Retroscena: sabato scorso ho mandato questa lettera alla Padania, chiedendone la pubblicazione. Pensando che avrei giocato in trasferta, ho scelto un approccio molto soft, senza ironie sulla Trota e battutacce sul suo curriculum: non volevo prendere in giro Renzo Bossi, ma soltanto convincerlo a mettere da parte i suoi pregiudizi. Il direttore della Padania, Leonardo Boriani, mi ha detto che l’avrebbe sì pubblicata, ma insieme alla risposta di Renzo: bisognava aspettare, insomma, che il Figlio del Capo la leggesse, la interiorizzasse e rispondesse.

Siccome ciò non è avvenuto fino a ieri, e siccome l’invito è ormai in scadenza, mi sento libero di renderla pubblica.

Caro Renzo,
ho letto la tua intervista a
Vanity Fair di qualche giorno fa e le dichiarazioni che hai rilasciato. Una, la notizia che non tiferai Italia ai prossimi mondiali, l’hai rettificata, e comunque non ti avrei scritto per questo motivo: credo anzi – e lo dico da accanito tifoso di calcio – che l’indifferenza al pallone sia una bella fortuna, perché ti risparmia sbalzi umorali, problemi cardiocircolatori e litigi in famiglia. Ti scrivo per un’altra battuta che invece non hai smentito: l’aver dichiarato, cioè, di non essere mai stato a sud di Roma. Ma possiamo ancora rimediare.
Ho una madre emiliana, un padre lucano (a proposito, pare che il film di Rocco Papaleo sia molto carino: vallo a vedere e scoprirai pure la Basilicata), sono nato e cresciuto a Roma ma da due anni mi sento napoletano di adozione: è a Napoli, infatti, che sono stato eletto, ed è lì – nel mio collegio – che torno tutte le settimane, dall’inizio della legislatura. Ho scoperto che, dietro i tragici servizi dei tg, esiste una città bellissima. Ho incontrato persone accoglienti, luoghi incantevoli, cibo meraviglioso e, soprattutto, un sentimento diffuso di non rassegnazione, molto lontano da quello stereotipo di un sud piegato su se stesso che a volte si percepisce nell’altra Italia.
Il Sud è una realtà complessa, che devi conoscere in prima persona; e questo vale soprattutto per un ragazzo come te, che ha l’ambizione di fare politica. E così, visto che fino a Roma sai arrivare anche da solo, mi offro di darti una mano a varcare il Tevere e ti accompagno per un giorno a Napoli: l’appuntamento è per venerdì prossimo, 30 aprile, quando i miei lavori in Parlamento saranno presumibilmente fermi e i tuoi nel Consiglio regionale della Lombardia non saranno ancora iniziati.
Partiamo da Termini con l’Alta velocità delle 7.35 ed alle 8.45 siamo già in piazza Garibaldi. Ti offro subito caffè e sfogliatella, per addolcirti un po’ le idee, e poi prendiamo la Circumvesuviana fino a San Giorgio a Cremano, dove alle 9.30 inizia la Marcia della pace che si concluderà in piazza Massimo Troisi (se il nome non ti dice niente, come temo, toccherà intervenire presto anche sul fronte cinema): vedrai una società civile molto attiva e partecipe. Poi risaliamo sul trenino e scendiamo a Trecase: ti porto a vedere il parco del Vesuvio, con discarica annessa, così ti fai anche un’idea sulla storia della munnezza. A pranzo, però, torniamo a Napoli: prenoto da Brandi, dove hanno inventato la pizza Margherita, ma il babà lo prendiamo da Mary, sotto la galleria Umberto I, e il caffè al Gambrinus, davanti a Palazzo Reale. Poi passiamo accanto al Maschio angioino per andare a salutare il sindaco – così prendi confidenza con Palazzo San Giacomo, visto che la Lega ha intenzione di correre alle amministrative dell’anno prossimo – e, per par condicio, andiamo a trovare anche il presidente della Regione: l’ufficio è a due passi dal lungomare, così ne approfittiamo per un giretto a Castel dell’Ovo. Poi alle 17 ti riporto in stazione: dopo una sosta da Tizzano, per comprarti una torta caprese da portare a casa, si prende l’Alta velocità delle 17.20 che alle 21.30 ti riporterà a Milano, se avrai ancora voglia di tornarci. Se no, sappi che i napoletani sono molto ospitali e ti terranno volentieri.
Che fai, vieni?
Andrea Sarubbi – deputato Pd

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21 commenti to “Caro Renzo”

  1. raffaele cimino scrive:

    Veramente bella e ironica al punto giusto.
    Non mi stupisce che non abbia risposto…ho letto la famosa intevista e mi pare il classico tipo ideologico.

