“Bonino e Bresso, il cattolico non è fesso”. Dai microfoni di Radio Maria, padre Livio canta vittoria. E ci può stare, come ci sta uno sfottò dopo un derby, anche se la riflessione meriterebbe un approfondimento.  Così come meriterebbe un approfondimento l’intervista di monsignor Fisichella sul Corriere della sera di ieri: conservatela in archivio, perché è il primo sdoganamento ufficiale della Lega da parte della Chiesa, nell’anno del bianco Natale di Coccaglio e del medico sceriffo.

Se il cattolico non è fesso, come dice padre Livio, probabilmente si farà qualche domanda su tutto ciò: gli ascoltatori di Radio Maria mi tengano aggiornato, ma non ci spero più di tanto. In realtà – devo essere sincero – non so bene come siano andate le cose in Piemonte, dunque sulla Bresso taccio; sul Lazio, invece, qualcosa posso dirla perché c’ero anch’io, ed ho sperimentato sulla mia pelle la diffidenza di buona parte del mio mondo. Che avrebbe votato ad occhi chiusi altri cento candidati – compresi quelli che avrei scelto io, se avessi potuto farlo – ma ha preferito restare a casa anziché mettere la crocetta sul nome di Emma Bonino. E non sto facendo analisi teoriche, vorrei che fosse chiaro, ma raccontando fatti concreti: non interpreto numeri, ma parlo di persone che conosco da vicino. La lettura ufficiale del partito – quella del palo al 90’ – dice che la Bonino, nel complesso, non ci ha tolto dei voti: al contrario, ce ne avrebbe dati parecchi, perché la sua candidatura ha attirato gente che altrimenti non ci avrebbe votato. Non ho i flussi elettorali sottomano, dunque non saprei dire se abbia ragione Bersani oppure padre Livio, ma se anche il voto cattolico non fosse stato determinante il mio disagio rimarrebbe lo stesso: il solo fatto che una parte fondamentale dell’identità del Partito democratico si sia sentita esclusa e messa da parte è, di per sé, una sconfitta. Se fossero voti persi, mi preoccuperei seriamente per la sopravvivenza stessa dell’idea di Pd; credo invece che siano solo voti congelati, dunque bisogna lavorare perché chi li sta conservando in freezer abbia voglia di rimetterli in forno. Candidando al prossimo giro qualche guardia svizzera, tanto per riscaldare i cuori dell’elettorato papalino? No, perché a quel punto si coprirebbe la testa ma si scoprirebbero i piedi: altri voti in freezer, stavolta della frangia anticlericale, e si ricomincia da capo. La soluzione si chiama allora Nichi Vendola, governatore della Puglia, che – comunista ed omosessuale – è riuscito a portarsi dietro anche il voto delle parrocchie. La soluzione si chiama Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza, che – cattolico impegnato e giovane padre di 4 figli – è riuscito a mettere insieme Peppone e Don Camillo in una terra dove il partito è ancora il partito. Nichi e Giovanni, uno già famoso e uno non ancora, hanno in comune almeno un paio di cose: nessuno dei due è iscritto al Pd, entrambi hanno vinto le primarie contro i candidati ufficiali del partito. Houston, abbiamo un problema.

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32 commenti to “Se il cattolico non è fesso”

  1. Bravissimo Andrea, stavolta concordo pienamente (o stavolta il tuo ragionamento si è avvicinato al mio… ma fa lo stesso).

  2. Lino Dan scrive:

    Grande Andrea! E avere pure il coraggio, come ha fatto Renzi nell’intervista al Corriere, di dire le cose come stanno. E non come vorrebbero ai “piani alti” del partito. Altrimenti si rishcia di usare le stesse modalità di altri partiti che si criticano… Non mettere la testa sotto la sabbia.

  3. Stradaccordo. Ma di Malpezzi (che anch’io conosco di persona e so quanto sia stato difficile arrivare a quella candidatura) potrei farti un elenco lunghissimo. Che dici, oltre che a Bersani lo mandiamo anche a Fisichella?

