Se c’è una cosa che invidio alla Lega, per quanto l’invidia non sia un sentimento cristiano, è la furbizia. Calcisticamente, il partito di Bossi mi ricorda un po’ Pippo Inzaghi: vive sul filo del fuorigioco e spesso anche oltre, fa ammattire i guardalinee e tiene in tensione le difese avversarie, aspetta solo una palla giocabile e due volte su tre la butta dentro.

Inzaghi non è un giocatore che faccia impazzire gli amanti del Calcio, così come la Lega non esalta gli innamorati della Politica, ma i tifosi li adorano, perché sanno che – al momento buono – loro sono lì. Per segnare, a Pippo Inzaghi basta un’incertezza nella difesa avversaria: basta che il portiere in uscita non chiami la palla al centrale, o che quest’ultimo faccia un retropassaggio corto, e Pippo li castiga. La Lega è uguale: le basta un varco nel Pdl, un buco tra Fini e Berlusconi, per mandare il partito di maggioranza in crisi e ritrovarselo al guinzaglio. L’intervista di Bossi alla Padania è da manuale per calcolo e freddezza: senza un motivo apparente – viste le cene settimanali ad Arcore ed i ripetuti riconoscimenti pubblici del premier alla sua affidabilità – dichiara che a questo punto il governo è in caduta verticale e che l’alleanza con la Lega è a rischio. A meno che, spiega, Berlusconi non cacci via Fini, che pure – nella condizione minoritaria in cui si trova – non dovrebbe dargli molto fastidio. Ma la verità è che, all’interno della maggioranza, è il presidente della Camera – e non certo l’Mpa, che abbaia sempre ma non morde mai – l’unico baluardo allo strapotere leghista: la nostra vittoria sulle ronde e sugli ex Cpt fu possibile perché Fini concesse all’Aula il voto segreto, il ritiro della norma sui medici spia fu possibile perché Fini ci appoggiò e minacciò il finimondo. Tolti di mezzo lui e le sue truppe, pensa non a torto la Lega, se ne andrà dal Pdl anche la tentazione del dissenso: a quel punto, con la maggioranza compatta come un sol uomo e l’opposizione costretta a fare i conti con la matematica, in Parlamento passerà di tutto. Come l’emendamento presentato oggi al decreto sugli incentivi, secondo il quale potranno aprire un negozio soltanto gli stranieri che avranno superato un test d’italiano: mi è venuto in mente mio zio Pasquale Sarubbi, un sarto lucano emigrato a New York con la famiglia negli anni Cinquanta senza sapere una parola di inglese, che a ottant’anni suonati parlava ancora il broccolino ma che nel frattempo aveva fatto fortuna. Con la Lega alla Casa Bianca, zio Pasquale avrebbe fatto al massimo il raccoglitore di pomodori in nero.

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9 commenti to “La volpe del nord”

  1. Ismail Ademi scrive:

    La Lega capitalizza al massimo le paure degli italiani. Mostra
    il volto cattivo e “popolare” con sindaci sceriffi, europarlamentari scomodi e cosi via. Dall’altra parte fa il parito di governo attraverso ministri che a volte (escluso Calderoli) sembra che lavorino anche. Poi mette delle campionature di immigrati negli organi dirigenti (sindaco di colore, portavocece della Lega Nord Toscana, una ragazza albanese, candidato a sindaco di Pietrasanta uno di origini arabe ecc ecc), la classica fogliad di fico che fa dire a loro “ce l’abbiamo solamente con i clandestini”. Chiaramente tutto questo è frutto di calcoli freddi e spietatamente redittizzi in tempi di crisi identitarie di altri partiti. Il PD appalta prevalentemente il tema immigrazione alla sinistra per paura di perdere voti. Il PDL appalta l’immigrazione alla Lega per la stessa ragione, e alla fine chi la sconta sono gli immigrati. Se non ci fosserò la Lega non avrebbe ragione di essere votata oggi come oggi in Italia. D’altro canto il PD non sta dando tutt’oggi nessun segnale chiaro. A quando qualche dirigente di origine immigrate, figlio di immigrati, italiano di seconda generazione?

  2. cicero tertio scrive:

    “Voglio essere io a presentare ancora una volta a Roma un uomo, che prima ancora di essere un uomo politico ha dimostrato nel momento della sofferenza, nel momento del dolore di essere un uomo, di amare amare la sua comunità così come un padre ama i suoi figli, Umberto, piazza San Giovanni…” così parlò Gianfranco Fini tra lo sventolio di bandiere tricolori e altre tra cui nere con il vecchio stemma del MSI presentando Umberto Bossi il 2 dicembre 2006.
    il filmato completo è su Youtube sotto il titolo “Umberto Bossi domina Roma a piazza San Giovanni”. Bossi allora contava poco, oggi un po’ di più.
    Allora erano uniti all’opposizione, oggi disuniti al governo.