  2. Silvia scrive:

    Ciao Andrea, anche se non mi chiamo Renzo Bossi (e per fortuna!), il tuo succulento invito è valido anche per me????

  3. andrea f. scrive:

    mah, sarà un problema mio, ma non ne colgo granchè il senso. Pizza, babà e mandolino: il vecchio orientalismo tanto caro ai colonialisti di una volta. Non credo che invitare Renzo a un gran tour da un giorno possa ridurre il senso di estraneità che i comunitaristi del nord hanno nei confronti del sud

  4. Lorenzo scrive:

    ma sulla battuta del “provare i culattoni” vogliamo dire qualcosa?
    No perchè l’imbecille adesso è consigliere regionale, non uno scemo qualsiasi, ma un rappresentante del popolo presso un’assemblea elettiva a 10000 euro al mese.
    Almeno chiedergli che cosa vuol dire “provare i culattoni”. No perchè io di amici “culattoni” ne ho parecchi: ho provato i culattoni oppure per stabilire che li ho provati ci vuole una relazione più stretta? E poi è proprio necessario parlare di “culattoni” e mettere “i culattoni” sullo stesso piano della droga?
    Perchè la litania sul calcio mi sembra demenziale e degna solo di un paese come il nostro. Quella sul sud poco più che una boutade per darsi un po’ di arie davanti al suo elettorato che ancora si chiede per quale motivo bisogna votare un decerebrato solo perchè è figlio del capo. Ma io quella battuta mica l’ho ancora digerita.

  5. magociclo scrive:

    Prima di prendere il treno di ritorno ti consiglierei anche una sosta presso la farmacia Cozzolino, a corso Umberto: sarà utile acquistare almeno un diger seltz, per digerire il cibo consumato e anche tutto il resto. Temo infatti che la gita possa risultare pesante a Renzo: pensa quanti pregiudizi e luoghi comuni dovrà mandar giù!

  6. MANLIO scrive:

    Caro Renzo
    dovessi incontrare l’On Sarubbi,ti prego innanzitutto di far sapere all’Onorevole che quando uno tifa per l’Italia tiene alla larga gli emissari Gollisti che scrivono,senza patire la censura che spetta a me,sul suo blog,cumuli di idiozie e terribili insulti come “Colabrodo”rivolti a chi li contraddice.Quanto al Corteo della Pace,sappi che il Movimento pacifista fu inventato da Stalin nel 1950,in occasione della invasione Nordcoreana della SudCorea.Il Padre dei Popoli,come si chiamava e come lo defini’ L’UNITA’ quando si decise a crepare,commissiono’ ad un delinquente politico ed imbianchino da strapazzo(mai fidarsi,degli imbianchini:anche Hitler lo era)ad un imbianchino da strapazzo,dicevo,di nome Picasso la cosidetta “Colomba della Pace”,simbolo del Movimento Pacifista,nonchè un quadro intitolato”I marines sparano sui bimbi nordcoreani”.Oggi,i pacifisti sostengono che i Marines sparino sui bimbi Afghani.Se,pertanto,facessi fatica a distinguere tra un pcifista ed un simpatizzante Nordcoreano,sappi di non essere il solo.Per il resto,l’On Sarubbi ha ragione,eccome.Io ho incontrato l’on Speroni non a Napoli,ma di mezzogiorno nel ristorantino che sta tra Montecitorio e la nota gelateria adorata dalle figlie di Obama.A giudicare da come gradiva ovvero ingurgitava Carciofi alla Giudia,Coda alla Vaccinara,Abbacchio al Forno,c’è da essere ottimisti,sul fatto che un Leghista possa stare a suo agio nel Sud.Cordiali saluti.
    MANLIO

  7. Skeight scrive:

    Bella l’idea e la lettera, ma… Brandi? Meglio Port’Alba :D
    Per quanto riguarda Renzo Bossi, ok portarlo a fargli vedere il sud, ma penso che un’idea migliore sarebbe far leggere a quanti più meridionali possibile “Mezzogiorno a tradimento” di Gianfranco Viesti: senza la consapevolezza della propria situazione e delle responsabilità reali, la Lega continuerà a dilagare anche mandando avanti trote e salmoni.

  8. Gian Paolo di Ruvo scrive:

    Caro Manlio, ti prego di ricevere tutta la mia solidarietà per i volgari insulti di cui sei stato fatto oggetto. Dare a te del (le signore mi perdonino) “colabrodo” è infamità che si ritorce su chi la pronuncia. Ma tu non farti intimidire e ribatti all’offesa apostrofando l’agente gollista con un bello “sgommarello”.
    Quando ce vò ce vò.

    P.S. Se lui è d’accordo potresti sostituire Andrea nella gita a Napoli col Renzo Bossi.
    Tu e il Renzo fareste proprio una bella coppia.
    Da fare invidia ai fratelli De Rege.

  9. Andrea Sarubbi scrive:

    @ Silvia: solo se non sei mai stata a sud di Roma.
    @ andrea f.: cerca di coglierci l’ironia… e comunque al primo approccio non posso portarlo a vedere la parrocchia di Scampia, cerca di capirmi…
    @ Lorenzo: sì, anche quella dichiarazione è stata pessima. Forse ci vorrebbe una lettera di Nichi Vendola, al quale l’ironia non manca.
    @ Gian Paolo di Ruvo: sgommarello è un po’ pesante, ti devo censurare? ;-)

  10. andrea f. scrive:

    idea, portalo a fraternizzare con qualche fancazzista pluriripetente di qualche periferia degradata.. chissà che non possa nascere una qualche sintonia :)

  11. Aldair scrive:

    Ma perché continuiamo a corteggiare questi figuri? Perché continuiamo a trattarli come degli amiconi, con cui ragionare e magari prendersi un pò in giro?
    Cominciamo a COMBATTERLI politicamente. Cominciamo a dire che il popolo italiano è stanco di pagare i bagordi del nord. Cominciamo a dire che abbiamo buttato tanti di quei soldi per quella porcata di malpensa (che solo la grandeur bossista voleva) che davamo da mangiare tutta la vita a tante famiglie. Cominciamo a dire che tra poco arrivano le tasse da pagare per l’expo di milano, che frega solo ai milanesi, ma il conto arriva agli italiani. Cominciamo a dire che abbiamo avuto un ministro dell’agricoltura che aveva come unico obiettivo sponsorizzare lo spumante padano, quegli orrendi vinacci che nessun amante di vino berrebbe. Nel Paese del Barolo, del Chianti, del Verdicchio avevamo un ministro dell’agricoltura che, invece di valorizzare le eccellenze italiane, usava il proprio potere per convincerci che il prosecco è più buono dello Champagne. Cominciamo a dire che un tale salvini festeggia cantando felice che i napoletani “sono colerosi, terremotati e col sapone non si sono mai lavati”. Cominciamo a dire che solo un imbecille può votare polo a sud di Piacenza, perché il polo è ostaggio della lega per cui chi li vota si sta facendo colonizzare dai lombardi. Cominciamo a dire che da quando governa la lega i clandestini si sono moltiplicati e la delinquenza è esplosa, perché se non ci si può regolarizzare si diventa inevitabilmente clandestini. Cominciamo a dire che una volta esisteva la capitale morale, ora esiste la capitale degli organi espiantati anche se sono sani, e chi la governa quella Città? Guarda caso la lega. Cominciamo a dire che vent’anni fa si viveva bene al nord, ora ci sono solo macerie e aziende in crisi, e guarda caso governa la lega. Cominciamo a dire che se votano polo cioè lega bisognerà pagare altre tasse per le olimpiadi di venezia. Cominciamo a dire che le strade italiane sono da terzo mondo ma il governo del polo comandato dalla lega spende i soldi degli italiani per costruire la quarta corsia tra milano e brescia.
    Cominciamo a fare opposizione.