  4. Maria Giulia scrive:

    Grazie per l’analisi anche coraggiosa che ci dai. Stavolta sono d’accordo con te. Solo una domanda: quale sarebbe il buon governo e l’esempio che deve venire da Nichi Vendola?
    un abbraccio

  5. Redazione scrive:

    ELEZIONI, SARUBBI (PD): CHIESA NON SDOGANI AFFRETTATAMENTE LEGA

    (9Colonne) Roma, 30 mar – “Che il centrosinistra non abbia saputo dar voce ai valori ed alle istanze del mondo cattolico è un dato di fatto. Ma che la Lega venga ora ingaggiata come guardia svizzera, onestamente, mi pare un po’ troppo”. Così Andrea Sarubbi, deputato del Pd, commenta le dichiarazioni rilasciate in queste ore da alcuni vescovi, all’indomani delle Regionali. “Noi cristiani impegnati nelle istituzioni – prosegue Sarubbi – sappiamo bene quanto sia difficile conciliare fede ed azione politica e quanto giustamente esigenti siano, nei nostri confronti, i rappresentanti della Chiesa: proprio per questo stupisce lo sdoganamento frettoloso, ad urne ancora calde, di un partito che passa con indifferenza dal paganesimo folkloristico alla difesa dell’ortodossia. Dal bianco Natale di Coccaglio alle ampolle del Dio Po, dall’atteggiamento sull’immigrazione alla chiusura nel proprio particulare, anche nell’ultimo anno la Lega non ha brillato per testimonianza dei valori
    cristiani. O basta la diga eretta in materia di testamento biologico, bloccando ogni apertura possibile, per meritare la stima della Chiesa?”. “Ai tempi di De Gasperi e La Pira – conclude il deputato del Pd – le patenti
    cattoliche arrivavano con una certa fatica, spesso anche postume. E non mi pare che, da allora, in Vaticano sia cambiato il codice della strada”.
    (Red)

  6. MICHELE PAGANINI scrive:

    condivido tutto quello che hai scritto. t’invito a leggere l’intervista di don farinella fatta qualche giorno fà sul blog di beppe grillo. Da cattolico praticante, dico che quell’intrvista è molto forte, ma in molti punti ha ragioen. per quanto riguarda Mons., fisichella, lasciamo perdere i commenti, la risposta la trovi nell’intervista sopra citata. E cioè se i vescovi/gerarchia, non si abbassano a fare un più gli umili ed a capire i veri bisogni della gente, in parrocchia saremo sempre meno, allora è meglio avere le casse piene di soldi e pochi fedeli, oppure avere un pò più fedeli e le casse un pò più vuote???? scusate la semplificazione
    michele paganini

  7. manuel scrive:

    Ancora una volta, Fisichella non si smentisce. Sembrerò ideologico ma, a me sembra che abbia dato l’ennesimo giudizio di parte. Perché non alza la voce anche contro la Lega ed il Governo, quando approvano certe politiche sull’immigrazione? La politica dei respingimenti, l’allungamento dei tempi di permanenza nei CIE, la denegazione sistematica del diritto di asilo, possono lasciare indifferenti un cattolico?
    Ancora: nella Caritas in veritate, Benedetto XVI ha riconosciuto come un lavoro stabile garantisca la dignità della persona. Ora, perché certo mondo cattolico (non dico il clero, che fa bene a non pronunciarsi su qualunque provvedimento legislativo) non ha contrastato la nuova normativa sui licenziamenti, che disconosce taluni diritti essenziali dei lavoratori?

    Lo ribadisco: Fisichella è di parte. Nel segreto dell’urna, vota sicuramente Pdl. Ahimè, sento la mancanza di cattolici scomodi, quelli veramente coerenti e, che per la loro coerenza, sono oggetto di critiche da una parte e dell’altra. Sembra invece farsi strada un cattolicesimo “istituzionalizzato”, accomodante, che si “lava le mani”, celebra autoreferenzialmente la propria “coscienza pulita”…. e che, alla lunga, relegherà ulteriormente i cattolici in una minoranza sempre più esigua ma urlata e (magari) concentrata nei posti chiavi del potere.