  3. Lorenzo scrive:

    Ecco, lo vedi che c’entrava l’invidia? Aveva ragione Lui quando ne parlava nei mesi scorsi…

  4. GUSTAVO PASSALACQUA scrive:

    Col che uno si domanda perchè durante gli Europei del 2000 la Juve ordino’ a Pippo di farsi venire la diarrea in modo da lasciare spazio a Del Piero fuori forma,e farci perdere contro la Francia.Ieri sera,a proposito di Lega,ho seguito la intelligente rubrica ULTIMA PAROLA di Paragone,ed il nobile intervento di PAOLO FLORES D’ARCAIS.Flores immagina un governo tecnico formato dal TF(TRADITORI FINIANI),dalla Cosca UDC,dal PARTITO FRANCESE DELL’ODIO E DELLA DIFFAMAZIONE(Leggi (IDV),dal PD.E qui lo scenario mi si fa chiaro.A questo progetto mancano i numeri,ma non è mica un problema.Gli 11 che sono stati subissati ieri cresceranno,perchè la Francia sta facendo,per cosi’ dire,opera di persuasione.In occasione del voto sulle intercettazioni sarenno aumentati,ma saranno ancora piu’ numerosi qyando si votera’ sulla Riforma della Magistratura,strumento,questa,indispensabile al Partito Francese di DI Pietro.Quanto scrive Sarubbi qui sopra prova che Fini è gia’cotto a puntino:ora mancano un po’ di scagnozzi di contorno:ma quelli si comprano,e se non sono usciti ieri allo scoperto,è perchè stanno trattando il prezzo.

  5. daniele scrive:

    Caro Andrea,
    difficile, quando si sente parlare di ‘esami di italiano’, non lasciarsi scappare un amaro sorriso. La puntata di Anno Zero di giovedi’ scorso è stata terribile, per come ha mostrato politici della lega marciare sulle divisioni e sulle paure (e temo che Santoro e Vauro, pur facendo bene a far vedere queste cose, abbiano fatto qualche battuta bellicosa di troppo)

    Ma ha messo di fronte immigrati che padroneggiavano benissimo la nostra lingua natia con nostri concittadini che invece faticavano ad articolare una singola frase. Rimando a questa foto, presa nel cuore di Roma e che riassume bene la situazione.

    http://edizionieo.it/post_visualizza.php?Id=215

  6. cicero tertio scrive:

    Non è proprio come pensi tu Lorenzo, sei troppo ingenuo, scusa, guardati il filmato. Bossi appariva ancora impacciato dopo la mmalattia e Berlusconi e Fini quasi lo sorreggevano mentre parlava con fatica al microfono, quasi era sotto loro tutela. Sembrava quasi avessero portato su quel palcoscenico Bossi per fare un po’ di folklore, quella voce del profomdo Nord nella piazza più famosa per i comizi politici. Ma Bossi, con tutti i suoi limiti non ha mai cambiato idea e è sempre stato coerente nelle sue scelte, Fini no.

  7. UMBERTO D scrive:

    Ho vissuto a Varese nel periodo eroico in cui è nata la Lega.Un giorno degli anni 80,mi pare fosse un Lunedi’mattina,sui porici del Centro comparvero alcuni piccoli volantini delle dimensioni di post-it,che accusavano i terun di truccare le graduatorie dell’INCIS per assegnare le case popolari all’amico del paese o al cognato.La prima reazione della gente fu di incredulita’,ed anche di timore.La misteriosa organizzazione pareva una specie di Carboneria,capace magari di qualche attentato.Venne a galla lentamente,mentre il Bossi pensiero a colpi di volantini si andava,per cosi’ dire,strutturando.Non era solo con i terun che bisognava prendersela,ma con la loro politica,sintetizzata dal “Roma Ladrona”che è tuttora il loro slogan.Le prime mosse furono delle pirlate,ad usare il loro vocabolario:Il Dio PO,la Secessione,ed altro.C’era un motivo:la Lega non aveva imparato l’uso del Potere,il quale fa male a chi non lo ha perchè gli impedisce di conoscerne i segreti,le leggi e le regole che lo dominano.A distanza di 20 anni,la Lega è un partito che mostra una straordinaria vitalita’,una presenza capillare sul territorio.Periodicamente,nel mio condominio troviamo i loro voleatini.Non è roba scritta negli scantinati:sono programmi illustrati con linguaggio tecnico ma di facile comprensione elaborato in qualche Universita’.Ed ora spostatevi,se vi pare,sul sito de LA STAMPA gestito da DRAGOR.Vi spiega perchè Sarkozy ha vietatto il burqua,e perchè esso va considerato per quello che è:un simbolo di ribellione,di opposizione,di odio ed inimicizia alla nostra societa’.Finchè ci sara’l'Islam metropolitano di casa nostra,e gli Imam fai da tè fanatici stigmatizzati da Souad Sbadhi,ci sara’ la Lega.

  8. Gian Paolo di Ruvo scrive:

    UMBERTO D, non lo dire a Manlio che i francesi fanno qualcosa di buono perché lui devient nerveux. E tu lo sai bene, vecchio lepenista.

  9. UMBERTO D scrive:

    I francesi facciano qualcosa di buono a casa loro,visto che qui nessuno li ha invitati,vecchio,buffo bolscevico Gollista.Quanto a “Lepenista”,devo ammettere che il pene che l’ho.Qualche tempo fa ero un nazista bavarese.Mettetevi d’accordo,tu ed il tuo altarego Cicero.

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