  12. Marco Borciani scrive:

    DA politico che ha deciso di scendere in campo, Bossi jr. avrebbe dovuto trovare il coraggio di accettare una proposta del genere. Quantomeno per dimostrare che crede almeno in quello che dice. Evidentemente è più forte il suo indottrinamento ideologico che la voglia di mettersi in gioco.
    Complimenti, Onorevole! Ottima lettera, ottima proposta, ottima capacità di sferzare colpi e dimostrarsi all’altezza del Compito che ha!!! La stimo! Sul serio!

  13. Marco scrive:

    Vivo nella parte settentrionale dell’Italia, e, sebbene abbia visitato delle regioni a sud del Tevere, nemmeno io sono mai stato a Napoli. Sono sicuro ci siano luoghi bellissimi e persone generose e non rassegnate, ma quando mi capita di leggere notizie come questa, mi chiedo con quale stato d’animo si possa vivere in quelle zone.

  14. Ismail Ademi scrive:

    ironica il giusto. Perchè non lo invitiamo ad un incontro con aspiranti italiani che anche se non cittadini tiffano già Italia ai mondiali :) ?

  15. Ivan scrive:

    Pare che Trota Bossi sia l’erede morale (e peggiorato) della Casalinga di Voghera. Non so se, nella realtà, sia davvero così scemo: i media stravolgono, tagliano e mentono molto spesso.
    In ogni caso mi chiedo: come è possibile che nel Nord – dove ci sono le scuole migliori, gli atenei migliori, la società civile più evoluta, i media e i centri culturali italiani, nonché robuste e vitali origini celtiche – si possa anche solo immaginare che uno scemo (mi riferisco all’immagine mediatica e NON alla persona!) venga preso a emblema?

    Infine un appello:
    Alle prossime politiche, VOTA E FAI VOTARE ANDREA SARUBBI
    (il tempo di una nuova legislatura gli servirà per costruirsi una migliore mappa sociogastronomica della città…e per inserirci magari anche riferimenti di storia di arte e di cultura): è il nostro UNICO deputato PD, se lo merita!

  16. MANLIO scrive:

    @GIANPAOLO DI RUVO.Sgommarello è meglio di colabrodo,gia’quasi ci siamo.Ti stai avvicinando alla quota che ti merita il titolo di Pirla Gollista dell’Anno.Dove sei stato nelle ultime ore di assenza,a trattare con qualche onorevole Finiano?Vedo che Sarubbi ti sorride,nel suo post.Avra’le sue buone ragioni:la tua attivita’ mette di buon umore.Cerca di non andare in autobus,con quella roba in tasca:gli zingari non se ne stanno sempre alla Comunita’ di S.Egidio a pregare e comporre sinfonie,che è la loro attivita’ principale.A volte escono a prendere due boccate d’aria.

  17. giannicola simone scrive:

    grazie perché ci permetti di assistere a una politica che ragiona: dote rara tra i nostri dirigenti.
    mi spiace che non potrò votare a Napoli
    pgiannic

  18. giannicola simone scrive:

    grazie perché ci permetti di assistere a una politica che ragiona: dote rara tra i nostri dirigenti.
    mi spiace che non potrò votare a Napoli
    pgiannic

  19. adriana scrive:

    io personalmente ignorerei questi personaggi… e a dirla tutta, da napoletana se dovessi vedere in giro per Napoli una trota, proverei un pò… di disgusto!

  20. Rosario scrive:

    Caro On. Sarubbi,
    l’On. Bossi (Renzo) non le ha ancora risposto perchè non ha ancora trovato qualcuno disposto a leggergli la sua lettera ed a scrivergli una risposta adeguata in italiano standard.

    Da meridionale che ha avuto una madre in lombardia ed una ragazza in toscana per lavoro, mi dispiace vedere che lissù la popolazione è rappresentata da minchioni del genere, mi si lasci passare il termine (ormai entrato appieno nel linguaggio giornalistico grazie ai sofisticati mughini e bocca), che seppur incarnano l’immagine di una buona percentuale di abitanti lombardi, ne offuscano totalmente l’esistenza di persone (tante, davvero) che questo orgoglio padano non riescono minimamente a comprenderlo (non dico ad accettarlo, ma semplicemente comprenderlo).

  21. Amanita scrive:

    Forse si sta chiedendo chi sia questo Maschio angioino di cui parli.

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