risposta giusta era un’altra (che cambia di volta in volta, naturalmente, a seconda di chi ponga la domanda). E poi c’è un’esortazione che ormai è un must: “Smettiamola di inseguire…”, e al posto dei puntini ognuno ci mette chi gli pare: la Lega (se parlo di immigrazione compatibile con la nostra economia), Di Pietro (se chiedo le dimissioni del premier), Fini (se noi e lui votiamo la stessa mozione), Casini (se parlo di Centrosinistra anziché alzare il pugno e cantare Bella ciao alla buvette). Io credo che in questa occasione noi non abbiamo inseguito nessuno e che abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Se avessimo vinto ieri, oggi saremmo portati in trionfo; ma non è dipeso – perché non poteva dipendere – da noi.
    L’interpretazione dei numeri. E qui veniamo al secondo aspetto, quello dei numeri. Capisco l’amarezza di Leonaltro, ma qui non è un problema di chi – in questi due anni e mezzo – ha cambiato casacca (se leggi bene il post, ti ricordo tutti i casi, che hanno riguardato ogni singolo partito, compresa la tua Italia dei valori), perché quelle sono scelte precedenti rispetto alle mozioni. Qui stiamo parlando di gente che aveva firmato la mozione di sfiducia (!) e, tra il momento della firma e quello del voto, ha cambiato misteriosamente idea. In tutto il Parlamento, ce ne sono 5: Razzi, Scilipoti, Polidori, Siliquini e Moffa. I primi due erano tra i più agguerriti antiberlusconiani fino alla sospensione dei lavori della Camera. Noi del Pd avevamo firmato la mozione in 206, l’abbiamo votata in 206. Fini ne ha persi per strada 3, l’Idv 2, Udc e Pd nessuno. Questi sono i numeri. Poi, se vuoi, ci mettiamo a discutere sui cambi di casacca nel corso della legislatura, ma non c’entrano niente con i numeri del voto di ieri.

    P.S. per tutti. Come sapete, io faccio parte della minoranza del Pd (Movimento democratico) e talvolta mi trovo in dissenso dalle scelte operate dalla maggioranza: in quei casi cerco di discuterle nel merito, di proporre alternative, di convincere la maggioranza a cambiare linea. So bene, dunque, che cosa significhi il dibattito interno. Quello che non riesco a sopportare, invece, è il ditino alzato preventivamente: comunque vada a finire, è sempre colpa del Pd. Mi ricorda un po’ quella battuta cretina che girava tra maschi al bar: “Vai a casa e picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei lo sa”.

  21. Sabino scrive:

    Andrea anche io facevo parte della minoranza Pd ( movimento democratico ), ma nessuno mi ha dato una mano sul territorio per far emergere la mia voce, anzi quando ho chiesto di parlare con qualcuno vicino a Veltroni, hanno fatto di tutto per non far conoscere il mio pensiero, ne hanno dette di tutti i colori ( e tu ne sai qualcosa ); ad oggi i ” potenti” del PD campano fanno il bello e il cattivo tempo, tanto che se ne fregano della perdita di pezzi e/o consensi.
    Ciao Sabino

  22. Leonaltro scrive:

    Intanto grazie per la risposta, già solo questo mi sembra stupefacente (per dire quanto sono sfiduciato). In effetti mi sono soffermato solo sulla parte del post che non mi era piaciuta, il resto – perso nelle nebbie dell’amarezza – me l’ero un po’ perso, sorry.
    Se possibile vorrei ancora avere un suo (tuo?) commento, partendo dalla frase “fino alla sospensione dei lavori della Camera”. Ecco: ma perché c’è stata questa sospensione? Non si poteva fare tutto molto più in fretta? A vederla da qui, tutto ‘sto tempo sembra sia servito solo per fare compravendita. Se ci fosse una spiegazione meno dietrologa di questa sarei contento.

    Saluti e in bocca al lupo

  23. Matteo Cacciola scrive:

    impressionante, quello che leggo è davvero impressionante, sia qui che su Facebook… una tenuta del PD trasformata in una sconfitta, e per giunta dalla base. una vittoria di bersani, franceschini, d’alema, veltroni, fioroni, gentiloni, bindi, sarubbi, civati, etc… ed è diventata una sconfitta… una notte da lunghi coltelli anche all’interno del PD… forse c’è da modificare qualcosa nella rotta, forse c’è da iniziare ad essere più incisivi… ma possiamo parlarne senza i coltelli (spuntati) fra i denti, e casomai riconoscendo che ieri è andata bene e si può iniziare un percorso per far andare tutto ancora meglio? altrimenti, qui, altro che leader bacati: mi sembra che proprio la base sia affetta da tafazzismo imperante e cronico

  24. Francesco Viscomi scrive:

    @Kam, con questo linguaggio di disprezo per l’avversario non si va da nessuna parte e non è neanche democratico.

