Economia

Pochi numeri, ma raccontati bene: Renzi esce vivo dal primo Def e manda a Bruxelles un segnale positivo. Restano comunque parecchie incognite.

Continue reading about I numeri e le incognite

Le Europee premiano spesso il voto in libera uscita, e il fronte antieuro domina i sondaggi. Renzi riuscirà a dire la verità senza perdere voti?

Continue reading about Il capro espiatorio

Il Senato approva la legge di stabilità, ma si parla solo della decadenza di Berlusconi. È la fotografia di una politica avvitata su se stessa.

Continue reading about La matrigna allo specchio

Giovedì mattina, ore 11.20, Camera dei deputati: si devono votare gli emendamenti alla legge sull’omofobia – alcuni tirano il testo da una parte, alcuni dall’altra – e il governo è invitato a dare i pareri. La risposta del viceministro Cecilia Guerra, che ha ereditato da Josefa Idem la delega alle Pari opportunità, è sincera e […]

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Un ex ministro del governo Monti nel partito di chi, già da tempo, aveva smesso di votargli la fiducia. Il fondatore di una lista ultraliberale, candidato premier fino a una settimana prima delle Politiche, insieme a un pezzo storico della destra sociale. Reduci di An romani che si detestano, da una vita, e che non […]

Continue reading about C’è spazio a destra

È difficile capire se quello di Civitanova Marche sia stato un suicidio per povertà o un suicidio per vergogna. Probabilmente entrambe le cose, perché quando non sei abituato a chiedere aiuto, ma ti ritrovi nelle condizioni di doverlo fare, il macigno psicologico non è meno pesante di quello materiale. E se hai fatica ad ammetterlo […]

Continue reading about La vergogna di essere nudi

Non sono l’esegeta del presidente Napolitano, ma le sue parole a Washington contro chi prima ha sostenuto Monti e ora rinnega tutto mi hanno fatto venire voglia di rileggermi un po’ di resoconti parlamentari. Che provocano uno strano effetto, devo dirlo, alla luce di questa campagna elettorale: prima di finire a colpi di invettive reciproche, […]

Continue reading about Pensavo fosse amore

Bill Emmott, già direttore dell’Economist, non è certamente accusabile di simpatie berlusconiane. Anzi, fu proprio sotto la sua direzione che il settimanale britannico definì Berlusconi unfit, inadatto, a governare. Ma vede l’Italia come una bella addormentata, da svegliare al più presto: su questa tesi ha costruito anche un docufilm (Girlfriend in a coma) sulle ragioni […]

Continue reading about L’Italia in coma

Ognuno potrà prendere come vuole questa storia della non candidatura di Pietro Ichino, ma per me è una botta terribile. Non ho mai nascosto di essere minoranza nel Pd su diverse cose – tra cui l’approccio in materia di lavoro, che non è roba da poco – ma Pietro (il professore Ichino, dovrei dire per […]

Continue reading about Mamma, che botta!

So che non ne parlerà nessuno, ma oggi è un giorno importante per un milione e mezzo di persone in Italia: sono in grandissima parte donne (83%) e migranti (81,5%) e in quasi la metà dei casi (oltre il 40%) non sono nemmeno iscritte all’Inps, perché al datore di lavoro conviene non pagare i contributi. […]

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