In attesa di capire che fine farà la cittadinanza – sulla quale rimango fiducioso, nonostante la Lega oggi abbia battuto un colpo – abbiamo riaperto i lavori della Camera con un dibattito sull’immigrazione: merito di una mozione del Pd, firmata naturalmente anche da me ed altrettanto naturalmente bocciata dal Centrodestra, che mette il governo di fronte al fallimento della politica dalla faccia feroce e propone la sfida di una via italiana alla convivenza.

Il tanto vituperato buonismo della sinistra non c’entra, perché non si tratta di essere più buoni ma più giusti: ed ammettere ad esempio – come ha fatto nel Pdl Giuliano Cazzola, applaudito dai finiani – che “i lavoratori stranieri non sottraggono lavoro a nessuno”. Peccato che la mozione della maggioranza – un inedito Pdl-Lega con la firma dello stesso Cazzola, che a questo punto ha bisogno di uno psicologo – sostenga esattamente il contrario, impegnando il governo a misurare la “reale esigenza di manodopera straniera (…) al fine di non penalizzare i cittadini e le cittadine italiane oggi in cerca di occupazione”. La nostra tesi è che la competizione esista solo nell’area del lavoro nero, dove lo sfruttamento degli immigrati abbassa le tutele degli italiani, e per questo abbiamo lanciato una serie di proposte: permesso di soggiorno per chi denuncia gli sfruttatori (come previsto da un decreto legislativo del 1998, mai applicato), regolarizzazione dei lavoratori agricoli stranieri “da anni presenti sul nostro territorio, che non abbiano commesso reati”, più una serie di regolarizzazioni ad personam (per chi contribuisce all’individuazione di crimini legati all’immigrazione, per chi compie atti di rilevanza sociale ed umanitaria, per chi abita qui da molti anni ed ha dimostrato una buona integrazione). E siccome il nodo di tutto è spesso la condizione di irregolarità, abbiamo ricordato al governo che la politica dei respingimenti non può far nulla contro le conseguenze della Bossi-Fini e contro le politiche di chiusura degli ingressi regolari per lavoro: finché per assumere una colf dovrò chiamarla direttamente dalle Filippine, finché i permessi di soggiorno saranno brevi ed i tempi di rinnovo lunghi, finché la permanenza sarà legata ad un contratto di lavoro anche in tempi di crisi economica, è chiaro che la fabbrica della clandestinità vivrà di ottima salute. Le nostre proposte concrete ve le ho già scritte, e su una di queste (i tempi certi per il permesso di soggiorno) siamo riusciti a far convergere anche il Centrodestra: nella mozione di Pdl e Lega – l’unica approvata per intero – si impegna infatti il governo “a proseguire nel potenziamento degli uffici amministrativi competenti, affinché, entro la fine della XVI legislatura, i permessi di soggiorno siano rilasciati e rinnovati nei tempi previsti dalla legge”. Sull’approccio culturale, invece, c’è parecchia strada da fare, perché la maggioranza fa leva sulla guerra tra poveri, mentre noi puntiamo sulla civile convivenza: una convivenza che è già in atto – “ne sono protagonisti gli enti locali, le associazioni di volontariato, la Chiesa, i sindacati, gli imprenditori e le forze economiche e sociali, gli insegnanti, le famiglie” – e che dimostra come la paura si possa vincere con l’integrazione, a cominciare naturalmente dalle seconde generazioni. Ecco, è proprio qui il colpo che la Lega ha battuto, in due direzioni: da un lato, evitando ogni riferimento a cittadinanza e voto nella mozione di maggioranza; dall’altro, facendo bocciare un passaggio della mozione Idv (approvata in altri punti) che impegnava il governo “ad affrontare il tema dell’immigrazione in modo non avulso dal tema dei diritti, compresi quelli di voto amministrativo e di cittadinanza, soprattutto con riguardo al futuro dei figli dei nostri immigrati”. Voto, cittadinanza, diritti: concetti troppo raffinati per chi, in campagna elettorale, regalava ai passanti delle bustine di sapone “per lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato”.

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4 commenti to “Convivenza civile”

  1. adelina sasso scrive:

    Andrea, ma esiste ancora la possibilità di raccogliere
    (mi pare 500.000?)firme per far passare una legge voluta
    dal popolo? Certo, anche nel caso si potesse, è una cosa
    lunga e laboriosa, ma visto che, mi sembra di capire,
    non esiste ormai più il parlamento (nessuna
    considerazione), credo dobbiamo mettere in atto tutte
    le strade possibili a salvaguardia della democrazia
    (partecipazione del popolo)???

  2. Andrea Sarubbi scrive:

    @ adelina sasso: ho due notizie, una buona e una cattiva. La buona è che le firme sono 50 mila, anziché 500 mila. La cattiva è che non bastano perché una proposta diventi legge: bastano solo a farla arrivare in Parlamento, ma poi iniziano i problemi di sempre, tipo la calendarizzazione della legge, gli emendamenti, la maggioranza da trovare…

  3. MANLIO scrive:

    La maggioranza fa leva sulla guerra tra poveri perchè è fatta di gente cattiva,che odia i bambini neri e picchia le vecchie cinesi.Siccome la maggioranza è eletta dagli italiani in queste maledette elezioni in cui non si decide a premiare l’Italia migliore,quella dei salotti buoni che meglio deciderebbe per noi senza il nostro fastidioso ingombro,occorrera’prima o poi un salto culturale,a proposito di “approccio culturale”.Occorrera’ leggersi anche il vocabolario di latino,e tradursi “VOX POULI,VOX DEI”.L’Italia,piaccia o no,non è fatta solo di Comunita’ di S.Egidio,cardinali Tettamanzi,vescovi Bettazzi,ed amici del giaguaro di altre combriccole.L’Italia continua a mandare,col suo voto crescente alla Lega che sta cominciando d inquietare quelli come voi sistemati nella Reggio Emilia delle mitragliatrici sui tetti, e perfino quelli come me,della Roma ladrona,che vuole ORDINE E LEGALITA’.Niente altro.Se cio’ vuol dire mettere in galera migliaia di farabutti,decimare la comunita’ cinese,cacciare dai nostri confini migliaia di criminali,cio’ sara’ perchè voi li avate fatti entrare.Voi mirate a rendre il problema insolubile,e poi a fare di costoro il vostro elettorato.Purtroppo per voi,perdete piu’ voti di quanti ne guadagnate.

  4. Mario Mozzi scrive:

    questa pagina la metto subito nel mio profilo

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