  25. franco scrive:

    tanto parlare tanto affannarsi su fiducia si fiducia no … ma il senso di questa aspra e a volte comica farsa della Republica di Scilipoli mi sfugge ancora.
    Non perchè mi sia anche io convertito sulla via di Damasco ma perchè in fondo son d…accordo con quanto dice il dott. Mieli e mettiamo che SB fosse caduto non avesse avuto la fiducia cosa sarebbe successo? Quale alternativa si sarebbe data?
    quella farsesca di Udc e Fli si dimetta e poi rifacciamo tutto insieme caro SB ?
    quella utopica mettiamoci tutti insieme e facciamo il necessario (udc mpa fli pd idv … )?
    La realtà è che sicuramente questa crisi e una questione muscolare che nulla a che vedere con la politica, almeno con quello che dovrebbe intendersi per POLITICA.
    Non si cade per un problema di idee, ma per uno scontro muscolare tra leader che del concetto di res pubblica ha ben poco.
    L’idea che è passata è: facciamo la conta e chi ne ha uno in più vince, per il momento e dopo? Dopo si vedrà … ci sara sempre uno Scilipoli (spettacolare la sua affermazione ad una gionalista “sto votando anche per i vostri figli”) una Polidoro un Calearo che per amor di paese all’ultimo minuto (ecco qui si che un po mi incaxo ad esser passati pure per fessi no)darà una mano.
    Complimenti a noi ( per 206 presenti (le mamme in attesa delle eroine) 206 votanti … ma dico, adesso mettiamo in campo il nostro progetto di alternativa!!!
    Il sig. primo ministro segua il suo cammino e se ritiene vittoria la perdita di 50 deputati buon per lui e per chi ci crede … certo di Scilipoli ce ne saranno ancora… ma quanto può durare

  26. Andrea Coronese scrive:

    Io non voto PD, ma stavolta sono d’accordo con Sarubbi. Il PD, una volta tanto, è l’unico partito che del voto dell’altro ieri non ha nulla da rimproverarsi.
    L’unica cosa che mi sento di aggiungere è rivolta proprio ad Andrea e al suo – molto calzante, peraltro – esempio della moglie, che è corretto se non per un piccolo particolare. Mi spiego. Il punto qui è che quando dite che senza il PD non c’è speranza di battere Berlusconi, dite la verità. I numeri parlano molto chiaro. Ma proprio per questo motivo voi generate aspettative nel popolo italiano, vostri elettori e non, e più il potere di Berlusconi si fa sconcio ed enorme, più le aspettative crescono. Quindi qui si sa benissimo perché si “batte la moglie”: perché da troppo tempo, ai posti di comando del partito, vediamo le stesse facce che finora hanno favorito Berlusconi in tutti i modi possibili, non risolvendo il conflitto di interessi ma creandosi il proprio. Questo fatto, per come la vedo io, genera esasperazione e purtroppo non un buon biglietto da visita per il partito. Ben venga il PD, ma senza le facce dei Veltroni e dei D’Alema, ne dietro ne davanti le quinte.

  27. riccardo scrive:

    Premetto che sognavo la caduta del governo al primo round ma sono comunque molto contento per quello che è successo (violenze intra ed extra parlamentari ecluse).Ho seguito le diretta tramite radio radicale e mi sono emozionato quando Bersani ha detto quello che ha detto a proposito del costo di una corsa sul tram. Mi sono emozionato e appassionato perchè sento che lui crede in quello che dice, non discorsi propaganda secondo buona prassi berlusconiana. E’ la dimostrazione di un leader politico, come lo è Vendola, che ha volontà e desiderio di stare tra le gente, con la gente e per la gente. La gente comune intendo, quella più numericamente rappresentativa del popolo italiano e dalla quale occorre ripartire per contribuire con scelte politiche appropriate a ridarle dignità, sostegno, la possibilità di tornare a sognare una vita migliore. Non si tratta di destra o di sinistra, si tratta di ripartire dalla realtà del vissuto quotidiano di una grande fetta di popolazione che rischia di sparire, tanto sta sempre più polarizzandosi in Italia la distanza tra una minoranza sempre più esageratamente ricca e benestante e una maggioranza di persone sempre più povera ed emarginata. Questo è il vero scandalo italiano. E bella la prova di coesione nel PD e con l’UDC, l’IDV e il FLI di un patto per dare vita ad una nuova fase politica che riparta da questa realtà italiana, prima che questa destra incosciente e spregiudicata trascini il nostro paese verso una strada del non ritorno. Mi spiace per il sig.Scilipoti ma e’ questa la vera scelta di responsabilità che è rimarrà nella Storia e che darà credibilità a qualunque altro governo post Berlusconi ne scaturirà. Il primo round è andato benino, adesso prepariamoci per il secondo.

  28. sgrz scrive:

    Onorevole Sarubbi
    forse non mi ha capito: non ho messo in dubbio il suo lavoro da parlamentare che ho già premesso di apprezzare ma la strategia del suo partito e il progetto complessivo per proporsi come credibile alternativa di governo.
    Ora lei replica che trova condivisibile l’analisi che lei ha formulato. Non avevo dubbi su questo, ma mi aspettavo che da persona capace e intelligente cogliesse nelle osservazioni che le sono state fatte qualche spunto di riflessione che non si limitasse alla sola difesa di ciò che è stato fatto da lei e dal PD. Pazienza…..
    concludo facendo presente che Calearo era amico di Veltroni, non mio ;)

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Paged comment generated by AJAX Comment Page

IMPORTANTE! Prima di pubblicare il commento, devi mostrare le tue abilità matematiche e risolvere la difficilissima operazione qui sotto (è una precauzione anti-spam, abbi pazienza). Poi spingi il pulsante "submit".

Quanto fa 3 + 8 ?
Please leave these two fields as-is: