
L’8 marzo di un anno fa, Noemi Letizia era un’anonima diciassettenne della periferia napoletana e Veronica Lario era la moglie di Silvio Berlusconi, che a sua volta non era ancora noto al grande pubblico con il nome d’arte di Papi. L’8 marzo di un anno fa, Patrizia D’Addario pensava di intraprendere una carriera politica – o almeno di ottenere una licenza edilizia con l’aiuto del premier – e continuava a prostituirsi in Puglia come se niente fosse, in attesa di vedere premiata la propria riservatezza. L’8 marzo di un anno fa, infine, la categoria del velinismo era confinata al dibattito culturale e non aveva ancora fatto ingresso in quello politico, dove due mesi più tardi avrebbe addirittura provocato una crisi nel partito di maggioranza, a ridosso della presentazione delle liste per le Europee.
No, non è stato un anno buono per le donne italiane, neppure al netto di tutte le difficoltà croniche che ogni 8 marzo ci ripetiamo: i ritardi della legislazione in materia di lavoro, l’assenza di politiche familiari degne di questo nome, la latitanza dei servizi che dovrebbero rendere normale (e non eroica) la scelta di conciliare i due campi (lavoro e famiglia, appunto), e così via. L’unica novità positiva mi sembra una certa valorizzazione dell’esperienza femminile nelle candidature per le prossime Regionali, che vedranno diverse donne battersi per una presidenza, mentre nelle liste i problemi rimangono tutti: se nel Centrodestra la tentazione del velinismo permane – e Berlusconi piazza le sue favorite dove vuole, facendosi beffe dei distinguo di Farefuturo – nel Centrosinistra si nota ancora una notevole disparità di mezzi. Faccio l’esempio della Campania, che conosco discretamente: nonostante l’esistenza di quote di genere nel Pd e nonostante una legge elettorale che consente due preferenze solo se di sesso diverso, le nostre candidate hanno davanti una battaglia durissima ed al momento non sarei in grado di prevedere quante di loro ce la faranno. Dirò di più: di tutte le liste presentate, l’unica donna certa di essere eletta al Consiglio regionale della Campania è quella che non ci andrà: è Mara Carfagna, naturalmente, alla quale – mi dicono fonti interne e certissime – il Pdl ha regalato una campagna elettorale da più di un milione di euro. Mi scuserete, dunque, se non mi appassiono alle mimose, alle rievocazioni storiche, alla retorica facile di noi maschietti che un giorno l’anno siamo presi dal senso di colpa: la festa dell’8 marzo – come ha scritto magnificamente una studentessa universitaria sul Corriere di oggi – non mi fa un grande effetto. È il resto dell’anno che mi preoccupa.
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L’articolo di Alice Zentilomo,sfigata anche nel cognome,appartiene a quella cultura del piagnisteo rivendicativo che caratterizza la sinistra da sempre.Ricordo un serial di qualche tempo fa,andato in onda su RAI 1 ai tempi del governo Prodi,il quale,per inciso,non si distinse per nulla sul piano del rispetto per la Donna,nonostante la moltiplicazione delle poltrone.Il personaggio piu’ notevole,in quel serial familiare,era una ragazzina ribelle,inquieta,sensibile:di gran lunga la piu’ intelligente della famiglia.Sua madre,in confronto a lei,una sciocca,una casalinga mediocre e rassegnata.Nelle intenzioni subliminali del regista furbacchione,quella ragazzina era il simbolo della Sinistra,la mediocre casalinga quella delle donne che votano PDL.E cosi’,con queste raffinate metodologie pseudoartistiche,avete inventato un nuovo tipo,piu’ nascosto e pericoloso,di razzismo:quello ideologico.Einstein affermo’ una volta,ad un intervistatore che gli chiedeva ammiccando chi fosse la persona piu’ importante del mondo,che quella persona non era lui,da poco creatore della Teoria della Relativita’,ma la Madre che tutte le mattine si alza dal letto prima dei figli,prepara loro la colazione e li accompagna a scuola.Ma Einstein è troppo stupido,per meritare la promozione da parte dei vostri clichè ideologici.
A proposito di donne, per divagare un attimo vi racconto una piccola esperienza personale successa in questi giorni:
a casa nostra, in pieno giorno sono entrati i ladri.(non c’era nessuno in casa). Una vicina di casa si è accorta e ha preso il numero di targa della macchina, un’altra avvisata di quanto stava accadendo, ha telefonato alla Polizia poi è salita sulla sua macchina parcheggiata proprio vicina a quella dei ladri su cui c’era l’uomo che attendeva e con disilvoltura cercando di non dare nell’occhio ha atteso la polizia che è arrivata subito dopo che i ladri sono scappati. Per me sono state 2 donne esemplari per il coraggio e il senso civico a cui va il mio grazie!
@manlio: Perche’ voi di centrodestra vedete complotti e intenzioni subliminali in qualsiasi cosa? Guarda che chi non vota per il PDL non e’ costretto ad pensarla per forza come dice il grande capo, che fra l’altro, a volte e’ costretto a chiamare i dirigenti RAI per sistemare qualcuno (spesso donne) in qualche serial televisivo.
@LORENZO.Perchè il complotto c’è,e si vede.Voi non avete mai accettato le regole del gioco perchè la vostra conversione alla Democrazia vi è stata imposta dalla caduta del Muro.Quello che sta accadendo in questi giorni,ad esempio,ha molto,anzi tutto,a che fare con il “niente contro di noi”(ovvero niente senza di noi)di Togliattiano-Berlingueriana memoria.Voi non avete le carte in regola:è tutto qui,ed usate la cultura come una clava,secondo il dettato Gramsciano.Quanto alla RAI,ho letto PIOVRA RAI DI DENISE PARDO prima di te,o senza di te.Il PDL sistema donne nei serial?Puo’darsi:quel che è certo,è che attualmente Pippobbaudo ospita,di domenica,una sequenza interminabile di attori ed attrici “impegnati”:che avvenga in vista delle Elezioni è,ovviamente,un caso.
ma si,un po’ di censura vi aiuta a campare meglio.sono le 16,30 ed il mio post è sparito.censura fa rima con paura,non con democrazia
Ah.. gia’ la solita storia dei Comunisti ovunque.
Vedete comunisti ovunque e quando non ci sono ve li inventate, vedi Biagi e personaggi che di sinistra non hanno mai avuto niente.
Vogliamo invece parlare del TG1 che definisce Assoluzione una sentenza di Prescrizione?
Detto per inciso.. non ho mai votato PCI, PSI e affini.