    La conclusione quindi è di non incorrere negli errori di Fisichella e di padre Livio. Né tantomeno di criticare le loro scelte politiche, che sono rispettabilissime. Ma che nessuno osi sentirsi superiore moralmente e cattolicamente ai credenti che votano per altre formazioni politiche. Questa ahimé è una tentazione a cui i cattoberlusconiti e cattoleghisti, hanno da tempo ceduto. Mi spiace ma… io in Cota e Formigoni, faccio fatica a vedere Cristo.

  8. il moralista scrive:

    io rientro nella casistica “congelati”… anche se ho votato.

    Sono d’accordo con te. Anche sulla questione degli identikit di chi invece, fyuori dal Pd, ce l’ha fatta coi voti dei cattolici…

    Sul tema Lega, mi sembra in linea anche questa analisi di Mario Calabresi

  9. magociclo scrive:

    Buona analisi, Andrea, anche se, a voler essere polemici, avrei preferito che l’avessi pubblicata sabato scorso, prima delle elezioni, e non oggi, a risultati consolidati.
    Ma guardiamo avanti: vorrei approfondire un pensiero che sta avanzando in queste ore e che tu riprendi, con la sagacia del giornalista, senza però sbilanciarti. Scrivi, riferendoti a Vendola e Malpezzi “hanno in comune almeno un paio di cose: nessuno dei due è iscritto al Pd, entrambi hanno vinto le primarie contro i candidati ufficiali del partito.”
    Ma allora il non essere del PD diventa un valore per il popolo del centrosinistra? Oppure il PD non ha risorse valide da far crescere (e non ci credo. Leggere l’intervista di oggi sul Corriere a Renzi, sindaco di Firenze)? O forse il PD non ha gli attributi per lanciarle sul palcoscenico della politica nazionale. O, e temo sia l’ipotesi più probabile, le guerre di posizione dei maggiorenti del partito impediscono ricambi sostanziali e nuove linee politiche che portino il PD fuori dal pantano delle vecchie appartenenze dei partiti confluiti nella nuova formazione?

  10. Andrea Sarubbi scrive:

    @ magociclo: ecco, ti prego di non essere polemico. Remare contro non è il mio mestiere. Quello che dovevo scrivere in pubblico l’ho scritto (vedi Il Riformista), quello che dovevo dire in privato l’ho detto.

  11. UOMO QUALUNQUE scrive:

    Ma no,Houston,che problema!Un Governo PCI-MSI, e quindi cattocomunista c’è gia’ stato in Sicilia:si chiamava GOVERNO MILAZZO,e ovviamente,poteva avere precedenti e susseguenti solo sulla Luna,Houston.Devono spiegarci come si fara’a tenere le Eluane mezze vive e mezze morte,come si fara’ a far abortire le donne al settimo mese senza farle abortire,come si fara’ ad impedire che la solita regione-campione delle sinistre si riempia di ragazzini tutti uguali,tutti biondi con gli occhi azzurri,tutti da iscrivere da grandi al Partito Radical-nazista,come si fara’ a creare famiglie gay donna donna e uomo uomo di un genere che soddisfi la Chiesa,anche se per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte si potra’rimediare con una soluzione rivoluzionaria:la coppia uomo donna.La sfida è straordinarimante eccitante,come lo sono tutte quelle lanciate dalla sinistra.

  12. Lorenzo M. scrive:

    Mi sembra un po’ riduttivo definire l’astensionismo e il crollo dei voti registrato a livello nazionale, o la sconfitta della Bonino, allo scarso appeal di molti candidati nei confronti del cosiddetto “elettorato cattolico”.
    Magari, nel Lazio si poteva provare a fare una campagna elettorale degna di questo nome.
    Questo giro, pur votando il candidato presidente, non me la sono sentita di votare Pd, cui pure sono iscritto, per il semplice fatto che il Pd si e’ guardato bene dallo spiegare cosa diamine volesse fare:
    un manifesto, un volantino, almeno uno slogan piccino sul programma della Regione. Non si e’ visto nulla.

