Sant’egidio

Ho letto molto, forse anche troppo, sulla vicenda di Todi e sulle spaccature che hanno portato ad annullare l’incontro delle realtà cattoliche ormai programmato da tempo. Doveva essere il punto finale di un cammino durato anni, con il varo di una strategia comune da adottare in vista delle elezioni; in realtà il suo annullamento fa [...]

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La Camera ha approvato ieri pomeriggio, nella Giornata dell’infanzia, una mozione che impegna il governo sulla cittadinanza ai minori: in teoria dovrei cantare vittoria, salutando il frutto di un lungo lavoro che mi vede coinvolto in prima linea da luglio 2009; in pratica sono ormai troppo smaliziato per entusiasmarmi, dopo quattro anni e mezzo di [...]

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Il presidente delle Acli spiegava ieri su Europa che “stavolta la società civile vuole metterci la faccia”. Stavolta significa, senza giri di parole, alle prossime elezioni. Società civile significa un raggruppamento di organizzazioni cattoliche, di nobile tradizione e di notevole credibilità. Metterci la faccia significa salire sul treno di Montezemolo: non nel senso di Italo, [...]

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L’altro giorno parlavo di pregi e difetti contenuti nel ravvedimento operoso, che il governo ha avviato sabato scorso per fare uscire dall’irregolarità parecchi immigrati in possesso di un lavoro. Ho volutamente trascurato uno degli aspetti più controversi – quello sulla certificazione della presenza in Italia prima del 31 dicembre 2011 – perché spero di poterne [...]

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Alia Malek è una giornalista e scrittrice americana – Baltimore native, come si definisce sulla bio di twitter – di origini siriane, autrice del libro “A Country Called Amreeka” (sottotitolo: “US History ReTold Through ArabAmerican Lives”) che meriterà una trattazione a parte. L’altro giorno, mentre parlavo con lei dei minori nati e cresciuti qui, mi [...]

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Dice Monti, in un’intervista a Famiglia cristiana di cui è stata appena diffusa un’anticipazione, che non rischierà la stabilità del suo governo sull’altare della cittadinanza ai figli degli immigrati. E la mette sul pragmatico: “Potrei avere una soddisfazione intima morale”, perché è un tema a cui tengo, ma “se fosse risolto il problema al prezzo [...]

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La prima impressione, dopo aver sentito l’audizione di Andrea Riccardi in Commissione Affari Sociali, è che se il governo riuscisse a fare metà delle cose che ha in mente sarebbe già un buon risultato: non solo in termini relativi – il predecessore alla Famiglia, il mitico Giovanardi, aveva addirittura autodenunciato la propria irrilevanza e minacciato [...]

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La richiesta di suggerimenti sui tagli da parte del governo mi pare uno strumento di democrazia, dunque ben venga. Spero solo che i suggerimenti dei cittadini non facciano la fine del mio sulla parata militare del 2 giugno: è un anno che ne chiedo il taglio, o almeno la moratoria in un momento di crisi [...]

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Al ministro Riccardi non fa schifo la politica, altrimenti non avrebbe accettato di mettere tra parentesi il suo impegno per dedicarvisi. E se fino al giorno prima del giuramento al Quirinale era un tecnico, ora è un politico anche lui, come del resto lo sono diventato io – che di tessere in vita mia avevo [...]

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Le cito in ordine cronologico, come le ho sentite dal ministro. Uno: “Per migliorare il welfare ci vogliono soldi, e per i soldi ci vuole crescita. Senza crescita, al massimo possiamo parlare di redistribuzione”. Due: “Non abbiamo risorse per una grande riforma dell’assistenza, quindi cerchiamo solo di evitare sprechi”. Tre: “Mi dispiace per i servizi [...]

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