    Come non si e’ vista la condivisione, o partecipazione, promessa dal segretario regionale Mazzoli il giorno della sua nomina:
    scelte forti e condivise, da sancire con il meccanismo delle primarie, da effettuarsi necessariamente prima delle elezioni regionali.
    Lettera morta, un balbettio confuso di dichiarazioni, mezzi candidati che duravano meno di un giorno, alchimie politiche decise a livello nazionale senza alcuna considerazione per il territorio.
    Uno spettacolo francamente penoso, salvato in extremis dal “deus ex-machina” Bonino.

    Il risultato non era scontato, ma il disgusto degli elettori per una politica fatta in questo modo si.

  13. Francesco P. scrive:

    E questo non è niente. Ho seguito passo per passo (da rispettosa distanza) le iniziative di Alleanza Cattolica a sostegno di Roberto Cota (con tanto di spiegazioni su perchè il Cattolico doveva votare Cota e non UdC e di lettere ai parroci).
    Ed ecco la prima azione di Cota Presidente del Piemonte:
    http://www.facebook.com/note.p.....038;ref=nf
    Si ricorderà che nella sua (e mia) Provincia di origine i cassintegrati si contano a migliaia? Che c’è un intero distretto industriale sul Lago d’Orta che sta scomparendo, accompagnato mestamente dal tessile biellese?

  14. Rita scrive:

    Caro Andrea,
    Leggo spesso i tuoi commenti e non li condivido sempre interamente ma ritengo stimolanti. Io sinceramente ho sempre creduto che il primo passo per perdere elezioni importanti sia quello di non avere fiducia nei propri uomini e donne iscritti per dare spazio e voce a candidati esterni ma garanti di ottimi risultati perchè più pluralisti. Ora io mi chiedo una cosa semplice ma il problema del Pd di oggi è essere coerente oppure combattere Berlusconi con le armi simili, si critica tanto il populismo ma la strada percorsa e intrapresa ora dal Pd è molto diversa. Io di fronte a tutto ciò sono letteralmente attonita e fortunatamente non vivo in nessuna regione andata al voto perchè avrei fatto parte sicuramente degli assenteisti.
    Sono cattolica non ho mai votato Berlusconi e alleati ma negli ultimi tempi andare a votare soprattutto dalla nascita del partito del Pd ne ho un netto rifiuto.
    E poi se mi permetti meno ingenuità da parte di un mondo politico che ha sempre considerato la lega un mondo marginale e poco rappresentativo, io non apprezzo ma sono onesta vivendo in un comune da 17 anni governato dalla lega e apprezzato con ottime maggioranze che è una realtà che esiste e che prima che combatterla o sdoganarsi da essa bisognerebbe chiedersi il perchè di un tale successo. Credo che sia riduttivo e poco intellettualmente onesto dire sempre è un voto di protesta, la lega occupa gli spazi che altri lasciano perchè è più radicata nel territorio, perchè si interessa ai problemi della gente vera questo significa che li risolva assolutamente, ma lo fa va nelle strade e parla con la gente tutta e non solo con i rappresentanti di alcune realtà oggi in crisi o di chi si sente non ascoltato, c’è ed è in mezzo alle persone parafrasando direi sta con Toni Meni e Caio…
    Il mio non è e non vuole essere un giudizio di valore sull’operato ma è un aprire gli occhi al facile etichettare di alcune realtà. Io mi chiedo chi veramente conosce il nordest in questo caso e si sporca le mani a capirne qualcosa in più, io suggerirei un esame di coscienza per capire perchè la gente sceglie loro invece che il pd, tutto il resto sono solo congetture e parole al vento che alle prossime elezioni potrebbero costare ancora care.

  15. marco fiorentini scrive:

    Scrivo per la prima volta anche se leggo questo blog da parecchio tempo; sono un “exPD”, nel senso che sono stato iscritto una settimana e alla prima riunione a cui ho partecipato ho capito che quello non era il mio posto; la mia è una cultura che definirei cattolico popolare, cioè quel mondo che già durante il fascismo che soprattutto dopo la Liberazione si è impegnato nel mondo fondando cooperative o banche di credito cooperativo o rurale, facendo sindacato con la CISL o con la Coldiretti, partecipando a fondare asili o scuole parrocchiali, cercando con ciò di essere un testimone della propria Fede.E’ proprio a questo mondo che per chi vive nelle grandi città può apparire residuale, ma che nelle piccole città, nelle provincie, nei piccoli e medi comuni esiste ancora, che il PD non sa assolutamente parlare e non a caso proprie nelle provincie e nei piccoli comuni la Lega e il PDL sono forti.Se si partecipa a una qualche riunione o dibattito del PD si sentono solo calci negli stinchi, polemiche o battutacce nei confronti proprio di questo mondo ancora tanto vitale e importante nel tessuto sociale ed economico del Paese. Si costringono queste persone, che non sono ASSOLUTAMENTE di destra, a convergere verso la Lega o il PDL ,proprio perchè non li si ascolta, non gli si dà peso, li si giudica residuali; quando il PD recupererà il rapporto con questo mondo?Quando capirà, ad esempio, che li si umilia se non si capisce che l’asilo parrocchiale in una frazione è fondamentale e che dare un contributo per la refezione scolastica non è “tradire la Costituzione? quando capirà il PD che se un assessore (PD) fa una proposta di dare uno spazio nel Consultorio Familiare ad una istituzione per il sostegno alla maternità responsabile non è “un attentato alla autodeterminazione della donna”, costringendo lo stesso assessore (PD) a fuggire a gambe levate?: Potrei fare tanti altri esempi sul rapporto tra il PD e non i cattolici (che non significa un bel niente) ma con quel mondo cattolico popolare e sociale impegnato ma ho la impressione che questo partito, nella sua grande maggioranza, non sia interessato a ciò, non ha una cultura adeguata al confronto e al rispetto, ma usi strumentalmente limpide figure, come ad esempio è chi ci ospita, come si fa con i soprammobili per abbellire la casa!

  16. Ritenere Vendola maggiormente “innocuo” di emma bonino? Mah. Le piroette del pensiero possono arrivare fin un certo punto, ma dopo diventato davvero ridicole. Le parrocchie voterebbero pure il diavolo, figuriamoci se non votano vendola che si dice “allievo di don tonino bello”. Ti ricordo che fra i principi non negoziabili vi è la FAMIGLIA. Ed è inutile ricordare COSA E’ LA FAMIGLIA E COSA NON LO E’.
    (titolo per questo post: ” SARUBBI(PD)SDOGANA I MATRIMONI GAY E BACCHETTA PADRE LIVIO” Occhielo : “PERO’ LA BONINO NON L’HO VOTATA”.

  17. Bruno Rosati scrive:

    Esempio di cattolico congelato, il sottoscritto.
    Dove vai? Da chi propugna leggi pseudo-razziali, fa il Family-Day perché c’ha almeno un paio di mogli alle spalle e una terza in carica (ma ovviamente è contro la legge sul divorzio) e magari privatizza l’acqua, bene comune? O da chi mi candida l’imbevibile alternativa della radicale-chic dell’antiproibizionismo assoluto?
    Vuoi vedere che sono questi i motivi per cui il 28 marzo non ho votato?
    Nessuno dei due fa quello che un cristiano cattolico vuole che venga fatto. A conferma che sono due parti sbagliate. Vorrei una terza, possibilmente vera. E’ possibile o devo restare nel congelatore?

  18. Raffaele Cimino scrive:

    Grazie Andrea,
    in effetti da cattolico mi sento abbastanza disorientato e non so sempre cosa pensare di certe dichiarazioni… tipo un paio che ho sentito stamattina e che non riporto per decenza…
    Alla prossima (cioè domani)

  19. Alessia Tozzi scrive:

    Ciao Andrea, giusto x confermare la tua teoria…anche io sono rimasta a casa x non mettere quella crocetta..
    In bocca al lupo, Ale

  20. MANLIO scrive:

    @MARCO FIORENTINI.A mio modesto parere,la tua lettera vale un milione di $.Il PD non ha capito nulla del mondo al quale appartieni,non ha nessuna voglia di capirlo e,diro’ di piu’,non potra’ mai capirlo.Il PD è una boriosa banda di falsointellettuali che ci disprezza e ci ritiene un avversario da combattere:con battutacce,quando a lor signori piace,ma anche con odiose diffamazioni.Quel mondo al quale appartieni,durante la Resistanza,doveve guardarsi piu’ dai loro partigiani che dai nazifascisti.Quando dico che le radici del PD sono comuniste,dico proprio quello che hai detto tu.Con quei signori non c’è dialogo,come è impossibilissimo dialogare attraverso i loro boriosi media,pieni di disprezzo per la piccola borghesia cattolica come i loro padroni radicalchic.Queste cose andrebbero dette ad Enzo Bianchi,il cui libro ho gia’ letto a meta’.Lui lo raccomanda,quel dialogo,anzi insiste anche sui modi cortesi secondo i quali deve svolgersi.Ma Bianchi non ha capito fino in fondo gli ammiratori di Fortebraccio e Vauro.Come tutte le anime belle del cattolicesimo progressista,chiama “Fratello”il lupo e sottomette il cervello al cuore,il sentimento alla ragione.

  21. marco fiorentini scrive:

    @Sig. MANLIO non tutto il PD è come scrive Lei, tutt’altro e anche il padrone del blog che ci ospita qua ne è un limpido esempio. Purtroppo esiste ancora ed è molto radicata nel PD attuale una dirigenza, soprattutto a livello locale, figlia di una malintesa e malevole cultura libertaria-radicale e un’altra parte figlia di una dirigenza di burocrati e funzionari tutti tesi a mantenere le loro posizioni, incuranti di quanto succede fuori dai lori uffici.E’ questo il vero cancro del PD; è questo che fa vincere una destra populista e furba. Parlare di questione cattolica nel PD senza fare i conti di cosa EFFETTIVAMENTE vive nella società più profonda della cultura sociale e popolare cattolica non porterà da nessuna parte, se non a far vincere in eterno Berlusconi e c.

  22. Donina scrive:

    «Anche il legislatore deve richiamarsi a principi che hanno il loro fondamento nella legge naturale: che non è un’ invenzione cattolica, ne parlava anche Cicerone e prima di lui i greci. Tutti siamo chiamati a rispettarla, per non permettere mai che prevalga l’arroganza del più forte sul più debole».
    Così si esprime mons. Fisichella nell’intervista che hai citato.
    Come si coniuga questo pio e condivisibile desiderio con le morti orribili provocate dai respingimenti in mare di carrette cariche di disperati? Come si coniuga questo pio e condivisibile desiderio con il cibo negato ai più piccoli, per punire adulti incoscienti? Come si coniuga questo pio e condivisibile desiderio con gli eserciti di ragazzine che passano dai palazzi (e dai letti) del potere, quale percorso obbligatorio verso la televisione o verso il parlamento? Come si coniuga questo pio e condivisibile desiderio con l’abolizione di reati (vedi, solo per fare un esempio, la cancellazione del reato di falso in bilancio) che lede il diritto di tanti semplici cittadini per salvaguardare il portafoglio di pochi ricchi “eletti”? Come si coniuga questo pio e condivisibile desiderio con l’orribile consapevolezza degli intoccabili di poter ignorare impunemente la legge, tanto ci sarà chi preparerà un lodo, un condono, una leggina per tirarli fuori dai guai? Come si coniuga questo pio e condivisibile desiderio con i baciamano e i pubblici salamelecchi a duci spietati e sanguinari? (e si potrebbe continuare…)
    Forse mons. Fisichella dovrebbe pesare un po’ di più le parole; la disaffezione di molti cattolici, non tanto alla politica quanto alla frequentazione della Chiesa, passa anche attraverso queste incongruenze.

  23. jaska scrive:

    Andrea, sul decreto flussi in arrivo non diciamo niente?

    Il Governo sta attuanto una politica che potremmo battezzare del “BASTONE E SANATORIA”: i flussi (per lo più sanatorie mascherati) sono più puntuali delle leggi ad personam per il nostro primo ministro. Nell’Italia hanno perso il lavoro non solo tanti italiani ma anche tantissimi immigrati, che di questi tempi di certo non disprezzerebbero un lavoro stagionale.
    E sarebbe la sinistra che ha portato qua tutti gli immigrati?

    Il Governo anti-immigrati approva altri ingressi (o re-ingressi/sanatoria), per battere cassa, bastonarli, sfruttarli e utilizzarli per costruire mediaticamente il consenso politico dei cittadini italiani contrariati.

  24. manlio scrive:

    @MARCO FIORENTINI.Caro amico,diamoci del tu.Lo so anch’io che non tutto il PD è come lo descrivo:ci sono le eccezioni come Andrea Sarubbi,che confermano la regola.Perchè nel PD c’è ancora la dirigenza che lamenti? Perchè è un partito che ha mal metabolizzato il crollo del Muro,e si è dato una maschera che non regge alle prove,con lo scopo di sopravvivere allo choc.Il cattolico del PD ha due alternative:integrarsi come quello splendido esempio che è Rosi Bindi,degno virgulto nato dal prezioso seme sparso al vento da Don Milani,e che interpreta il dialogo auspicato da Enzo Bianchi minacciando,come ha fatto in TV,di schiaffeggiare il ministro Bondi.La cultura del PD mostra ancora nei suoi militanti,nel loro atteggiamento,nelle loro idee,nei suoi metodi ed obiettivi,i segni dell’odio di classe nel quale è cresciuta.L’utilizzo delle istituzioni inquinate a scopo strumentale,la pratica della menzogna e della diffamazione di cui Donina ci da’ quassu’un notevole esempio,non nasce a caso.E’ la loro identita’.A costoro Cota ha gia’dato l’altola’,nel tuo Piemonte:non ci saranno RU486 e nemmeno RU 487 e seguenti.Il dott Viale,ginecologo ma sopratutto militante infiltrato nelle Istituzioni,ha affermato in modo del tutto arbitrario che se Cota avesse parlato prima non lo avrebbero votato.Vuoi vedere che qualche Procura bolscevica te lo indaga?Sono questi,i loro metodi,e non cambieranno mai.

  25. Donina scrive:

    @Manlio: E chi avrei diffamato? Fra gli esempi da me citati ce n’è almeno uno che lei può definire falso ed inventato?
    La prego, lei che sta più alto di noi poveri mortali divorati dall’odio, ci illumini!

  26. Lorenzo M. scrive:

    @Manlio

    Leggo con molto piacere il nostro ospite, anche se a volte, su alcune cose, non condivido le sue idee.
    Fatta questa precisazione, come militante del PD, mi ruotano francamente le palle a leggere commenti come il tuo su quello che accade o non accade in circoli in cui, probabilmente, non hai mai messo piede.
    La descrizione che viene fatta di chi ruota intorno al PD, francamente, e’ offensiva, oltre che fuorviante, a meno che la si voglia leggere in un’ottica di “ho fatto un incontro sbagliato una volta, e ne sono rimasto scottato”. Come dire, sono stato molestato da piccolo da un prete pedofilo, e sono diventato ateo in rifiuto di una Chiesa che ho visto solo in quel contesto.
    Personalmente, non faccio alcuna battuta nei confronti di chi segue una religione diversa dalla mia, non mi permetterei mai, ne’ ho sentito cose simili nei circoli che ho frequentato o che frequento attualmente ( contro la gerarchia vaticana a bizzeffe, ma dal mio punto di vista e’ un’altra cosa ).
    Quindi, raccontare di cose vissute solo l’Unico sa come generalizzandole in quel modo, reali o meno che siano, francamente, e’ stupido. Un po’ come le affermazioni “tutti i clandestini sono pericolosi delinquenti” oppure “tutti i liberi professionisti sono evasori”. Se dovessi anche io generalizzare dal tuo commento il pensiero-tipo del cattolico medio, rischio di essere ingiustamente offensivo nei confronti del nostro ospite.

  27. marco fiorentini scrive:

    @ Sig. MANLIO. a scanso di equivoci Don Milani,ed Enzo Bianchi sono persone che stimo tantissimoe sono, per me, maestri. Abito in Emilia, non in Piemonte, precisamente in provincia di Bologna. Quello che ho scritto sul rapporto tra un certo modo di vivere quotidianamente la propria FEDE nel sociale e l’atteggiamento del PD l’ho scritto perchè l’ho vissuto, lo vivo quotidianamente. Ripeto che gran parte della dirigenza del PD non ha strumenti culturali, vive in un mito, che viene da lontano, di una “superiorità morale della siistra” che è falso, e soprattutto non ha voglia e coraggio di confrontarsi, di discutere, di cercare di capire una parte importante della società , che chiamo per semplificare, di cattolici popolari e sociali. il tutto proprio nel mito di una superiorità morale che non esiste, ed ad esempio il caso del Sindaco Delbono di Bologna è li a dimostrarlo.

  28. MANLIO scrive:

    @LORENZO$MARCO FIORENTINI.Non so se sia tardi,visto che è scattato un altro blog,e tuttavia devo ammettere la grande onesta’intellettuale di Marco,e ringraziare Lorenzo nonostante lo spin delle sue palle.Ma la sinistra è anche lo squilibrato(ma mica tanto:ne ho sentiti decine di migliaia,parlare come lui)lo squilibrato,dicevo,di Ruvo.E’ cosi’,è sempre stato cosi’.Nella sinistra si mescolano fior di galantuomini,e gente pericolosa.Anch’io,leggendo Enzo Bianchi,come raccomanda Andrea Sarubbi,mi sento in dovere di riconoscere la buona fede e l’onesta’ del suo messaggio.Ma,per parafrasare Henry Kissinger,quando telefoni alla sinistra,chi risponde?

  29. Luca Gras scrive:

    Marco, ma di dove sei? Io di Bazzano… ti offro asilo politico ;-)

    Scherzi a parte, bisognerà stare attenti tutti quanti perché una delle reazioni di questa (mezza?) sconfitta nel partito sarà quella di “riprendere i temi di sinistra”, intendendo da parte di molti i soliti vecchi cavalli di battaglia radical-laicisti. E allora anch’io inizierei ad avere paura, perché in un partito alla Zapatero francamente non ci voglio dover stare. E del resto – con tutto il rispetto per la prestazione della Bonino: ma almeno potevano farle fare le primarie, no? – se i risultati sono quelli di Roma, buonanotte.
    E fra l’altro, come ammette lucidamente perfino Francesco Costa, quelle son battaglie che oggi non spostano praticamente un voto “al di qua” (mentre pare che ancora ne trattengano parecchi “al di là”).
    Molto meglio la Puppato stamattina su Repubblica: orecchio a terra ad ascoltare la gente. Le loro vere esigenze, le loro vere battaglie.

  30. Stefania scrive:

    che tristezza la lettura dell’intervista di Fisichella. sembra che l’etica riguardi solo “i preservativi” e non le persone! Ho volutamente esasperato la semplificazione, per sottolineare la sua distinzione tra “temi etici”, ed “immigrazione”. Chiesa, chi sei?

  31. Mumbundunny scrive:

    Якименко .. согласен что я Миронов О.М. (г.р.1959 г.Москва) – проститутка, конченая гнида и червяк !футбол август 2012 Тигран olmironov – пиздобол!; “судебная практика” 2012 ЕРШОВ НИКОЛАЙ НИКОЛАЕВИЧ и КРЕТОВ ЕВГЕНИЙ ВЛАДИМИРОВИЧ издательство бином. Христиан,дума ЧМ-2018 школа Пелевин Часы рассказ ложь Таганка жена Зубков Акулы пера разное директор школы Гинер , ОНФ , Пелевин ,КПРФ ВТБ Какраки :) Алексашенко Митинг с 29.03.2001г. – 15.05.2002г. – генеральный директор ЗАО «Балтицепром»; авто
    плюс к этому я Миронов Олег Михайлович 21.08.1959 долбаеб и тупой г0вн0блоггер !

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